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Per star lì Corrado rinuncia a 3 mln

Il sacrificio di Passera: da dirigente di Intesa guadagnava dieci volte tanto che da ministro. Per la patria o ha un piano ambizioso?

Per star lì Corrado rinuncia a 3 mln
Corrado Passera sull'altare della patria. O del proprio, ambizioso progetto. Il neoministro dello Sviluppo, da altissimo dirigente di Intesa Sanpaolo (era ad del gruppo bancario) guadagnava circa 3,5 milioni di euro all'anno. Passato dal privato al pubblico, ora "si accontenterà" di circa 30mila euro al mese, un decimo. Un sacrificio talmente clamoroso da far pensare che oltre alle necessità di salvare il paese ci sia qualcosa di più. Per esempio, un ingresso in politica con orizzonti illimitati (Palazzo Chigi?). E già iniziano a fiorire i sospetti.

Il primo a rompere gli indugi è Rocco Sabelli, forse per rifarsi della mancata nomina a ministro delle Infrastrutture. Proprio mentre tutti parlano del conflitto di interessi dell’ex banchiere, Corrado Passera, e lui tenta in ogni modo di dimostrare la sua indipendenza, l’ad di Alitalia, società privatizzata e partecipata proprio da Intesa, chiede candidamente al neo ministro dello Sviluppo e infrastrutture di attivarsi per rafforzare lo scalo di Fiumicino con il nuovo contratto di programma. C’è poi l’ad delle Ferrovie, Mauro Moretti, il quale si dice convinto che «Passera farà gli interessi del Paese» e non, viene subito da pensare, quelli di Ntv, la società privata di Montezemolo, partecipata da Intesa, che farà concorrenza sull’alta velocità. Ma al passato di Passera fa riferimento anche il presidente del consiglio di gestione di A2A, Giuliano Zuccoli, quando sottolinea che il neo ministro «conosce tanti dossier e quindi, probabilmente, è in grado di formarsi opinioni molto più articolate sul caso Edison». Inutile dire che Intesa è il primo creditore della Carlo Tassara, che ha debiti complessi per 2,5 miliardi con le banche ed è socia di Edison al 10%.

Lui, il superbanchiere, continua a mantenere un basso profilo, aspettando che la bufera passi. Ieri si è limitato a dire che «l’unico superministro è Monti», che «il lavoro è il disagio numero uno» e che «sarà proseguito il lavoro iniziato dai vecchi ministri». Le notizie e le indiscrezioni, non proprio benevole, che lo riguardano, però, spuntano come funghi. La più velenosa, manco a dirlo, arriva da Dagospia, che racconta di una villa immersa nel verde dell’Appia antica affittata prima dell’estate da Passera. Il proprietario della casetta (300 metri quadri) è Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini, il quale ha una quota nella società GWM Renewable Energy. Il caso ha voluto che un mese dopo il contratto d’affitto, a luglio, Intesa sia entrata con un investimento di 20 milioni di euro (pari ad una quota del 12,5%) proprio in GWM Renewable.

Cose vecchie. Passera ha già chiarito che da ora è solo ministro. La conferma arriverà dai fatti. E le occasioni non mancheranno davvero, visto che trovare un’azienda che non abbia nulla a che fare con l’istituto di credito guidato fino a qualche giorno fa dal neo titolare dello Sviluppo è quasi impossibile.

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Commenti all'articolo

  • Amalek

    19 Novembre 2011 - 19:07

    Mi risulta strano leggere di queste perplessità in uno dei giornali più vicini a Berlusconi... Se non ricordo male il samaritano Berlusconi ha ceduto Mediaset al figlio perché questo creava qualche piccolo problema di conflitto di interessi, e comunque ha dovuto sacrificare la sua remunerativa attività imprenditoriale per potersi dedicare all'amministrazione dello Stato. Ma a quanto pare questo tipo di sacrificio è comprensibile solo quando a compierlo è chi possiede tutto (senza tornaconto naturalmente!!!). Siete palesemente ipocriti!

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  • spalella

    19 Novembre 2011 - 16:04

    Chissenefrega della sue motivazioni.... da cittadino guardo solo ai fatti che mi scaraventa addosso. Se sono fatti che convengono ANCHE a me, BENE. Se invece i SUOI fatti non convengono a ME, allora non gli darò sostegno qualsiasi cosa voglia fare. Democrazia non è processo alle intenzioni, è valutazione dei fatti e dei risultati.

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  • marc59

    19 Novembre 2011 - 11:11

    Se un tipo come Passera sta bene alla sinistra, beh c'è di che preoccuparsi. Forse le cose veramente drammatiche per noi sono quelle che stanno tramando con la scusa dell'Europa. Ci hanno nascosto la situazione spagnola, provocata dalla sinistra di Zapatero. Ci faranno pagare anche i debiti loro con l'Europa.

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