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Ecco come Monti spierà nei vostri conti correnti

Il premier vuole incentivare bancomat e carte di credito abbassando a 300 euro la soglia oltre la quale non potranno utilizzarsi i contanti

Ecco come Monti spierà nei vostri conti correnti
Mario Monti porta in dote all'Italia il Grande Fratello fiscale, che può essere sintetizzato in una frase secca: meno contante, più bancomat e carte di credito. Questo l'obiettivo che si è posto il nuovo esecutivo, che vuole far scendere a 500 o addirittura 300 euro la soglia oltre la quale non si potranno usare le banconote. La stessa soglia era stata portata dal precedente ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a 2.500 euro. L'intervento era stato anticipato da Monti nel corso dell'intervento in Parlamento dello scorso giovedì: "Occorre ulteriormente abbassare la soglia per l'uso del contate, favorere un maggior uso della moneta elettronica". L'esecutivo insomma lavora sull'ipotesi di 'dematerializzazione' della moneta.

Incentivi e disincentivi - Monti non vuole agire soltanto sul divieto dei pagamenti in contanti abbassandone la soglia, ma vorrebbe puntare anche sugli incentivi: tra questi, l'eliminazione delle commissioni sull'uso delle carte di credito. Inoltre Monti vorrebbe introdurre commissioni più penalizzanti ed elevate per chi preleva contante. Il pacchetto di misure assomiglia molto a quanto propose il governo di Romano Prodi, quando spinse per un tetto fissato a 100 euro per i pagamenti in contante. La misura poi non decollò in forme così estreme: la soglia venne progressivamente portata da 12.500 euro a 5mila euro, e infine all'attuale livello pari a 2.500 euro.

Italiani abituati al contante - La misura che Monti ha in cantiere, ovvero una forte stretta sul fronte della tracciabilità fiscale, mira a combattere l'evasione fiscale. L'Italia, inoltre, è il Paese che in assoluto utilizza più cotnante e meno moneta elettronica. Secondo gli ultimi dati diffusi da Bankitalia, nel Belpaese il 43,7% delle spese viene affrontata pagando in contanti, per una media pari a 866 euro. Secondo la stessa ricerca, molti italiani lo fanno per abitudine o per la paura di frodi e clonazioni (il 52,1%), il 28,8% usa le banconote perché più semplici e il 12,3% per una questione di velocità.

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  • acros

    29 Novembre 2011 - 15:03

    Sta nel fatto che le banche sono letteralmente terrorizzate dalla prospettiva di un crollo di fiducia da parte del pubblico nel sistema bancario e di una corsa agli sportelli per prosciugare i conti. Introducendo una tassa sui prelievi e limiti alla spesa in contanti le banche pensano così di limitare il rischio. Per coprirsi veramente da questo pericolo dovrebbero introdurre il limite di 300 in dollari. Se andiamo di questo passo faremo infatti la fine di certi paesi del Sud America o del Centro Africa dove i dollari (in contanti) sono tradizionalmente utilizzati come strumento di conservazione del valore. In Italia le transazioni in Euro saranno quindi limitate agli acquisti di latte, pane con la carta igienica, pardon la carta di credito.

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  • acros

    24 Novembre 2011 - 11:11

    La riduzione a 300 euro del limite per i contanti rientra in una strategia generale di controllo del singolo individuo tramite un sistema bancario, ormai strettamente connesso all'Agenzia delle Entrate. L'evasione in questo caso però centra ben poco. Infatti, il solo strumento efficace di contrasto all'evasione é il conflitto d'interesse tra acquirente e venditore, che interviene quando si consente al primo di dedurre in dichiarazione tutti i costi documentati, così come avviene negli Stati Uniti. La verità è che una soluzione di questo tipo obbligherebbe i funzionari dell'Agenzia a lavorare anziché scaldar sedie, come oggi solitamente fanno (l'Agenzia controlla solo per il 5% delle dichiarazioni). Più semplice quindi lo spionaggio elettronico della spesa, compreso l'acquisto di scarpe e mutande. Il tutto secondo una logica di potere occulto massonico, di cui Monti e compagnia sono presumibili emissari.

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  • lobadini

    23 Novembre 2011 - 16:04

    Cacciamo subito questi cialtroni servi delle banche!! Con le transazioni delle carte di credito e i bancomat lucreranno ulteriormente su di noi!! Cacciamoli con la forza!!!

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  • luan

    23 Novembre 2011 - 15:03

    Quello che piu' fa inc.........re sono gli americani-italioti sempre a fare gli amricani per quanto riguarda la liberta' e poi ritornano italiani per pagare le tasse,o meglio,per non pagarle.

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