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Ma c'è un patto tra Cav e Senatùr

Impossibile arrivare divisi alle amministrative 2012: Pdl e Lega trovano punti comuni su pensioni e federalismo fiscale

Ma c'è un patto tra Cav e Senatùr
All'opposizione in parlamento, "alleato leale e fedele" in una miriade di giunte regionali, provinciali e comunali in tutto il Nord. La Lega rimane l'ago della bilancia del centrodestra, come ha confermato lo stesso Silvio Berlusconi nell'intervista ad Aldo Cazzullo pubblicata domenica sul Corriere della Sera. Il legame con il Carroccio, per ora, è imprescindibile. Ecco perché il Cavaliere si è premurato di rassicurare Umberto Bossi su alcuni punti chiave. Le amministrative sono vicine, giusto qualche mese, e non si può rischiare: in 7 capoluoghi un centrodestra diviso lascerebbe campo alla sinistra mentre solo 13 dei 31 comuni sopra i 15mila abitanti attualmente governati in coppia rimarrebbero a Pdl o Lega divisi. Come scrive il Giornale, prima della fiducia a Monti Berlusconi e i leghisti si sono incontrati in una sala di Montecitorio per fissare alcune clausole di non rottura: il Pdl deve "vigilare" sulle pensioni, spingendo per una riforma morbida e graduale. D'altronde, la previdenza è una bandiera politica dei padani, tanto quanto il federalismo. Ecco il secondo punto: gli azzurri devono pungolare il governo e l'aula sull'approvazione degli ultimi due decreti sul federalismo fiscale.

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