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Il fisco italiano, una sanguisuga Pur senza Ici siamo i più tassati

Monti: Siamo gli unici a non tassare la casa, non va bene. Ma il sistema spreme lavoro e rendite come in nessun altro Paese

Il fisco italiano, una sanguisuga Pur senza Ici siamo i più tassati
Ma è proprio vero che gli italiani, nel raffronto europeo, pagano meno tasse sulla casa? Secondo il neopresidente del Consiglio «l’anomalia italiana c’è», ha assicurato Mario Monti anticipando un intervento sull’Ici (o Imu o come si chiamerà). Monti faceva esplicito riferimento a dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) già ampiamente sventolati dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco nell’agosto scorso in audizione parlamentare (quando era vicedirettore generale di Palazzo Koch). Così come agli stessi dati dell’Ocse ha fatto riferimento - non più tardi di 48 ore fa - il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni puntualizzando che «l’Italia è l’unico grande Paese senza una tassa sulla prima casa e una reintroduzione dell’Ici per l’abitazione principale è una delle vie utili per recuperare l’evasione fiscale».

Eccellenza italiana - Insomma, tutti a dire che non è poi una cosa lunare riportare in vita l’Ici sulla prima casa. Sarà, però andando a controllare ben bene i famosi dati Ocse a cui tutti si appellano  (e attualizzando a parità di potere d’acquisto), salta fuori che se è vero che non siamo tra i più tartassi in Europa per quanto riguarda la prima casa, di certo non ce la caviamo male per quanto riguarda la massa complessiva dell’imposizione fiscale.  Secondo l’elaborazione realizzata per Libero dal Centro Studi Sintesi, è vero che paghiamo meno imposte (almeno per il momento) sugli immobili rispetto a inglesi, francesi, irlandesi e compagnia cantante.   Ma qui finiscono le buone notizie. Se infatti all’1,47% di contributo sul totale delle entrate fiscali rappresentato dal prelievo sul possesso immobiliare, aggiungiamo lo “scippo” delle tasse sul lavoro (22,1%), più le imposte sul capitale (11,2%), arriviamo alla ragguardevole somma del 34%. Poco meno di Danimarca e Svezia che però, permetteteci, in fatto di servizi al contibuente/cittadino hanno ancora qualcosa da insegnarci.

Monte tasse - Il problema, infatti, non è tanto la tassazione sulla prima casa - che dall’eliminazione nel 2008 ha causato  un buco di oltre 3 miliardi annui nei bilanci dei primi cittadini d’Italia - quanto il monte complessivo delle imposte che fanno schizzare l’Italia al terzo posto nell’Europa a 15 per prelievo. Riusciamo anche a battere il Regno Unito che tradizionalmente ha un’imposizione fiscale sui beni immobili molto stringente (seppure alleggerita negli ultimi anni). C’è anche da dire che una cosa è tassare un bene come la casa di abitazione principale, altra cosa è prevedere un’imposta per il bene immobile - come l’ufficio, la fabbrica o il capannone - senza distinguere (come fanno le statistiche Ocse) tra i due. Tanto più che le tasse sulle imprese sono deducibili, ovviamente, dal reddito d’azienda. Mentre il contribuente la tassa sulla casa ove viva la può solo archiviare in cima a tutti gli altri bollettini che deve pagare.

Tecnici al lavoro - Fin qui il raffronto europeo. Importante perché fornisce al governo italiano la motivazione principe per far risorgere l’Ici. Intanto a via XX Settembre i tecnici del Tesoro continuano a sfornare simulazioni agganciando, come già anticipato la settimana scorsa,  l’eventuale tassazione al reddito del proprietario, alla classe di riferimento (lusso, residenziale, periferica, rurale, eccetera) e ipotizzando anche un stretta sui margini di manovra dei sindaci. Fino al 2008 i primi cittadini potevano decidere di ridurre l’aliquota comunale anche solo per l’esposizione di fiori sui balconi. E per altri, a volte discutibili, motivi discrezionali. Ma erano tempi di vacche grasse. Belli e finiti, ormai.

di Antonio Castro

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Commenti all'articolo

  • pilite

    02 Dicembre 2011 - 14:02

    Nessuna fa presente che la tassa sulla prima casa è anti-costituzionale ??? L'Art.14 della Costituzione, recita grosso modo: "Lo Stato favorisce la proprietà dell'abitazione del cittadino." .. non mi sembra che l'ICI sulla prima casa sia un modo di favorirne la proprietà. Ma forse mi sbaglio perché non sono un "fine" costituzionalista!?

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  • imahfu

    25 Novembre 2011 - 11:11

    E' vero evadono tutti o quasi, ma alla piccola truffa di redditi ''minori'', si affianca quello di 'grandi evasori' che il Censis ha rilevato statisticamente in Piemonte, Lombardia e Veneto (basta un raffronto con il PIL, per rendersene conto). Un grande evasore, si 'scarica' quanto migliaia di piccoli evasori. A entrambi va l'esecrazione; ma dai piu' grossi riceviamo il danno notevole che attanaglia la nostra economia falsando la libera concorrenza e lo Stato, privato di mezzi per attuare i suoi compiti. Ora, dire che il grosso industriale é vicino alla csx. mi sembra un po' troppo, a logica, a battimani di sempre della Confindustria a chi conosciamo, alle esultanze di esternazioni a dir poco 'balzane' e per nulla indicative di società consapevole di essere una comunità.

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  • vgrossi

    25 Novembre 2011 - 10:10

    scrivi (cominciamo da qui)"ma lagnamoci degli evasori a meno che questi non siano una grossa fetta della base elettorale del PDL " Bene, vatti a cercare i dati (Bankitalia, Eures ecc) e scopri che l' evasione è UNIVERSALE (di qui il passaggio dall' IRPEF a ICI e IVA), ed è diffusissima nella base elettorale delle sx, più che nella dx, che ha mediamente benestanti che poco, ma pagano. Il problema della tassazione è che più è alta, più conviene evadere: il brianzolo ha usato la testa quando parlava, tu solo i luoghi comuni (e chi lo ha fatto, ribassare le tasse, intendo, ha AUMENTATO il gettito, come un paesucolo detto USA). Il problema è l' evasione VERA, non il professionista che fa una fattura si ed una no: il doppiolavorista statale NON FA FATTURE del tutto, l' abitazione ABUSIVA non paga ICI nè Tarsu nè niente eccetera. Ma come, sono i "poveracci" che evadono davvero ?no, non evadono ELUDONO, gettito non INFERIORE al dovuto, ma ZERO.I condoni:se condoni COMPARI, e pagherai SEMPRE...

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  • omarfrankfurt

    25 Novembre 2011 - 08:08

    un grazie a Silvio, che dopo anni di spot non ha abbassato un bel niente. Complimenti!

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