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Il Pdl spaccato sui congressi: che fatica per Alfano

Il segretario incassa il via libera solo per i congressi provinciali, che saranno completati al massimo entro gennaio

Il Pdl spaccato sui congressi: che fatica per Alfano
I congressi provinciali entro gennaio. E quello nazionale, così come annunciato da Silvio Berlusconi, in primavera. Nel Pdl, però, non c’è accordo sulle incompatibilità tra cariche elettive a livello locale e leadership di partito sul territorio: ai rigidi paletti chiesti dall’ala berlusconiana rispondono ex An ed ex socialisti, favorevoli a maglie più larghe. È pieno a metà, quindi, il bicchiere del tavolo tecnico convocato a via dell’Umiltà da Angelino Alfano, segretario nazionale del Pdl. L’ex Guardasigilli incassa solo il via libera alla tabella di marcia sui congressi provinciali, che saranno completati al massimo entro il mese di gennaio. «I tempi devono essere brevissimi: prima di Natale puntiamo a farli tutti o almeno la stragrande maggioranza», annuncia Franco Frattini, ex ministro degli Esteri, al termine del summit. L’intesa manca, invece, sul nodo delle incompatibilità tra carica di governo locale e leadership di partito. «Ne abbiamo parlato: ci saranno», annuncia ancora Frattini. Che spiega: «Sarà un punto molto forte. La mia opinione è che tra le cariche di governo territoriale e quelle di segretario di partito ci debba essere incompatibilità». E questo perché, osserva, «chi ha una carica di governo sul territorio lavora nell’interesse dei cittadini e non può essere anche il capo di una parte politica».

Diversa l’opinione di Fabrizio Cicchitto, che fa sapere di avere un’«idea completamente diversa sull’incompatibilità rispetto a Frattini». Il capogruppo alla Camera dà voce alle riserve sia di parte degli ex socialisti sia degli ex An, favorevoli ad una normativa meno rigida perché timorosi di perdere il collegamento tra partito, territorio e base elettorale. Risultato: «L’incontro è stato interlocutorio, torneremo a parlarne», confida un maggiorente del partito. Rinviata, per non alimentare ulteriori divisioni, anche la questione delle incompatibilità a livello nazionale, ovvero tra incarichi di governo e di partito. Nella prossima riunione un capitolo importante sarà dedicato alle primarie, il cui dossier è stato affidato a Mario Valducci. L’orientamento, in ogni caso, è di tenere primarie di coalizione aperte a Lega e, magari, Udc.

Resta aperta anche la partita su viceministri e sottosegretari. Ufficialmente, ieri il tema non è stato affrontato. Alfano, tuttavia, in vista del ritorno di Mario Monti dalla trasferta europea non ha accantonato la pratica, sulla quale la discussione è destinata a subire un’accelerazione nel fine settimana. Nel Pdl resta da sciogliere il nodo della rappresentanza delle varie anime del partito. Gli ex An, infatti, rivendicano almeno quattro delle quindici poltrone che in base allo schema messo a punto dal premier spetterebbero, seppur sotto forma di tecnici d’area, al partito. Sono quattro i ministeri su cui si sono dirette le attenzioni degli ex An: Difesa, Interno, Infrastrutture e Beni culturali. I berlusconiani, invece, punterebbero su Comunicazioni, e quindi il ministero dello Sviluppo economico da cui dipendono, e, soprattutto, Giustizia.

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Commenti all'articolo

  • barondel

    23 Novembre 2011 - 15:03

    dateli pure in beneficenza. tanto decide Silvio quello che si fa.

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  • IoSperiamoCheMeLaCavo

    23 Novembre 2011 - 14:02

    Non capisco perché le primarie per eleggere il segretario o presidente di un partito debbano coinvolgere i potenziali futuri alleati. E se l'alleato se ne va come é successo all'UDC? Intanto per0' ha influenzato la scelta. Le primarie dovrebbero coinvolgere tutti gli iscritti e se possibile anche i cittadini. Inoltre si continua a mettere in mezzo UDC come alleato del cdx ma nessuno ha capito che finché berlusconi é candidato non ci sraà nessun accordo disponibile da parte dell UDC. Quindi se queste voci continuano a girare sui giornali di cdx (Libero e "il giornale") mi viene da pensare che Berlusconi non si candiderà piu', il che se fosse vero mi farebbe felicissimo, ma so che non lo é, purtroppo.

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  • blu521

    23 Novembre 2011 - 10:10

    A fine ottobre gli iscritti avrebbero superato il milione (incasso 10milioni di euro), ma cominciano a spuntare i morti e i tesserati a loro insaputa. La convalida è sospesa nel Lazio, Campania e Sicilia. Per gli ex AN il duo Gasparri-La Russa conterebbe 280mila iscritti, che sommati a quelli di Alemanno e Matteoli fanno il 40% del totale. Oltre il 30 riconosciuto dal vecchio accordo tra il catramato e Fini per l'assegnazioe degli incarichi di partito e di sgoverno. Insomma una faticaccia improba per l'esile Al Fano. Buona giornata bananas!

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