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Al diavolo Angela e Sarkò: pensano solo ai loro affari

Gli italiani sanno solo che dovranno fare sacrifici. Intanto francesi e tedeschi bluffano: fanno i paladini ma badano solo ai loro interessi

Al diavolo Angela e Sarkò: pensano solo ai loro affari
Mario Monti ieri, giovedì 24 novembre, ha incontrato la Merkel e Sarkozy a cui ha comunicato quali provvedimenti prenderà. Come scrive il direttore di Libero Maurizio Belpietro nel suo editoriale "il racconto sarebbe stato così esaustivo da consentire alla Cancelliera di definire 'molto impressionanati' le misure, anche struttuali, che il governo italiano è intenzionata ad adottare". Insomma, mentre gli italiani sanno solo che dovranno tirare la cinghia e dovranno fare ancora sacrifici, Monti ha informato i colleghi europei su quello che farà. Segue l'articolo di Davide Giacalone.



Non ci siamo. Il vertice di ieri può essere letto in due modi: per quel che non è stato comunicato, e lì ciascuno può fantasticare come gli pare, o per ciò che è stato detto, e qui sono dolori, perché abbiamo a che fare con il vuoto d’idee e azioni. I mercati lo hanno visto, ben conoscendo la partita reale, hanno capito che quei signori non hanno capito. Merkel e Sarkozy hanno detto che sosterranno Monti, il che è stilisticamente orrendo, ma la cosa grave è quel che si nasconde dietro un’affermazione così priva di rispetto per la sovranità italiana: dimostrano di non avere colto quel che sta capitando. Non dobbiamo preoccuparci solo noi, ma i cittadini e le classi dirigenti di Francia e Germania, oltre che dell’intera Unione monetaria. La Francia deve essere sostenuta, altro che sostenere gli altri. La Germania deve essere trattenuta, dal credere che esista un destino teutonico che può passare sopra le rovine nell’Unione europea e della moneta unica. Ieri a Strasburgo, invece, ha preso corpo l’Europa che vive illudendosi che possa funzionare “l’asse”, l’accordo fra due stati che subordina tutti gli altri. A parte le tragedie, anche in tempo di pace l’asse ha funzionato male, mentre l’Eu - ropa ha fatto passi in avanti quando ha adottato sistemi federativi e comunitari, nel prendere le decisioni.

Merkel e Sarkozy, con i loro rispettivi egoismi nazionali ed elettorali, sono un problema, non la soluzione. I mercati vivono il problema europeo in modo schematico ed efficace: A) se uno Stato aderente all’euro è insolvente ne deriva che le banche che hanno investito in titoli del suo debito si avviano al fallimento; b) se le banche s’avviano al fallimento è evidente chenon potrannosostenere idebiti pubblici (il contrario di quanto stabilito a Basilea, ove si consideravano quegli investimenti privi di rischio, quindi equiparabiliadenaro contante); se lebanche non possono sostenere il debito pubblico e lo Stato è insolvente ne discende che l’euro sta per saltare in aria. Quindi via tutti. Alla prudenza s’associa la soddisfazione di veder strisciare la prosopopea degli europei, il loro pretendere d’essere valuta di riferimento globale. Sarkozy è un presuntuoso che sta cercando di salvare la poltrona, ben consapevole che l’umi - liazione della Francia equivale al suo sfratto, quindi gioca a fare il gradasso, l’amico del potente, scaricando le colpe su altri. Noi. Merkel ancora crede che si possano salvare le banche senza chiudere la voragine di una terrificante illogicità: 1) una moneta unica; 2) che federa debiti sovrani diversi; 3) venduti a tassi d’inte - resse diversi; 4) e non sostenuta da una vera banca centrale. Aiutare l’Italia, in queste condizioni, non serve a nulla e a nessuno. Serve solo a perdere tempo, mentre sulle cose che contano, ovvero sulla federalizzazione della politica fiscale, si continua a rimandare. Monti l’ha reclamata, ma la Merkel ne ha nuovamente escluso uno degli strumenti: gli eurobond. I mercati sentono puzza di morto e s’affrettano al funerale. Fuori dalle dichiarazioni ufficiali gira la voce che il governo tedesco avrebbe dato il via libera ad una soluzione di questo tipo: va bene autorizzare un quantitative easing, ma sia la Bce a farlo “auto - nomamente”.

