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Il giorno nero di Monti: prende schiaffi da tutti

Altro che Super Mario: Sarkò e Angela non lo invitano al vertice salva Ue, Draghi gli dice che non ha cambiato nulla, il Pd boicotta le pensioni

Il giorno nero di Monti:  prende schiaffi da tutti

Una giornata nera, nerissima per Mario Monti. Il super governo tecnico che aveva raccolto una super fiducia - sia in Parlamento in Italia, sia nelle dichiarazioni di facciata incassate nel corso dei suoi primi tour europei - deve incassare una triplice sconfitta. Mario barcolla sotto i colpi sferrati da tre poli che, tecnicamente, dovrebbero essere al suo fianco: la sinistra di Pier Luigi Bersani, la Bce dell'italianissimo e omonimo Mario (Monti) e, soprattutto, sotto i colpi dell'asse franco-tedesco.

Escluso dal vertice - Partiamo dall'ultimo punto. Nicolas Sarkozy, parlando da Tolone, ha gettato benzina sul fuoco della paura del Vecchio Continente, spiegando che l'Unione europea potrebbe essere spazzata via a breve se non si agirà tempestivamente con riforme dell'Eurotower e dei trattati. Ma Sarkò, soprattutto, ha annunciato all'Europa che lunedì incontrerà in un bilaterale la cancelliera tedesca Angela Merkel. Insieme, ha spiegato, faranno "proposte franco-tedesche per il futuro dell'Europa". E l'Italia? Esclusa. Dopo i sorrisi e le strette di mano della scorsa settimana a Strasburgo, Mario Monti viene subito relegato in secondo piano: fuori dalla cabina di regia che deciderà le sorti e le vie per una difficile eurosalvezza.

La bocciatura di Draghi - In precedenza il professore di Varese ha dovuto incassare anche un duro colpo da Mario Draghi. L'ex governatore della Bce, parlando nell'aula deserta dell'Europarlamento, ha sottolineato come il cambio alla guida dei Paesi più deboli della zona euro non abbia ancora sortito alcun effetto benefico. Ovvi i riferimenti. Draghi parlava della Spagna di Mariano Rajoy, appena subentrato a Zapatero. Parlava anche della polveriera greca dove continua il turbinio di nomine e governi. Ma parlava evidentemente anche di quell'Italia presa in mano dal governo tecnico di Monti e il cui Parlamento, ancora, non conosce intenzioni e programmi del premier. Una sonora bocciatura, quella di Draghi, anche per tutte le cassandre che tuonavano: "Mandate via Silvio Berlusconi e salverete l'euro". Non è andata così, affatto.

La sinistra si smarca - Infine, nel corso della giornata, Monti ha visto crescere d'intensità i colpi sferrati anche da quel Partito Democratico guidato da Pier Luigi Bersani e che fino a una manciata d'ore prima promettava incondizionata fede a tutto ciò che il governo tecnico avesse voluto propinarci. Peccato che parlando di pensioni la sinistra abbia cominciato a cambiare idea, a sgretolarsi. La stretta sulla previdenza non viene digerita dalla Cgil della pasionaria Susanna Camusso, che tira per la giacchetta il segretario democratico. E così anche Bersani cambia rotta e sgancia il suo colpo basso: caro Monti, ha spiegato il leader del Pd, ti appoggeremo ma non su tutto. Cambia già il vento, e in poche ore Super Mario Monti ha capito quanto la sua impresa (tecnica) possa essere poco super e quanto la strada che dovrà percorrere possa essere impervia. Altro che miracoli...

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Commenti all'articolo

  • brunero48

    23 Gennaio 2012 - 23:11

    Sono ancora del parere che il centrodestra in generale e i giornali di riferimento del centrodestra che una voltra erano anche i miei giornali siano d'improvviso impazziti e abbiano perso il senso dell'orientamento. Monti non è l'uomo della bacchetta magica, Gesù Cristo che riususcita i morti.Ma non mi si venga a dire che se lo si sfiducia ora si fa un bel servizio al Paese! Ma voi giornalisti che scrivete su queste pagine ve lo immaginate il caos in cui sprofonderebbe l'Italia e la nostra economia? IO ritengo che questo governo tecnico vada appoggiato e sostenuto, magfari facendo qualche critica giusta.Per esempio cancellando alcune delle accise sulla benzina.Il calo degli introiti che si verrebbe a creare sarebbe ampiamente compensato dai consumi e ridarebbe fiato all'economia.Qualche soldo in tasca agli italiani andrà pure messo. ritengo insomma che le giuste critiche da fare al Governo Monti debbano essere costruttive e nel segno della collaborazione e non dello sgambetto.

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  • encol1

    02 Dicembre 2011 - 07:07

    Ciascuno sta semplicemente pensando a se stesso. La francia che non ha meno problemi dell'italia, la germania con una valanga di titoli spazzatura nelle proprie banche. L'italia dei furbi ha sotto gli occhi di tutti gli enormi sprechi di denaro pubblico a partire dalla Casta + Giustizia + Sanità -Il nostro Presidente che molto parla e molto suggerisce ma non mi pare dia il buon esempio e così fanno i suoi predecessori con pensioni da nababbi- Di due giorni fa la notizia del taglio al vitalizio. Sono convinti di prenderci per il C...? Quando si troveranno il loro lato B bucherellato dai forconi cambieranno idea statene certi. L'euro è su una brutta strada . Il colpo di reni che solo uno bravo e intelligente può fare è di attendere il prossimo fine settimana e cambiare l'euro alla pari siglando le banconote esistenti con la sigla IT - Che ciò sia un errore lo direbbero solo i : Mortadella ( già ben apostrofato un bel pirla ) D'Alema, Bersani, Fini, Casini, Rutelli ecc. cioè il politik bureau , cioè chi non ha mai lavorato

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  • marcopcnn

    02 Dicembre 2011 - 07:07

    Da due settimane la preoccupazione costante, giornaliera, quasi ossessiva del nutrito popolo dei servi Berlusconiani è mettere in risalto il "Fallimento" di Mario Monti. Berlusconi ha governato per 8,5 anni degli ultimi 11 ma gli stessi servi prima continuavano a ripetere che bisognava lasciarlo lavorare, che Presidente, parlamento, suoi stessi ministri impedivano al grande statista di "Salvare e modernizzare l'Italia". Ora gli stessi stroncano impietosamente Monti. Ha fallito, non ha cambiato nulla ! Dopo nenache 15 giorni di goreno !!!!!! Per commentare simili sproloqui se non bastasse il titolo di questo post occorrerebbe aggiungere una sola parola. Ridicoli !

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  • buttiglione111

    02 Dicembre 2011 - 06:06

    nel suo campo è un grande,ma in politica per farsi rispettare ci vogliono le....e coraggio di osare

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