Cerca

Monti: "Sacrifici durissimi e non è finita qui"

Il premier rinuncia al suo compenso. Poi suona l'allarme: "La crisi rischia di compromettere quanto costruito in sessant'anni di sacrifici"

Monti: "Sacrifici durissimi e non è finita qui"

Mario Monti parla al Paese dopo il varo della manovra lacrime e sangue (leggi tutte le misure e leggi lo speciale su come cambiano le pensioni) e premette che rinuncerà sia al suo compenso da Presidente sia a quello da ministro: "Voglio rivolgermi per un momento ai cittadini italiani. Il governo ha ricevuto un governo di corta durata e di severo impegno, quello di aiutare l'Italia di uscire da una crisi gravissima, una crisi internazionale, una crisi e un disagio dell'economia e della società italiana che rischiano di compromettere quanto costruito in 60 anni di sacrifici - ha esordito -. Rischiamo di macchiarci della responsabilità di contribuire a fare andare in senso negativo l'economia europea e l'Eurozona, ma è anche un momento nel quale l'Italia ha il potenziale di far vedere che siamo un grande paese capace di trovare in sè la forza per risolvere in un quadro europeo i propri problemi. In decenni abbiamo accumulato gravi squilibri". E questi squilibri il governo Monti - tra Ici, tasse, aumento dell'Iva e balzelli - ha deciso di farli ripianare ai soliti noti. Nel corso delle domande che hanno seguito la conferenza stampa ha aggiunto: "Questo govenro ha una durata nel tempo ma non è detto che la vita del nostro governo non è finita qui. Ci sono cose che non abbiamo fatto oggi, siamo determinati ad andare oltre sul capitolo del lavoro e del welfre".

Le responsabilità della politica -  "Quando si parla di costi della politica - ha spiegato nelle battute iniziali della presentazione del decreto - si pensa al costo che i cittadini sopportano per gli apparati . Ma il vero costo della politica è che chi governa prenda decisioni più miranti all'orizzonte breve delle porssime elezioni rispetto a quello lungo del futuro dei nostri figli e nipoti. Quella politica, quando l'Italia non era in un quadro europeo, ha prevalso. E a causa di quella politica i giovani faticano a trovare lavoro, abbiamo squilibri e debito pubblico molto grande. Il debito è colpa degli italiani che in passato non hanno dato abbastanza peso al benessere delle future generazioni. Questo è il momento in cui dopo gli ultimi anni in cui sono stati sotto l'egida europea realizzati progressi significativi ma non sufficienti, è il momento in cui il Capo dello Stato e il Parlamento hanno chiesto a questo governo di salvare e sviluppare l'Italia. Oggi abbiamo adottato una serie di provvedimenti di emergenza e abbiamo però nel prendere questi provvedimenti tenuto molto presente la necessità di creare le condizioni per la crescita per l'Italia: mettere sotto forte controllo il disavanzo e il debito pubblico per non essere guardati dall'Europa come un focolaio d'infezione ma come un punto di forza, e abbiamo dato un peso molto particolare all'equità".

Distribuzione dei sacrifici - "Abbiamo distribuito con grande cura i sacrifici - ha proseguito il premier - prendendo misure significative contro l'evasione fiscale: vedrete che i nostri provvedimenti sono piuttosto incisivi a questo riguardo. Abbiamo anche sottoposto noi stessi a una disciplina dimagrante significativa. La pluralità di sacrifici che noi chiediamo vogliamo che sia vista nella prospettiva di un risveglio dell'economia italiana e della società italiana. Abbiamo guardato a molti settori, non ancora al mercato del lavoro e agli ammortizzatori sociali. Vedrete che sarà un passo significativo dell'Italia verso un maggiore ruolo al merito, alla concorrenza, alla lotta contro privilegi, nepotismi e rendite. Ci sono provvedimenti specifici che pur nelle ristrettezze finanziarie mirano a favorire la condizione delle donne, dei giovani e una migliore coesione territoriale e lo sviluppo del Mezzogiorno. Abbiamo per certi aspetti da tirare la cinghia, per altri mettiamo in opera da subito meccanismi per la crescita. Vogliamo un'Italia orgogliosa di se stessa e che gli italiani non si sentano derisi": così Monti ha concluso la parte iniziale della presentazione della manovra, prima di entrare nel dettaglio dei provvedimenti".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • imahfu

    23 Novembre 2014 - 17:05

    Si rifletta: annullamento del falso in bilancio, elusione e evasione fiscale, premio agli amici con appalti da spartire, disonestà diffusa.- La crisi ci sarebbe stata comunque ma non cos' ardua. Occorrono molti anni e una ripartizione della ricchezza ben differente.

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    23 Novembre 2014 - 17:05

    Sacrifici durissimi...,. Occorrono: si é lasciata da molti anni (eh...Silvio) incancrenire una situazione che oggi é grave. Per ristabilire una soglia accettabile, occorre fare rinunce. Ma occorrerebbe che Italia e UE prendessero coscienza che il sistema é saltato. La teoria economica serve per gli alunni delle scuole per comprendere il minimo dell'economia.La pratica é altra cosa, oggi fallita.

    Report

    Rispondi

  • encol1

    05 Dicembre 2011 - 07:07

    Questa è la realtà nella quale i nostri governanti incapaci e fannulloni buoni solo per le proprie tasche ci hanno cacciati. Una massa di falliti che, come tutti i falliti, devono andarsene subito e restituire il mal tolto da almeno 20 anni a questa parte. Altro che vitalizio. Chi viene eletto dal popolo promette al proprio elettore di rappresentarlo ed agire con onestà e coscienza. Così non è stato e perciò se ne devono andare fuori dalle B... con l'interdizione da ogni pubblico incarico. Sono costoro che devono versare lacrime e vergognarsi di ciò che hanno fatto ad una nazione intera. Greci e Spagnoli, nostri vicini di casa e di cose, ci stanno insegnando che se politici gaglioffi non se ne andranno di spontanea volontà saremo noi a cacciarli a pedate nel C....

    Report

    Rispondi

  • franz k

    05 Dicembre 2011 - 07:07

    non raccontare stupidaggini caro monti e ricorda che non ti ha eletto nessuno.sappiamo tutti che il vero obiettivo e' salvare le banche e tutto il sistema finanziario malato che avete costruito.naturalmente pagheranno i soliti scemi che non piangono mai.ci consola il fatto che l'euro fallira' comunque.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog