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Tutta colpa della politica: il prof sabato vede i partiti, domenica le parti sociali

Sabato vedrà Terzo Polo, Pdl e Pd. Le parti sociali domenica. Monti prepara il terreno prima di presentare il pacchetto anti-crisi

Tutta colpa della politica: il prof sabato vede i partiti, domenica le parti sociali
Sabato alle 10.30 il Tezo Polo, a mezzogiorno il segretario del Pdl, Angelino Alfano, alle 21 toccherà al leader del Pd Pier Luigi Bersani. Domenica mattina invece  è il turno delle parti sociali con la Cisl che è già sul 'piede di guerra': "Noi vogliamo una trattativa e non una semplice  consultazione". L'agenda del neo premier Mario Monti si infittisce, e appena la politica sfiora il suo lavoro spunta fuori l'idea di aumentare gli scaglioni Irpef, una follia. Per lunedì, infatti, è fissato il Consiglio dei ministri e fino ad allora il presidente del Consiglio dovrà preparare il terreno all'arrivo in Parlamento del pacchetto anti-crisi. Ma non solo. Alla luce della prima prova in Aula, la sera del 30 novembre, si è alzata una certa preoccupazione: ci saranno i numeri per varare la manovra? Nel voto di mercoledì, infatti, tutte le forze politiche hanno votato "si" al pareggio di blinacio ma i voti favorevoli sono stati 464 contro i 556 di quindici giorni fa. Dove sono finiti dunque quei 92 voti di scarto? Ci sono quelli giustificati, perché eramo in missione: ma gli altri? Più che preparare dunque il terreno, SuperMario pare proprio a caccia di voti. Perché oltre all'osso duro dei sindacati, ora anche i singoli partiti meritano seria attenzione.

I pruriti dei partiti - E infatti lo scenario che si è aperto con il risultato del 30 novembre è tutt'altro che semplice. Sia sul fronte Pdl sia, soprattutto, sul fronte Pd. In un retroscena della Stampa si spiega che ci sono molti ex ministri che non vogliono essere degradati a semplici deputati e, quindi, la loro assenza sarebbe una forma di protesta. Ma dietro queste assenze ci potrebbe essere una precisa strategia politica, la volontà di "smarcarsi da Monti", un modo per prendere le distanze da un governo che necessariamente, considerato le misure che dovrà adottare, sarà impolare. Una situazione molto più pesante per il Pd che si trova stretto tra l'esigenza di dover sostenere il governo di Supermario e quella di appoggiare i sindacati che, a questo governo, stanno facendo le barricate.


I sindacati spaccano il Pd -Ma il vero problema rimane il Pd che, alla prova del 30 novembre, ha registrato molte assenze tra cui anche Bersani e Veltroni. Cosa fa tremarela sinistra? C'è un'ipotesi molto quotata. Le indiscrezioni su alcuni provvedimenti che il nuovo governo tecnico ha intenzione di varare, hanno sollevato proteste sempre più vivaci da parte dei sindacati il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, nella giornata id ieri ha definito "molto grave" la mancanza di una convocazione. Per parte sua, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha confermato da Bruxelles che sulle pensioni il governo intrudurrà "il contributivo pro rata per tutti, anche per quelli che si sono finora tirati fuori" e ha aggiunto di essere disponibile ad incontrare le parti sociali. Poi in serata la notizia dell'ufficializzazione dell'incontro ma con un avvertimento "c'è poco tempo per un confronto su azioni che ci sono chieste da Bruxelles e dai mercati".  Monti ricambiato a tono dal segreario Bonanni: "Noi vogliamo una trattativa e non una semplice consultazione. Sappiamo - ha aggiunto Bonanni - che andiamo verso soluzioni rigorose, ma il presidente del consiglio ha promesso al Senato e alle parti sociali, che ogni decisione sarà sorretta da equità ed è quello che chiediamo".

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  • Kprometeo

    02 Dicembre 2011 - 21:09

    Siamo in mano ai comunisti! Ma devono proprio aver studiato tanto per prendere questo provvedimento. Ingegnarsi di tartassare quei quattro fessi che denunciano tutto regolarmente e' proprio il massimo potessero partorire saggi neuroni oscurati da potenti visioni economiche. Complimenti! Ma imparassero a tagliare! Come in ogni buona famiglia.

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  • marcolelli3000

    02 Dicembre 2011 - 15:03

    il problema "Italia" era gia' stato deciso dai tedeschi che non vogliono restare piu' a giocare con gli altri e trovano tutte le scuse per defilarsi e giocare da soli. I francesi scherzano col fuoco e non contano niente (se ne accorgeranno presto). Monti mi sembra attonito e passata la prima euforia per le riverenze e i festeggiamenti ha capito che non sa come fare per uscirne anche lui a testa alta. L'Italia farebbe bene ad avvicinarsi agli Americani invece: i tedeschi hanno i loro obiettivi e i francesi ci odiano e stanno peggio di tutti (i saputelli sono i primi a saltare). Stiamo con chi ci ha fatto del bene, cioe' con gli Americani. E licenziamo un po' di milioni di statali e diamo fiducia alle nostre imprese.

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  • alvit

    02 Dicembre 2011 - 15:03

    Solitamente si riceve per ultimo il partito di governo e non di opposizione. Vuoi vedere che saranno i cattokomunisti a dirigere l'orchestra e a condizionare Montagneverdi? Un sospetto mi sorge spontaneo, vuoi vedere che letta gli passerà un altro pizzino, con una strizzatina d'occhio? Dai cattokomunisti ci si puo' aspettare di tutto, anche se poi, se daranno il loro appoggio a queste lacrime e sangue, dovranno uscire dalle porte secondarie.I loro elettori, vale a dire i poveri peones e decerebrati dovranno armarsi di pomodori, cavolimarci, patate e uova marcissime e bombardarli. Montagneverdi farà cassa con le pensioni, cosa mai fatta nemmeno dai peggiori dittatori. Nemmeno i sovietici e i cubani lo hanno mai fatto, chiedete a woody.

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  • capitanuncino

    02 Dicembre 2011 - 14:02

    ma DEVE comunque passare attraverso le forche caudine del parlamento....Notoriamente si deve piegare a 90° e puo' rischiare serio. Quindi...in definitiva puo' fare prendere fresco alla bocca,parlare quanto vuole,pontificare,ipotizzare alla grande...Visto che ha l'appoggio di tutti i ladri presenti,i partiti si prenderanno la responsabilità,non indifferente,di votare la manovra e di giustificarla di fronte all'elettorato con le solite squallide parole.Ammesso che l'elettorato ci creda. Cordialità.

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