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Monti, tecnico della tivvù spiega la manovra da Vespa

Martedì il premier a Porta a Porta con le misure anti-crisi. Scoppia la polemica e lui cambia programma: prima in Aula

Monti, tecnico della tivvù  spiega la manovra da Vespa

E' arrivato l'antennista...». Sorrisi, battutelle, un lieve spaesamento. Il fatto che Mario Monti - per molti, da ieri «il tecnico della televisione» - abbia scelto “Porta a porta” per presentare, martedì sera, la sua manovrona agli italiani, ha acceso nelle redazioni politiche un’ilarità ai limiti del fiorellismo (da Fiorello; e chissà se le larghe intese del tecnico faranno, in share, più di quelle del comico...).

Dunque, il presidente del Consiglio va da Bruno Vespa. Non da solo, ma in compagnia dei ministri Corrado Passera ed Elsa Fornero. E parlerà del nostro destino nel boudoir del potere, alla “terza Camera” degli italiani, come Andreotti chiamava il salotto di Bruno Vespa. Fortunatamente lo farà non saltando le prime due, di Camere: Monti si materializzerà il giorno prima alle 16 a Montecitorio e alle 18 a Palazzo Madama. E questo annulla le illazioni sulla de-centralità del Parlamento, nonché la formidabile battuta del Pdl Osvaldo Napoli sul tema: «Invito i colleghi parlamentari a sintonizzarsi con la prima Rete Rai. Con un piccolo accorgimento si può anche evitare una lunga e noiosa discussione parlamentare». In ogni caso, per Raiuno avere sotto i riflettori Monti, il quale finora era solo un’ombra che s’aggirava per l’Europa allungandosi sui conti pubblici, beh, è senz’altro uno scoop. Conoscendolo, Vespa, in preda a euforia, in questo momento si starà sfregando le mani fino all’usura: gli è riuscito ciò che aveva già realizzato dal ’96, con i capi di governo Dini, D’Alema, Prodi e Berlusconi armato del mitico “contratto con gli italiani”. La liturgia si ripete.

Naturalmente la partecipazione montiana da Vespa, ha scatenato un vespaio e il probabilissimo slittamento di “Ballarò” al giovedì (come già accaduto il 15 settembre 2009, con il premier Berlusconi a “Porta a porta”). C’è la Lega nella persona di Maurizio Fugatti che tuona: «Il presidente del Consiglio fa un altro sgarbo alla democrazia»; l’Udc con Roberto Rao che ironizza: «Sinceramente non ce l’aspettavamo. Monti troverà da Vespa anche Paolo Crepet per le lacrime e Francesco Bruno per il sangue?»; l’Aduc, l’associazione degli utenti, che sospira: «Che tristezza. Ve l’immaginate Obama, che spiega le misure del governo sulla Cbs o su Fox?», anche se Obama alla Cbs ci è andato davvero, e nello show satirico di Jay Leno.

Monti, prima è stato tentato di scavalcare il Parlamento vespizzandosi anzitempo, e poi s’è ravveduto per senso dello Stato: pareva brutto anticipare una manovra lacrime e sangue alla tv. Ciò non gli ha affatto impedito di esser bersaglio di strali impensabili da parte di fan della prim’ora. Molti a sinistra, moltissimi via twitter, come se la critica andasse chiusa in un cinguettio. Per dire, Ezio Mauro direttore di Repubblica, ha scritto: «Perché Monti deve spiegare la manovra a “Porta a porta”? Non è ora di inaugurare nuovi notai, nuovi divani e nuove location?». Tradotto: «Cavolo, Monti, non era meglio andare a “Ballarò”?». Risponde, in difesa di Monti, Giorgio Merlo (Pd): «Quello che conta è che vada sulle reti Rai e che dica le cose che vuol fare a tutti gli italiani». Ed è semmai questo che preoccupa: il contenuto - la stangatona - più che il contenitore. 

Eppure Monti, in qualche modo, doveva comunicare. Qualche alto boiardo, indicando nel rito televisivo l’ultimo strascico di un perverso berlusconismo, suggerisce che il premier poteva semplicemente profondersi in un messaggio alla nazione. È vero che il messaggio è una prerogativa costituzionale. Ma vuoi mettere  Vespa che dirige, e tre direttori di giornali che interrogano, e forse, magari, un plastichino del Parlamentino...
di Francesco Specchia

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Commenti all'articolo

  • Dream

    03 Dicembre 2011 - 15:03

    Berlusconi non è morto!

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  • Dream

    03 Dicembre 2011 - 15:03

    e altrettanto doveroso che prima informi le due camere... purtroppo (non potendo fare diversamente) i giornali han potuto fare solo ilazioni...ora sentiremo dalla sua bocca cosa davvero ci aspetta.. spero che siano presenti giornalisti con le palle, e che pongano dei quesiti reali, innanzi tutto sulla casta, sul patrimonio mobile ed immobile dello Stato....vedremo poi, ricordiamocelo da Vespa ci sono andati tutti: Andreotti,Dalema, Occhetto, Craxi, Bersani,tutti! fino all'ultimo Berlusconi...non vedo il male!..

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  • frankzappa

    03 Dicembre 2011 - 11:11

    Punto 1) Abbattimento della pressione fiscale con esenzione totale dei redditi fino a lire 22 milioni annui, 23% sino a 200 mln e solo 33% oltre i 200 mln... Punti da 2) a 10) li conosciamo già: Pienamente realizzati!!!

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  • frankzappa

    03 Dicembre 2011 - 11:11

    A margine della serata la Franzoni sul futuro dei nostri figli.

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