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Tra Silvio e Umberto è già crisi Salta la cena del lunedì sera

Niente incontro ad Arcore: il rito era il simbolo di una storica alleanza che però adesso pare vacillare paurosamente

Tra Silvio e Umberto è già crisi Salta la cena del lunedì sera
Umberto dice no a Silvio. Rifiuta l'invito a cena del lunedì ad Arcore, un rito che rappresentava il simbolo dell'alleanza. Berlusconi aveva assicurato che le cene sarebbero continuate che il rapporto con Umberto e con la Lega non sarebbe cambiato, ma alla prima occasione Umberto gli ha dato un due di picche. "Silvio mi ha invitato ad andare a casa sua, ma io ho detto di no", avrebbe detto il leader del Carroccio ai suoi. Secondo quando scrive il Corriere della Sera può essere che il rifiuto sia stato suggerito da Maroni "che sta visibilmente presendo le distanze dal Cav sia con i fatti che con le parole". Il punto è uno solo: far durare un'alleanza per vincere le prossime elezioni. Per questo il Pdl evidenzia in tutti le occasioni che se la Lega è uscita dalla maggioranza a Roma, nelle realtà locali l'alleanza tienea ancora. L'alleanza invece è in crisi e molto, anzi tutto, dipende dai futuri assetti interni al Carroccio.

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  • ansimo

    22 Novembre 2011 - 18:06

    Bossi ha scoperto che dopo tante cene e tanti magna magna il colesterolo è alle stelle. Meglio curarsi per qualche annetto per poi riprendere alla grande.

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  • valerio5

    22 Novembre 2011 - 18:06

    la coppia scoppia!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • dubhe2003

    22 Novembre 2011 - 17:05

    ...scialacquare denaro per una cena!?..."Passato il miracolo,gabbato lo santo".Negli ultimi tempi,anche la Lega naz.le,ne ha fatti degli errori!Ora però,per salvare il federalismo,quello definitivo Fiscale,bisogna che si mantenga una maggioranza,altrimenti i...lupi famelici(di certi partiti), premieranno sempre chi continua a fare scempio del denaro pubblico mandato tutto a Roma,estorto da i più virtuosi.In definitiva,voglio,come per il Sindaco,sapere chi ha o non ha amministrato bene,per dare il mio voto.Basta sentire fandonie...io non so,io non c'ero,io non sono colpevole,è da Roma che decidono i fondi,etc.Col Federalismo Fiscale compiuto,diventerebbe molto più semplice da parte dei Comuni, snidare chi vive da nababbo e denuncia perdite di esercizio,oppure ha più lavori in nero.

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  • spalella

    22 Novembre 2011 - 15:03

    E' incredibile quanto siano immorali i politici e quanto siano ignoranti i cittadini nella gran maggioranza. A COSA SONO SERVITI QUESTI DUE TIZI ? DEBITO : In 3 anni potevano vendere agevolmente beni statali e ridurre la vulnerabilità del debito e gli 80 miliardi annui di int passivi che ci costa, e invece niente. RIDUZIONE DEL PARLAMENTO : avevano una grande maggioranza, prima e dopo Fini, ma i 1.000 disonesti stanno ancora lì. MUNICIPALIZZATE : non è stato fatto niente. ORDINI PROFESSIONALI : la rivolta di circa 40 pezzenti di avvocati stravaccati in parlamento li ha fermati come fossero inetti. FISCO : abbassamento delle tasse sul lavoro in cambio di una tassazione maggiore sui consumi del lusso e dell'inutile nemmeno presa in considerazione. SPRECHI LOCALI : nessuna regola sul nr dei dipendenti pubblici da calcolare sul numero dei cittadini, e nulla sui costi dei servizi basati sul nr di utenti serviti. E SI PUO' CONTINUARE PER PAGINE .

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