Cerca

L'Europa dà la fiducia a Monti Piazza Affari tenta il rimbalzo

Il premier a Bruxelles, ok di Rehn, il commissario: "Supererete la crisi". Borse contrastate, paura per i Bonos spagnoli, monito del Vaticano

L'Europa dà la fiducia a Monti Piazza Affari tenta il rimbalzo
"Sono fiducioso che, con le giuste politiche, l'Italia può superare l'attuale mancanza di fiducia dei mercati". Lo ha detto ha detto il commissario agli Affari economici Olli Rehn. Per il commissario, che ha ricordato l'impegno che l'Italia deve assicurare per superare la situazione, "alcune delle misure (concordate con la Ue, ndr) sono state già prese, e il nuovo premier ha già indicato l'intenzione di andare oltre in alcune aree importanti".  E ha preciserato che l'Europa continuerà a monitorare l'Italia. Nel frattempo, dopo un lunedì di passione, per i mercati europei è un'altra giornata contrastata, segnata dall'asta dei Bonos spagnoli a rendimenti record, dal monito del Vaticano contro la finanza e, infine, dallo spettro di una crisi prolungata sul debito Usa.

"Sfide difficili" - Nello spirito di puntare sia al consolidamento fiscale che al rilancio dell’economia, Rehn ha detto di avere "cominciato a lavorare con il nuovo governo italiano". "Come il primo ministro Mario Monti ha sottolineato nei suoi discorsi in Parlamento - ha detto il vicepresidente nel suo discorso in Germania - il governo è di fronte a sfide difficili. L’Italia ha bisogno di consolidamento fiscale e di adottare misure ardite per rilanciare la crescita nel medio ma anche nel breve termine. La velocità del cambiamento politico e l'ampio sostegno ottenuto dal governo nel parlamento sono la dimostrazione della consapevolezza della necessità di un cambio di marcia nelle politiche". Rehn ha preannunciato, per la riunione dell’Eurogruppo di martedì prossimo, la presentazione di un primo rapporto sull'attuazione della lettera di intenti inviata a fine ottobre da Silvio Berlusconi, sulla base del mandato ricevuto lo scorso 26 ottobre dai leader dell’Eurozona. "Alcune delle misure sono state adottate - ha constatato Rehn - e il nuovo premier ha già indicato l’intenzione di andare oltre su alcune importanti questioni".

Gli incontri di Monti - Il presidente del Consiglio è atteso a Bruxelles per una serie di incontri tesi a rassicurare le autorità Ue sulla volontà e la determinazione del suo governo a procedere con le riforme necessarie. Giovedì a Strasburgo incontrerà la cancelliera tedesca Angela Merkel ed al presidente francese Nicolas Sarkozy, che, aveva detto Monti nei giorni scorsi, «mi hanno chiesto un contributo di idee per la soluzione dei problemi dell'euro».

Gli impegni - La giornata del 'professore' a Bruxelles inizia al Berlaymont, sede di quella Commissione europea che lui ha frequentato dal 1994 al 2004, prima come responsabile del Mercato interno e poi della Concorrenza, con una colazione di lavoro con il presidente dell'esecutivo Ue, Jose Manuel Durao Barroso. Ai colloqui non sarà presente il commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, impegnato in un viaggio a Berlino. Incontrerà il vice presidente della Commissione e titolare dell'Industria, Antonio Tajani, e gli europarlamentari italiani. Nessun colloquio, invece, con il presidente dell'Europarlamento, Jerzy Buzek, impegnato in un viaggio all'estero.



Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    22 Novembre 2011 - 17:05

    ...fare indefessamente,affichè non si raggiunga un certo"Credit Crunch",che paralizzi inesorabilmente ogni attività economica italiana.Altro che colpire chi si è sudata la prima casa,con il ritorno delle gabelle più impensate sulla fascia larga,quella che non ha mai potuto evadere le imposte,perchè prelevate alla fonte dal sostituto d'imposta.E' stato un danno reale ed iniquo,non potere farsi la dichiarazione dei redditi,come tutto il resto dei contribuenti.Infatti così facendo si è sempre pescato dagli stessi(molto più comodo),mentre si è chiuso gli occhi sulle altre fasce di reddito,talvolta molto più redditizie.Ancora una volta un... grazie al Sindacato del tempo,che ha dato il suo beneplacido per questa ingiustizia,(si è comunque garantito l'immunità), e così pure ai datori di lavoro che si sono accollati l'onere di fungere da sostituti d'imposta,non si sa con quale...compenso.

    Report

    Rispondi

  • Liberovero

    22 Novembre 2011 - 13:01

    che Monti ed il suo governo porteranno è indubbio il beneficio che l'Italia ha avuto in termini di immagine co il cambio del premier e dell'esecutivo. Siamo passati dal governo delle barzellette, degli sberleffi, delle veline e dei bunga bunga a quello sobrio ed altamente qualificato come l'attuale. In Europa se ne sono già accordti, a noi sembra ancora strano che sia stato nominato ministro chi ha un curriculum all'altezza e non solo un calendraio appeso in un camion o in salone di barbiere.

    Report

    Rispondi

blog