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Unica mossa del nuovo esecutivo Più poteri alla Città Eterna

Approvati i tagli, ma si va verso lo sblocco di 350 mln per il Lazio: rabbia Lega. Sulla crisi: "Misure rapide". Colloquio con Obama

Unica mossa del nuovo esecutivo Più poteri alla Città Eterna
Era l'ultimo giorno utile e il governo Monti ha aiutato il sindaco Gianni Alemanno approvando il secondo decreto su Roma Capitale. Ma niente di più. La scure anticasta del prof si è abbattuta sul Campidoglio: l'aumento dei membri nell'Assemblea capitolina che sognava Alemanno (ne voleva 60) non c'è stato ed è stata confermata la riduzione da 19 a 15 dei municipi con il taglio di 4 presidenti e 100 consiglieri.

Via i minisindaci - Il decreto varato, quello che la Lega si era sempre rifiutata di approvare e senza il quale restava lettera morta il primo decreto (quello con il quale si disegnavano i contorni di questo nuovo ente), dà però la possibilità al governo di Roma Capitale di acquisire nuove competenze in materia di commercio, edilizia, trasporti e pianificazione urbana. Ma la strada ancora è lunga. Adesso si aspettano i pareri delle commissioni Bilancio di Camera e Senato e successivamente della Bicamerale e della Conferenza Stato-Regioni. Dopodiché il Parlamento avrà 90 giorni di tempo per suggerire integrazioni e modifiche prima di rimandare il testo al governo. Non solo. C'è un ulteriore passaggio stabilito dal protocollo d’intesa siglato tra il sindaco Alemanno e il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il 20 ottobre scorso,: serve Una legge regionale che recepisca i contenuti del decreto legge e stabilisca quali e quante funzioni devolvere dalla Regione alla Capitale in materia di sviluppo economico, edilizia, commercio, protezione civile, pianificazione urbana, trasporto e valorizzazione dei beni storici, artistici e ambientali. Alemanno ieri ha festeggiato con i suoi davanti a Palazzo Chigi, anche se non ha ottenuto tutto ciò che ha chiesto.

Zaia: "Brutto giorno" - "Ce l'abbiamo fatta. L'ultimo giorno utile è passato in prima lettura, in Consiglio dei ministri, il decreto legislativo per Roma capitale". Esulta il sindaco Gianni Alemanno, anche se l'opposizione parla di "spot personale". Di tutt'altro umore è il governatore del Veneto Luca Zaia: "Se il buongiorno si vede dal mattino questo è un pessimo giorno - commenta l'esponente leghista -. Mi sarei aspettato che vi fosse almeno un provvedimento per la disoccupazione giovanile, o rispetto all'occupazione in generale che è la grande emergenza. Penso - ha concluso Zaia - che quantomeno esteticamente si dovrebbe istituire la condizione della pariteticità, un decreto per il Nord e uno per il Sud".

Soldi alla Regione - Oggi, lunedì 21 novembre, è stata una mattinata importante anche per la Regione Lazio. Il governatore Renata Polverini, dopo il CdM, ha annunciato lo sblocco di 350 milioni da parte del governo per il piano di rientro sanitario. "Questi fondi - ha spiegato la Polverini - rappresentano, in questo momento, una boccata di ossigeno fondamentale e danno un segnale più forte nelle direzione che auspicavamo".

Le parole e la telefonata con Obama - In serata, dopo il varo del primo provvedimento, Monti ha parlato tracciando il suo schema di lavoro: stretta collegialità ed efficace funzionalità tra i singoli dicasteri, che deveono essere in collegamento costante tra di loro e con il presidente del Consiglio. Il premier ha poi ricevuto la telefonata del presidente americano barack Obama, che lo ha chiamato, ha spiegato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, per esprimergli piena fiducia. Conversando con i suoi ministri nel corso del CdM, Monti ha spiegato che il Parlamento deve essere "il luogo decisivo per un rafforzato impegno nazionale in grado di dare risposte certe all'attuale emergenza". Quindi il professore ha anticipato che negli incontri con Sarkozy e Merkel dei prossimi giorni vuole discutere "le linee che possono trovare efficace condivisione e attuazione da parte degli Stati membri al fine di assicurare la stabilità della zona euro". Monti ha poi ribadito la volontà di intervenire "nei termini più brevi alla definizione di misure specifiche" per realizzare un'azione anti-crisi in linea con il porgramma presentato in Parlamento.

