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Gianfry come Bocchino: ci querela

Fini e il pulmino: "Falsità assurda". Ma non lo mosta ai cronisti né fa vedere il registro d'uso. Contro Libero bavaglio stile Italo?

Gianfry come Bocchino: ci querela
La presidenza della Camera è pronta a querelare per diffamazione Libero per l'articolo di Franco Bechis in cui si accusa Gianfranco Fini di aver 'requisito' un pulmino blu acquistato dalla Camera per utilizzarlo a fini personali. Montecitorio aveva messo il van a 7 posti a disposizione dei deputati in missione per risparmiare e ottimizzare le spese. Il leader di Fli nonché presidente dell'assemblea, però, secondo Bechis ha adibito il pulmino al trasporto personale, facendogli oscurare i finestrini ed utilizzandolo nel weekend "per trasportare i giochi delle figlie e le bombole da sub". Un nuovo scivolone per Gianfranco, già finito nell'occhio del ciclone per le mancate dimissioni (aveva promesso di darle un secondo dopo le avesse rassegna Berlusconi), la casa di Montecarlo, le immersioni da sub in acque vietate ai turisti. Un campionario di piccoli e grandi privilegi cui si aggiunge, appunto, il pulmino della Camera, definito dallo staff di Fini una "falsità assurda". Anzichè mostrare pulmino e relativo registro degli usi, però, il presidente preferisce minacciare vie legali. Un vecchio vizio di Futuro e Libertà, evidentemente, visto che anche Italo Bocchino nei mesi scorsi aveva minacciato di denunciare per stalking i giornali (in primis Libero e Il Giornale) che parlavano di lui dal punto di vista politico e personale. Salvo poi conquistare più volte le copertine, senza troppa discrezione, per il suo flirt con Sabina Began.

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Commenti all'articolo

  • corti amelio

    25 Novembre 2011 - 08:08

    Egregio onorevole Bocchino, non avendo più nemici da combattere in parlamento e in televisione,(Berlusconi per intenderci) lei sarà praticamente disoccupato. Volendo aiutarla a trovare un impiego,le suggerisco di fare visita ogni tanto nella regione dove è nato, in particolare a Napoli, affinchè lei si possa rendere conto di come sono le condizioni di vita di quelle zone d'Italia. Lei ha la pretesa di insegnarci a vivere e amministrare la cosa pubblica, quando il suo retroterra culturale è della stessa specie di quello che ci viene proposto dai giornali e dalla televisione su Napoli e dintorni.Lei si dovrebbe vergognare e ringraziare la buona stella che le ha permesso di nascere in Italia , altrimenti oggi potrebbe solo fare il beduino nel deserto,solo se fosse venuto al mondo qualche chilometro più in là . a. Corti

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  • ornellagaroli

    25 Novembre 2011 - 02:02

    questi devono capire una volta per tutte che devono rendere conto ai cittadini di quello che fanno, dal momento che vivono sulle nostre spalle. Ma dove credono di essere al grande fratello??? Fanno disfano e forcano a loro piacimento e bisogna anche stare zitti!!!! Sono dei disonesti.

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  • spyke4race

    24 Novembre 2011 - 19:07

    Ritengo che una querela ricevuta da questo qui sia un onore per ogni uomo che sa cosa significhi coerenza e rispetto.

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  • morenoanna_1950libero.it

    24 Novembre 2011 - 19:07

    se questo tipo furfante fosse nato in egitto lo avrebbero fatto a fette, grande popolo se non gli sta bene qualcosa spiana tutto , cosa aspettiamo ascendere in piazza farla finita con questi ladri.

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