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Nomine e supermaggioranza: Pdl e Pd dicono no al premier

Sottosegretari, salta l'incontro con Monti: Alfano, Casini e Bersani hanno paura di passare per 'inciucioni'. Malumori sul prof

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Nomine e supermaggioranza: Pdl e Pd dicono no al premier
Alfano, Bersani e Casini sbattono la porta in faccia a Mario Monti. Il premier, desideroso di accelerare su manovra e incarichi ministeriali, aveva proposto ai leader di Pdl, Pd e Udc un incontro un vertice tra segretari di maggioranza e presidente del Consiglio. "No", hanno risposto in coro i primi. Un no da estendere anche ad eventuali vertici trilaterali, senza cioè lo stesso Monti. Questo perché, nonostante Casini abbia buttato lì l'idea di un governo di grande coalizione "Sogno un esecutivo Bersani-Alfano", ha detto il segretario Udc a Panorama), la tendenza è quella di non accreditare nessuna "maggioranza trasversale". Pd e Pdl, insomma, sono insieme per una serie di coincidenze, voteranno insieme su molti temi proposti dal governo ma, sottolinea Bersani, non "c'è una maggioranza". Mutismo e incomunicabilità, dunque? Assolutamente no: i leader si parlano e si vedono, in incontri però ufficiosi. E sì determinato a vertici bilaterali con Monti, in tempi brevissimi. Per il resto, però, è difficile trovare convergenze. Primo, perché è ancora freschissimo il timore dei partiti di passare agli occhi degli elettori per quelli che hanno accettato l'inciucio. Secondo, perché  i democratici, alle prese con beghe interne, di elezioni anticipate non vogliono sentir parlare, mentre nel Pdl (nonostante le rassicurazioni di Berlusconi di durata fino al 2013 del governo), la fronda che pensa a un esecutivo a tempo limitato alza di nuovo la voce.

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Commenti all'articolo

  • ottina

    24 Novembre 2011 - 19:07

    se non fare moirire codesto esecutivo e andare a nuove elezioni, così almeno vinceranno i sinistrati ma non perchè sono maggioranza nel paese ma perché la parte avversa andrà al mare, salveranno l'Italia, si fa per dire, con tasse+ tasse, tutto quello che sanno fare, non faranno alcuna riforma perché a loro sta bene l'andazzo che c'è da 60 e passa anni e gli italioti coglioni ringraziano infinitamente solo per il fatto che non ci sia più il cav!

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  • freefaber

    24 Novembre 2011 - 17:05

    Non credo che il PD abbia detto di no al Premier! Credo, invece, che lo abbia fatto Alfano, un politico di razza!

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  • enio rossi

    24 Novembre 2011 - 16:04

    A me sembra che mettere al Governo questa gente non eletta, ma nominata dalle Banche, sia un grosso inganno. Questi prendono ancora nostri soldi in aggiunta ai politici che sono ancora al loro posto. Mi sembra di capire che l'unica cosa che pensano di fare sia mettere nuove tasse, ovviamente a chi già le paga, senza ridurre di un briciolo la spesa pubblica. Io temo che la gente che ha sempre pagato le tasse stia per incattivirsi sul serio, se per pagare le tasse sui propri risparmi deve ricorrere a prestiti!!! Roflettiamoci.

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