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Mario cerca 25 milardi Ecco dove li prenderà

Il Pil è in calo rispetto alla previsione, la stangata sarà più pesante: tutte le misure allo studio del prermier Monti e dei suoi tecnici

Mario cerca 25 milardi Ecco dove li prenderà
 Per traghettarci fuori dalla crisi, a Monti servono 25 miliardi in due anni. Dove prenderà questi soldi? I dati economici sono preoccupanti: secondo i principali osservatori il pil italiano nel 2012 diminuirebbe di uno 0,3% contro il +0,1% previsto dalle ultime stime della Commissione europea. Ai 25 miliardi di euro, bisogna aggiungere che nel 2012 ci saranno 400 miliardi di euro di tititoli di Stato da rinnovare. I pessiministi sostengono che, per arrivare al pareggio di bilancio, nel 2013 potrebbe essere necessaria una manovra da 40 miliardi di euro in due anni. Monti vorrebbe evitare, scrive il Corriere della Sera, una stangata simile perché deprimerebbe l'economia. Ma cosa farà? E, soprattutto, dove prenderà tutti questi soldi? Le misure saranno approvate il 5 dicembre. Ecco dove si interverrà: dalla riforma delle pensioni che potrebbe rendere tre o quattro miliardi, altri 5 miliardi potrebbero arrivare dall'aumento delle tasse sulla prima casa e sulla rivalutazione delle rendite catastali. In più c'è l'aumento dell'aliquota dell'Iva. Da queste tre misure -Iva, Ici, pensioni - si potrebbero ricavare 15-20 miliardi l'anno, 30-40 miliardi nel biennio 2012-2013.

Misure per lo sviluppo - Le imprese potrebbero beneficiare, invece, di un'Irap più leggera, di sgravi sull'Ares per favorire la patrimonializzazione delle imrpese, saranno liberalizzati i servizi pubblici locali, le professioni, gli orari dei negozi. Altre misure previste: la lotta all'evazione, i tagli ai costi della politica  (auto blu, consulenze etc) e forse una minipatrimoniale sulle ricchezze superiori al milione.



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Commenti all'articolo

  • Tizzi.Agostino

    28 Novembre 2011 - 23:11

    Guai a toccare le pensioni dei deputati è meglio prendere i soldi dalla gente che lavora. Si fa prima e se poi protestano chi se ne frega. Vorrei sapere se queste nuove regole che saranno varate toccano anche le pensioni di coloro che sono andate in quiescenza già da alcuni anni. Ricordatevi una cosa cari lettori: i professori nella sala di comando hanno sempre fallito! Questi ci porteranno alla completa rovina.

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  • l'odore del mare

    28 Novembre 2011 - 19:07

    Ci voleva un tecnico estraneo alla politica per fare una finanziaria degna dei peggiori Prodi-Visco. Ma quando vedremo i famosi tagli? Le pensini d'oro? Ivitalizi? I super stipendi pubblici? E sicuramente c'è da metterci ecc. ecc. Meglio un'uscita programmata e indolore dall'euro, che aspettare il precipitare degli eventi.

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  • ottina

    28 Novembre 2011 - 19:07

    Anziché fare un minimo sforzo e racimolare anche qualche cosetta dalle varie caste e dagli sprechi e ce ne sarebbe, no sempre ai soliti noti, per loro si parla, dicesi di parla, di intervenirte con i tagli nel 2018!!!!!! Complimentoni grandisssimi stronzi: a te, a chi ti ha messo lì e a tutti quelli che ti hanno votato la fiducia e che continueranno a votare quei provvedimenti da delinquente incallito!!!!!

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  • nlevis

    28 Novembre 2011 - 18:06

    ricordo un prelievo coatto dai conti correnti in utile ; però per la maggior parte delle aziende, che avevano scontato i crediti di salvo buon fine o export per fare scorta e pagare le tredicesime, fu un prelievo iniquo perchè quei soldi erano frutto di un debito contratto con la banca: abbiamo pagato una tassa sui debiti. Oggi si parla di patrimoniale o di tasse sulla casa e si sa che per l'ottanta per cento degli italiani la casa, con mutuo, è un debito e non un credito, inoltre , anche se non ha più il muto che grava, è spesso una spesa per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Idem per gli immobili di moltissime aziende, dati in garanzia alle banche, oppure vuoti con macchinari spenti causa crisi. Mi chiedo dove i vari governi vogliano arrivare. Ma non capiscono proprio che ciò che è "alla luce del sole" spesso è un peso? Di tagliare veramente le spese della politica non se ne parla neppure: Sono capace anch'io di fare l'economista così.

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