La prima cosa è corretta, ma la seconda la depotenzia e rende sterile. Se la Bce continua a comprare titoli dei debiti sovrani, senza che il vertice politico abbia comunicato al globoche la festa della speculazione è finita e che i pertugi dove s’è infilata saranno tappati, otterrà il solo risultato d’infettarsi a sua volta, nel mentre i titoli del debito pubblico tedesco non li compra nessuno, anche perché rendono troppo poco rispetto al rischio che portano in pancia: essere espressi in una valuta immaginaria. Se aumenta la base monetaria senza politiche federali del debito lenisce il dolore, ma non riduce la frattura. A questo s’ag - giunga che le nostre sono democrazie, e la furbata di nascondere le decisioni dietro l’autonomia altrui finisce con il produrre guasti considerevoli. Se il vertice di ieri è l’antipasto del Consiglio europeo del prossimo 8 dicembre allora preparatevi al rigurgito dei mercati, che sarà doloroso. Una parola sulle cose nostre: fare i compiti a casa è cosa buona e giusta, ed è vero che avremmo dovuto già fare quelli del debito e della produttività. Ma oggi non è chiaro quale sarebbe la materia da compitare. Se fosse l’aiutino alle banche francesi la diligenza sarebbe esecranda.

di Davide Giacalone

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Commenti all'articolo

  • vgrossi

    25 Novembre 2011 - 22:10

    caso A)Euro "salvato". L' intervento della BCE avrà una condizione : controllo UE+FMI preventivo e consuntivo sui bilanci statali, e sul progresso delle riforme. Insomma sovranità limitata, ma non "fraterno aiuto" stile Ungheria 1956, regole certe ed uguali per tutti, insomma INTEGRAZIONE FISCALE e regolamentazioni. Per noi sarà la MANNA, siamo talmente conciati che le imposizioni europee saranno finalmente lo scossone per uscire dal 1968 della Bindi, Casini & CGIL e dal 1948 di Rizzo & Co. Caso B)addio Euro. La svalutazione darà una frustata micidiale al PIL, avremo qualche anno di sviluppo alla grande. Ma la solita politichetta, ammenochè la sinistra non prenda una mazzata terribile alle elezioni (come, però diventa sempre più probabile), ed allora qualcosina il cdx farà, ma molto meno dei commissari della UE. Nel primo sottocaso, tra 5 anni risvaluteremo, nel secondo magari no. Berlusconi ha puntato sulla ipotesi (A), lanciando Monti come tampone e CHIAMANDO l' FMI ...

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  • vgrossi

    25 Novembre 2011 - 22:10

    ... si riunisce l' Eurogruppo, dove Bruxellino rivelerà le mosse CONCRETE per contrastare la crisi monetaria. I mercati, sulla scorta delle anticipazioni della Merkel e Barroso aspettano di conoscere queste misure. SE le misure saranno quelle attese, insomma garanzia dei debiti pubblici in Euro senza se e senza ma, le banche EUROPEE saranno salve (un Euro di bond= 1 Euro di rimborso), ma l' Euro si svaluterà, abbastanza dolcemente. Le banche extra Euro svenderanno la roba "a breve", ma terranno quella a medio lungo, perchè è fatale che l' Euro risalga, e non ci sarà più RISCHIO (capisci perchè le aste di roba "breve" sono stare un DISASTRO, con rendimenti a 2 anni > dei 10). Se la riunione sarà un fallimento, i mercati ABBANDONERANNO l' EURO e noi andremo default in pochi giorni, insieme alla Spagna eccetera (impossibile rifinanziarci). Fine dell' Euro e megasvalutazioni in giro. Le banche nazionali si salvano, ma il sistema rischia. I fatti politici non c' entrano NULLA.

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  • Borgofosco

    25 Novembre 2011 - 19:07

    Chiedo venia ma essendo duro di comprensorio vorrei mi si spiegasse cosa accadrà il 9 dicembre! L'euro svaluterà e ci sarà la parità con il dollaro? Non penso questo sia negativo. Le banche italiane crolleranno? Pur con tutti i difetti di questo mondo le "nostre" banche stanno meglio di tutte le altre sia in Europa che negli Usa. Non capisco perché proprio in quella data avverrà il Big-Bang. A... forse verrà approvata, diventando istantaneamente esecutiva, la riforma della giustizia? Questa si che sarebbe bella! Tutti gli spioni ed i delatori verrebbero espulsi dalla magistratura, dalle forze dell'ordine e magari messi in galera(ma nelle patrie galere non c'è un buco libero). Il gen. Mori proposto come capo delle F.A. e Alfonso Papa come Vice presidente della Suprema Corte! Enzo Tortora proclamato Santo e Silvio Berlusconi insediato come Presidente della Repubblica. Questa si che sarebbe una rivoluzione! Ma i sinistri? Diventerebbero democristiani? Questo sarebbe il vero Big-Bang!

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  • imahfu

    25 Novembre 2011 - 18:06

    da chi tiene ancora in piedi la tentennante Europa. Berlusconi ormai era completamente out e poteva ululare alla luna. Ma poi, non stiamo facendo anche noi i nostri interessi. Cioè gli altri non devono farlo, noi sì...!!

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