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Passera spacciatore di Btp: Stato pagherà con i titoli

Il governo pensa a ripagare i debiti alle imprese con Btp. Superministro lancia l'allarme: "Italia a rischio recessione"

Passera spacciatore di Btp: Stato pagherà con i titoli

Il superministro del governo Monti, Corrado Passera, ha detto chiaro e tondo: "Siamo in un momento difficile, stiamo rischiando sicuramente di rientrare in recessione". Il ministro dello Sviluppo economico ha spiegato: "Ieri sera (mercoledì 30 novembre, ndr) ho ascoltato tutte le proposte, siamo in una fase d'ascolto". Nel frattempo continua il mistero sulle misure che l'esecutivo vuole inserire nella manovra: sono state presentate in Europa, ma non ancora né all'Italia né al Parlamento che le dovrà approvare. Continuano però a fioccare le indiscrezioni: l'ultima riguarda la possibilità di pagare i debiti arretrati della pubblica amministrazione nei confronti di piccole e medie imprese  (una montagna che raggiunge circa i 90 miliardi di euro - con titoli di Stato. Lo stesso Passera avrebbe discusso di questa soluzione con imprese, banche, assicurazioni e cooperative, e l'ipotesi sarebbe stata suggerita proprio dalle imprese.

Pensioni - Passera ha poi sottolineato che il governo "è al lavoro per affrontare l'emergenza numero uno, che è quella del disagio occupazionale", che "è molto più alto di quanto mostrino le statistiche e coinvolge una quota rilevantissima della società italiana". Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha toccato invece il tasto della previdenza: "Sulla spesa pensionistica - ha spiegato Passera - il governo ha in preparazione, e verosimilmente sarà annunciata entro pochi giorni, una riforma incisiva ma che rispetta il criterio di equità tra le generazioni. Abbiamo ben chiari i difetti del nostro mercato del lavoro - ha proseguito la Fornero nel corso di una deliberazione pubblica del Consiglio ue dedicato alle questioni sociali in corso a Bruxelles -, il suo dualismo e i principi di flexicurity che dovrebbero ispirarne la riforma". La Fornero ha poi precisato che l'esecutivo agirà su rigore, crescita ed equità, spiegando che "il rigore non è solo basato su una dimensione quantitativa, ma anche su una diversa cultura del rapporto tra individui e spesa pubblica".

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Commenti all'articolo

  • liberopensiero77

    02 Dicembre 2011 - 10:10

    Ho letto con preoccupazione il post di wall. E' chiaro che sulle banconote in euro non si trova più scritto "pagabile al portatore" perchè dal 1971 in TUTTO L'OCCIDENTE si è passati a un sistema di moneta a corso legale con valore nominale, contrapposto al precedente sistema di moneta-merce: le banche possono quindi emettere moneta nella quantità desiderata (in stretto rapporto col PIL) e non più in base alla quantità di oro o di altri metalli preziosi presenti nei propri forzieri . In Occidente quindi vige un sistema per cui l'accettazione in pagamento del contante per gli scambi commerciali si fonda in ultima analisi sulla FIDUCIA dei cittadini nel valore della moneta e nelle istituzioni che la emettono (vedi le voci DENARO e MONETA su Wikipedia). Pensare di tornare indietro alla moneta-merce che rispecchiava le riserve auree (la NUOVA LIRA?), oppure addirittura alla moneta a valore intrinseco sarebbe un po' come tornare al BARATTO: sarebbe più solido, ma forse poco pratico ...

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  • longhma

    01 Dicembre 2011 - 18:06

    Di solito gli spacciatori, in uno Stato che si rispetti...... vengono ARRESTATI !! Ragazzi.... esecuzione immediata !!!

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  • wall

    01 Dicembre 2011 - 17:05

    ..ricordo a tutti che sulle banconote euro non c'è scritto PAGABILE AL PORTATORE come era per la moneta nazionale. Perciò tutti i titoli in euro non valgono quanto si possa pensare..e cosi ci dovremo anche preoccupare di come lo Stato Italiano avrà intenzione di come verranno coperti i nostri euro in banca se qualora questa moneta che spacciata come una risorsa e concorrente al dollaro ci verrà scambiata con altro valore tipo NUOVA LIRA o anche lira pesante come l'aveva pensata anche Craxi a suo tempo; ma boicottato all'epoca dal goverantore della BANCA D'ITALIA...............VI ricordo che adesso la BANCA ITALIA è privata..S.p.A e unico caso al mondo con un capitale di appena 156.000 euri.. Si dovrà rifondare la Nuova BANCA D'ITALIA con la nuova lira e solo esclusivamente NAZIONALE in modo di stamparci le nostre banconote con su scritto REPUBBLICA ITALIANA andate a vedervi le vecchie lire dove il valore era espresso in oro e non in debiti e chiacchiere

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  • liberopensiero77

    01 Dicembre 2011 - 15:03

    Pagare i debiti dello Stato alle imprese con titoli di Stato mi sembra una buona trovata. In fondo anche il denaro contante non è altro che un "pagherò" dello Stato immediatamente esigibile (una volta era perfino scritto sulle vecchie lire) ... Com'è noto lo Stato italiano ha grossi problemi di liquidità legati agli accordi presi con la BCE, non si può stampare molto denaro a causa di un PIL fermo e di un debito pubblico alto. I titoli di Stato a breve scadenza (1-2 anni) sono facilmente convertibili in contante dalle banche: si pagherebbero quindi molti debiti, molte imprese si riprenderebbero e ci sarebbe anche il risultato di abbassare il rendimento e lo spread. Due piccioni con una fava, speriamo che la proposta venga approvata ...

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