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  • ercole.bravi

    22 Novembre 2011 - 15:03

    Il fatto di essere capitale deve essere da esempio, non da scusante. Io a Milano son costretto a pagare per girare con la macchina; io per andare da un cliente, devo impazzire dietro le presunte idee rivoluzionarie o per il bene civico di un assessore; e quando succedono i casini da queste parti, alla fine li paghiamo noi...ma lo stesso vale per ogni città italiana piccola o grande che sia. Il fatto di essere centro di tante cose, porta benefici e danni, non sempre semplici da risolvere, lo capisco, ma non credo che questo casino per decreto sia per le manifestazioni, o per gli eventuali danni conseguenti; è la solita pastoia burocratica clientelare che, questa si eterna, continua a ricadere nelle tasche di tutti. Io quando vengo a Roma, pago ed anche profumatamente, il mio salasso in questo senso dovrebbe finiri qui....penso che il mio discorso, come il suo alla fine si equivalgano....ma come sempre non decidiamo noi. saluti

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  • cioccolataio

    22 Novembre 2011 - 14:02

    il decreto categoricamente non prevede spese aggiuntive, ma dei trasferimenti. Ovviamente il tutto dovrà esere monitorato e sorvegliato. Lei perché parla di fondi, come se ce ne fossero in più? Io, purtroppo, vivo a Roma. Questa città è in mano alla politica, che ormai ha requisito tutto il centro storico. Un giorno sì e l'altro pure abbiamo manifestazioni o visite ufficiali, o quello che vuole, alla fine delle quali ci sono sempre dei danni, a parte il mal vivere dei cittadini. Io avrei voluto la capitale a Rieti, o costruita ex novo, come in molti stati, Roma non ha bisogno di essere capitale per sopravvivere, ma le cose sono andate così e quindi le chiedo: secondo lei, questi extra costi dovuti al fatto di essere capitale debbono essere pagati con le tasse dei soli cittadini romani? Pensa che la capitale sia una citta qualunque? Tre Corpi Diplomatici? Guardi che non avviene in nessun Paese civile al mondo. Al tempo del fascismo c'era il Governatorato, per la stessa identica ragione.

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  • ercole.bravi

    22 Novembre 2011 - 14:02

    mi sorprende che una persona che si ritiene tanto informata, alla fine precipiti ) nell'equazione : contrario al decreto Roma capitale= leghista. Troppo semplice per non dire qualunquista. Il fatto che Monti abbia decretato in quella maniera è solo l'antipasto del tutto, e per una persona che ne ha vista di politica sa bene che un conto è dare il via libera ai fondi per Roma ed un altro il rispetto nei termini del tutto. Intanto ha incassato il si, incasserà soldi oltre al potere conferitogli dopo di che da navigato politico di carriera il sindaco Alemanno penserà a non scontentare nessuno dei personaggi che alla mangiatoia pubblica dovranno mangiare. se lei afferma che essere leghista significa combattere gli sprechi (soprattutto pubblici, ed in qualsiasi latitudine si facciano) ebbene si, per oggi mi sento leghista. Buona giornata e fumi con moderazione.

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  • cioccolataio

    22 Novembre 2011 - 13:01

    altrimenti le riporto uno dei tanti articoli che dicono la stessa cos, questo è quello finale: "4. A norma dell’articolo 28, comma 4, della legge delega, dal presente decreto legislativo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.". E allora dove sta il problema, a parte la stupida invidia dei leghisti? Sembrate leggere solo Libero e i suoi titoli, pane e canne è la definizione giusta!

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