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Elsa che coraggio: se lei piange noi cosa dovremmo fare?

La ministra riesce a commuoversi per la "deindicizzazione". Monti cerca di consolarla, ma il pianto resta inquietante

Elsa che coraggio: se lei piange noi cosa dovremmo fare?

Anche i tecnici piangono. A modo loro, ovvio, non come i comuni  mortali: il ministro del Welfare Elsa Fornero, per dire, si è commossa a causa della «deindicizzazione». In diretta tivù (guarda il video) la voce le si è incrinata, rivelando - sotto il grigio professorale - un cuore pulsante d’emozione.  Al suo fianco, Mario Monti aveva appena finito di scandire roboticamente, spezzettando le parole,  le misure del governo, aveva appena terminato  di presentare i colleghi (tipo «il-ministro-per-lo-sviluppo-economico»): imperturbabile, quasi funereo nell’esternare la sua «grave-preoccupazione-ma-anche-grande-speranza». Ed ecco che Elsa,  la pasionaria dell’esecutivo, scoppiava in lacrime.   Stava spiegando, appunto, la deindicizzazione delle pensioni. «I vincoli finanziari sono severissimi», raccontava, «nessuna riforma nell’anno della sua introduzione dà risparmi. È un meccanismo lungo. E allora abbiamo dovuto, e ci è costato anche psicologicamente, chiedere un sacr...». Lì, sul sacrificio, non ha retto. Non ha potuto completare la frase. Gli occhi le si sono annacquati, impossibile proseguire. La ferrea Fornero si è trasfigurata - ruga dopo ruga - in Elsa, la Madre Coraggio Tecnica, incapace di chiedere ai cittadini di versare oro alla patria senza sentirsi ferita, provata «anche psicologicamente». Quasi che il sacrificio dovesse farlo lei e non gli italiani.

È stato un pianto  «sobrio», il suo, subito celato con doloroso contegno, poiché non è tecnico esibire spicchi d’anima, però allo stesso tempo non si possono  vessare i concittadini senza nemmeno una lacrimuccia. È dovuto intervenire Monti in persona per consolarla. Una consolazione tecnica, chiaramente. Il robot Mario ha ripreso subito la parola, completando il ragionamento della collega: «Credo-intendesse-dire-sacrifici». Poi ha tentato una battuta, il volto contratto in una smorfietta che doveva essere un sorriso: «Commuoviti-ma-correggimi», ha sillabato (troppe emozioni tutte in un colpo potrebbero danneggiargli il software). Tanto è bastato perché Elsa si confortasse un poco, anche se quando il ministro Passera - poco dopo - l’ha chiamata per sbaglio «Emma» si è temuta la ricaduta. Chissà se il suo è stato un gesto calcolato, un pianticino coccodrillesco per farci sentire meno soli nella pioggia di stangate. Oppure se davvero c’erano sofferenza, solidarietà con i pensionati e  preoccupazione da grande statista per il Paese,  tanta da rivelarci i suoi sentimenti, da farci commuovere a nostra volta, spingendoci a desiderare di mandarle un abbraccio,  una carezzina di sostegno.

Rimane una certezza: le lacrime le abbiamo avute. Adesso può scorrere il sangue a fiotti.       

di Francesco Borgonovo

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Commenti all'articolo

  • medel

    05 Dicembre 2011 - 18:06

    Perche' dovrebbe fingere? Non e' legata a un partito e sa che la sua carica durera` poco, quindi non le dovrebbe importare assolutamente nulla del blocco delle pensioni. La sua reazione e' stata bellissima!

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  • Azz1!

    05 Dicembre 2011 - 18:06

    Sulle misure relative alle pensioni un minimo di coerenza non guasterebbe. «Nella Ue si è parlato di un'età pensionabile per tutti a 67 anni. Lo farò presente alla Lega, anche perché siamo l'unico Paese ad avere anche le pensioni di anzianità - Bossi ha a cuore i pensionati e li difende ma questo non collide con la riforma. Gliene parlerò». «Ormai per i giovani mantenere delle persone che vanno in pensione a 58 anni e poi vanno avanti fino a 80 anni e oltre è francamente un carico ingiusto». Questo è quello che sosteneva Berlusconi a fine ottobre. E Belpietro? "..consolare l’elettorato nascondendo la realtà è una tentazione che non paga, bisogna invece parlare chiaro: in tutta Europa si è alzata l’età pensionabile a 65 anni, anche da noi deve essere così, visto che l’aspettativa di vita si è allungata." Come si vede i coccodrilli sono molti

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  • cesare.38

    05 Dicembre 2011 - 18:06

    Certo è che a leggere i commenti c'è da spaventarsi, da come siamo diventati tanto insensibili. Si pensa che tutto sia solo una commedia, senza valutare che la coscienza di chi deve prendere certe decisioni, può essere scossa fino alle lacrime! E come avrebbe potuto la Ministra piangere a bella posta? Non è una consumata attrice, ma un essere normale, una donna messa lì da altri, che di fronte a certi provvedimenti così pesanti, ha emotivamente ceduto, prendendone coscienza. Ed in quanto agli emolumenti che i Parlamentari percepiscono, sono d’accordo della loro sproporzione, ma vorrei proprio vedere quanti di quelli che scrivono sarebbero pronti, al loro posto, a decurtarseli!...

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  • lucy

    05 Dicembre 2011 - 18:06

    piange xche nn riuscirà a pagare la bolletta!...

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