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Spagna, crolla il mito di sinistra Adios Zapatero, viva Rojoy

L'erede di Aznar ha raccolto la maggioranza assoluta: promette al Paese tagli ovunque tranne alle pensioni per ridurre il deficit

Spagna, crolla il mito di sinistra Adios Zapatero, viva Rojoy
Come largamente previsto dai pronostici alle elezioni di Spagna hanno vinto i popolari con Mariano Rajoy. E' finita così l'era Zapatero. Il centrodestra non solo ha trionfato sui rivali socialisti, al loro minimo storico con il 28,68 e 110 seggi (59 in meno del 2008) ma umilia il suo mentore facendo meglio di lui: 186 seggi su 350 contro i 183 conquistati da Aznar nel 2000, con il 44,58% e la garanzia della maggioranza assoluta per portare avanti il suo piano di austerity per salvare la Spagna  dalla crisi in cui è sprofondata dal 2008.  

Dopo 7 anni di zapaterismo gli spagnoli si sono stufati dell’incapacità dell’ex premier di affrontare le difficoltà, mentre erano entusiasti del suo riformismo sociale quando le cose andavano bene. Mariano Rajoy già dal 20 dicembre potrebbe appordare alla Moncloa. Nelle sue prima dichiarazioni ha chiarito che punta a "battere la crisi", chiarendo che già a partire da domani sentirà i presidenti di tutte le regioni per confrontarsi sulla crisi economica. Allo stesso tempo ha spiegato che non ci saranno miracoli per uscire dalle difficoltà, a partire dalla disoccupazione al 21,5%, ma con uno scatto di orgoglio ha spiegato che la Spagna dovrà riconquistare il rispetto dell’Ue. 

Cinquantasei anni, grigio quanto concreto, Rajoy deve affrontare una montagna di difficoltà. Spagnolo e galiziano, nato a Santiago di Compostela, tifoso del Real Madrid mentre Zapatero era per il Barcellona, cattolico e uomo di famiglia, nella campagna elettorale ha voluto dare una immagine di 'forza tranquillà di mitterandiana memoria per dare al paese il "cambio" di cui ha bisogno il Paese   Rajoy ha promesso tagli "ovunque" eccettuate le pensioni, affinchè Madrid centri l’obiettivo di un deficit del 4,4% nel 2012 dal 9,3% dello scorso anno, al 3% - pieno rispetto dei parametri di Maastricht - nel 2013. I popolari puntano a rilanciare l’economi abbassando le imposte sulle imprese con un aliquota unica del 20% per le Pmi e promettono fino a 3.000 euro di sgravi per ogni posto di lavoro creato.   Domani il risultato sarà giudicato dai mercati che venerdì avevano ripreso di mira la Spagna con uno spread superiore a 500 punti   Oltre le misure economiche dovrà rassicurare non solo a parole la sinistra che teme una marcia indietrom sulle 'conquistè di Zapatero. Gli omosessuali temono che rimetta in discussione la legge sui matrimoni gay. Lui ha detto che preferirebbe le 'unioni civilì ma non ha chiarito che cosa farà.





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  • Bobirons

    21 Novembre 2011 - 14:02

    I fondamentali dell'economia sono identici, chiunque sia al potere e quindi DX o SX rimangono fregati se sono al potere. Quello che c'è da rivedere è l'impostazione globale, in un mondo occidentale dove esiste la saturazione del benessere individuale per cui i beni di consumo durevoli stentano a trovare acquirenti la cui unica necessità è il rimpiazzo. Pertanto si esige uno stato che prenda su se stesso il procurare opportunità di lavoro, leggasi imponenti opere pubbliche, e con i proventi delle imposte e tasse derivate provvedere ai bisogni di quella minoritaria porzione di cittadini sfavoriti dalla fortuna. Non mi sembra di scoprire od enunciare alcunché, solo di prendere atto di una situazione che esige una mano drastica e capace e non i bizantinismi di pochi (anche se troppi) incollati alle poltrone.

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  • 44carlomaria

    21 Novembre 2011 - 14:02

    La costituzione degli Italiani è stata violata. Il governo votato dagli Italiani si è dimesso. Bisognava tornare alle elezioni. San Giorgio ci ha ammoniti: lo Spread potrebbe volare, ha nominato Senatore un boccaloniano che ora vola insieme allo spread. Severa ammonizione ai pensionati e ai lavoratori dipendenti: cattivi siete un'anomalia in europa, non pagate l'ICI sulla prima casa. Avete più di 65 anni e fra moglie e marito avete un reddito netto dichiarato di oltre 2000 euro al mese: per voi nessuna esenzione cattivi. Fino a tre mesi fa il limite era più alto ma, cambiata le legge e tutti zitti: il cattivo non deve sapere!!! Nemmeno Scalfaro era sceso così' in basso. Asvedommia

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  • capitanuncino

    21 Novembre 2011 - 12:12

    Domani cosa faro?Il tempo delle vacche in linea è finito.Adesso comincia quello delle vacche anoressiche.Quindi a prescindere,mai state grasse.Questo,copiando dalla associazione a delinquere che governa in Italia,tasserà anche la cuccia del cane.Poi,se non siete contenti tasserà anche la"Piccola casa nella prateria",quella di Hans e Gretel,la capanna dello Zio Tom...oltre che la vecchia fattoria.Siccome hanno il brutto vizio di copiarsi a vicenda..Alla fine canteremo..se potessi avere 1000 lire al mese..... Cordialità.

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  • umberto.barcelona

    21 Novembre 2011 - 11:11

    In Spagna non esiste la mafia di partito degli "ex" comunisti italiani che da prima della caduta del muro di Berlino sono sempre gli stessi a coltivare i propi sudici interessi di parte. La Spagna é un Paese che lotta unito contro la crisi che vuole vincere.

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