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Allarme recessione per l'Italia: Fitch declassa otto banche

L'agenzia di rating boccia otto istituti di credito. I mercati non sono più disposti ad aspettare e cominciano a non fidarsi più di Monti

Allarme recessione per l'Italia: Fitch declassa otto banche
L'Italia "probabilmente è già in recessione". A lanciare l'allarme è l'agenzia di rating Fitch nella nota in cui annuncia il taglio del rating di 8 banche italiane: Bpm, Bper, Popolare di Sondrio, Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio. Per tutti e otto gli istituti di credito l'outlook è negativo. L'agenzia di rating afferma che tale decisione "trae origine dal peggioramento delle prospettive di crescita dell'economia italiana e dall'intensificazione delle tensioni sui debiti sovrani", che potrebbero portare "ad un incremento del costo del funding e ad un deterioramento della qualità del credito del sistema bancario, con effetti negativi sulla redditività operativa".  Nonostante le rassicurazioni incassate da Francia e Germania a Bruxelles, i mercati non sono più disposito ad aspettare.

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  • brunero48

    27 Novembre 2011 - 22:10

    se si andrà al fallimento o al "default" si dovrà ringraziare soprattutto il Governo Berlusconi che per mesi ha negato la crisi, che non si è dimesso in tempo utile per fare un Governo Tecnico. Lo spread non è prodotto da Beerlusconi.Ma è innegabile che ormai l'immagine del Cavaliere fosse stata fatta a pezzi in Italia e all?Estero.Riconosco che la colpa è stata moltissimo della sinistra e della Magistratura di parte ma comunque l'immagine era deteriorata.Occorreva prenderne atto. Dobbiamno solo augurarci che il Governo Tecnico di Monti riesca, unitamente agli sforzi dei principali Paesi, a traghettarci in acque più sicure. altrimenti l'opinione pubblica accuserà sempre e comunque Berlusconi di ogni male.

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  • vgrossi

    26 Novembre 2011 - 13:01

    ma una serie, con cause e motivi diversi. Quella che stiamo vivendo ora è esplosa ... ad agosto 2011 ! in altre parole, scusa la brutale franchezza, ma proprio non ai di cosa stai parlando. Un suggerimento : vai, che so, si Yahoo finanza e guardati i grafici degli indici negli ultimi 5 anni. Poi stropicciati gli occhi, fai un bel respiro e comincia a ragionarci. Poi fai il tuo post. Eviterai di scrivere sciocchezze come il tuo post.

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  • Consulenza

    26 Novembre 2011 - 12:12

    ..ma basta con queste agenzie "di .. diffamazione finalizzata"!.. Accidenti, ma sappiamo bene tutti a cosa "servono" questi "strumenti di opinione finanziaria" eppure continuiamo..tutti(!) a dar notizia e quel che è peggio, credito a codesti "professionisti della menzogna speculativa"!!!.. Fino a quando il mondo sarà ostaggio (volontario) di siffatti soggetti, l'economia mondiale (ma evidentemente la cosa non si può spiegare se non con la volontà di chi "conta" di far sì che le cose rimangano così come sono!!..) continuerà a sprofondare e ad avvicinarsi masochisticamente al baratro!!!.. Sappiamo tutti, invece, (almeno tutti quelli in buona fede..) che occorrerebbe -in tempi di evoluzione epocale e di profondo cambiamento quale sono quelli attuali - operare una profonda, radicale inversione di utilizzo degli strumenti finanziari e di sostanziale e dura inibizione di quei "presidi" di opinione che non sono volti al reale miglioramento dell'assetto economico-finanziario dei Paesi!!!..

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  • freefaber

    26 Novembre 2011 - 11:11

    la crisi qui non c'era poi era passata. E i liberisti di libero a ripetere le parole di Silvio. Insomma, esimio economista che scrivi, rendici edotti! come la recessione...quale recessione? ma, ammesso che ci fossimo mai entrati, non eravamo usciti dalla crisi prima e meglio degli altri? Allora sicuramente avremmo capito male noi perché sul fatto che Silvio o voi vi foste sbagliati od aveste giocato a nascondere la verità non ci credo proprio. Ecco, la crisi l'hanno creata quelli che non hanno capito la predica ed il predicatore!

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