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Monti è ostaggio della politica non picchierà sulla Casta

Super Mario poco super: in pochi giorni ha capito che farà molta fatica ad abolire i privilegi e i benefici di chi ha una poltrona e non la vuole mollare

Monti è ostaggio della politica non picchierà sulla Casta
"I privilegi dei politici ostacolano la crescita". Così parlava Mario Monti prima di insediarsi e, nel suo discorso davanti alla Camera, meno di una settimana fa ha parlato dei costi delle istituzioni e della necessità, per il bene del Paese, di tagliare tutti i privilegi dei politici. Per quanto riguarda l'abolizione delle province, Monti ha prospettato una soluzione "breve": privarle dei poteri in attesa di approvare una legge costituzionale. Tutte belle intenzioni. Il punto è che sono bastati pochissimi giorni a Monti per rendersi conto che il suo governo dei secchioni è, di fatto, ostaggio della politica. E che tra la teoria e la pratica ci sono di mezzo le loghiche della politica, pronta a mettersi di traverso.  Ecco, partendo da questo presupposto è legittimo chiedersi quante possibilità Monti abbia di picconare la Casta. Potrà veramente eliminare quella miriade di privilegi che arricchiscono i politici. I soldi, i viaggi, le case, i doppi incacarichi, i bonus, i gettoni... Che la vita di Mario Monti non fosse facile si era capito, ma a una settimana dal suo insediamento viene il dubbio che quando parla di tagli alla Casta non si renda pienamente conto dei limiti del suo governo...








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  • dubhe2003

    23 Novembre 2011 - 18:06

    ...seconda volta un fe-di-fra-go faccia tosta,da ricordarlo perennemente.Il Prof al governo con la sua troupe,si è sentito fortissimo per aver avuto il...battesimo nientepopodimenochè... dal Colle.Sarà molto difficile che riesca, soltanto a scalfire le Caste.Mi sa tanto però,che non farà molta strada comunque;prima o poi i grossi nodi arriveranno al pettine e dovrà gettare la spugna.Il Colle...si dimostra emblematico,pare non abbia più tanta premura,visto lo spread che comunque si irrobustisce pure con l'uomo del Monte,che si arrivi a quei provvedimenti,ahinoi infausti.La priorità del Colle ora,sono altri problemi,quelli di dare la cittadinanza ai...forestieri nati in Italia.Tra poco cominceranno le Festività per tutte le Caste,un po' di riposo per gli...stacanovisti non guasta mai.Dopodichè chissà quali saranno le priorità impellenti da annunciare al Paese.

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  • longhma

    23 Novembre 2011 - 17:05

    Ci penseranno i Super Cittadini ITALIANI !!!!

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  • liberal1

    23 Novembre 2011 - 16:04

    visto e considerato che lo spread sale nonostante monti e che l'obbiettivo non è l?italia ma l'Europa Perché Monti non prende la palla in balzo taglia immediatamente le province a livello politico i vitalizi pensioni più basse per i parlamentari la sanità tolta alle regioni l'abbassamento dei deputati e senatori uno sbarramento del 15% per essere eletti i rimborsi sanitari per i familiari dei deputati la privatizzazione della Rai e tanto altro ancora perchè monti non lo fa come decreto legge immediato e firmato dal capo dello stato? Allora forse farà il bene dei cittadini sputtanerà questi signori vedi bertinotti che non vuole mollare il vitaliazio. E poi ai cittadini gli fanno pagare l'ici della casa che si sono compreti da soli nonostante le more per i ritardi di pagamento. Presidente Monti dia una svolta vera all'Italia Grazie a nome di tutti gli Italiani che sono stufi di gente che vive alla re giovanni con i suoi sceriffi di Nottingham sulla spalle dei cittadini.

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  • ginevra17

    23 Novembre 2011 - 16:04

    Ripartira' da zero il processo per l'omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa due anni fa e sciolta nell'acido, e nel quale sono imputati il suo ex convivente Carlo Cosco, i fratelli dell'uomo e altre persone. Motivo dell''azzeramento' il fatto che la Corte d'Assise e' rimasta senza il presidente Filippo Grisolia, nominato capo di gabinetto del neo ministro della Giustizia Paola Severino. Le difese non hanno dato il consenso per mantenere valide le prove finora raccolte in dibattimento, tra cui la testimonianza di Denise, la figlia che la collaboratrice di giustizia uccisa ha avuto con Cosco. Il processo e' stato aggiornato al primo dicembre per la nomina di un nuovo

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