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Autogol Il governo dei secchioni s'è già perso: gaffe, lapsus, figuracce e ironie fuori luogo

Le lacrime della Fornero, gli errori di Passera, le smentite di Giarda e le ironie del premier: Monti&Co non sanno comunicare

Autogol Il governo dei secchioni s'è già perso: gaffe, lapsus, figuracce e ironie fuori luogo

Tecnici sì, ma non certo della comunicazione. Elsa Fornero che piange nel momento di rendere conto della manovra, il collega Corrado Passera che la chiama Emma, sbagliando nome nel bel mezzo della conferenza stampa, il navigato premier Mario Monti che tra qualche rimbrotto alla stampa e qualche timida battuta di stampo inglese, si lascia andare anche a citazioni papaline. E ancora: i dietrofront sull'Irpef e le rettifiche sulla revisione degli estimi catastali. Proprio quando chiede agli italiani i sacrifici necessari e resi concreti con una rigorosa, freddissima e spietata arte matematica, l'esecutivo pigia la tavoletta delle emozioni. E sbaglia. Gaffe, lapsus, incertezze proprio quando servirebbero, almeno in apparenza, granitiche certezze e zero fronzoli. Domenica è stata la giornata più lunga del governo dei secchioni. Una giornata, quella del disvelamento della manovra lacrime e sangue, passata per le lacrime vere del ministro del Welfare, che sopraffatta dall'emozione si blocca quando parla di sacrifici e pensioni. Monti la consola, per riprenderla poi un po' stizzito con un "commuoviti ma correggimi". E poi via con Passera che sbaglia a chiamarla per nome e il ministro Giarda che, avventatamente, accenna alla rivalutazione del 60% delle rendite catastali. Panico tra giornalisti (e proprietari immobiliari) prima che si scopr che la rivalutazione riguarda soltanto l'estimo della base imponibile escludendo dunque imposte di registro e catastali. Ancora davanti ai giornalisti, è lo stesso premier ad aggiugere che non dirà mai di imporre tasse e sacrifici per colpa dell'Europa. "E se lo farò - invita -, vi prego di correggermi". Per dirla alla Giovanni Paolo II, "se sbaglio mi corigerete".

 



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  • fdrebin

    06 Dicembre 2011 - 14:02

    E' vero. Io stesso ne ho sentito uno dire: "E per concludere, la sapete quella della mela che sa di fi...". Ah no. Era quell'altro...

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  • eureka.mi

    06 Dicembre 2011 - 08:08

    Almeno una cosa questo governo ha insegnato ai sigg parlamentari: il rispetto. Finalmente non sentiamo più Di Pietro sproloquiare contro, non sentiamo più Bersani e Casini, Fini dire 'fare un passo indietro', non sentiamo più le abituali e ripetitive frasi di retorica per buttare giù Berlusconi nonostante che questo governo faccia sanzioni ben più pesanti di quelle che avrebbe fatto il PdL. Finalmente per l'opposizione va tutto bene a prescindere. Questa non è mai stata un'opposozione ma solo un movimento per disarcionare l'avversario e prenderne il posto senza averne i meriti

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  • lucaschiavoni

    06 Dicembre 2011 - 02:02

    ma solo io ricordo che ad agosto, dopo la manovra, erano tutti pronti a partire per 40, quaranta, giorni di ferie compreso un pellegrinaggio tanto importante ? In piena crisi economica, con i trolley, col ministro della giustizia che doveva andare al mare? Questo era il governo che ci ha messo e lasciato nella crisi. Oggi 200 punti di spread in meno, come diceva qualcuno, e come LaRussa ed Alfano, che non conoscono modestia e moderazione, irridevano fino a ieri. Oggi che dicono ? Cosa comunicavano, loro, con 40 giorni di ferie in piena crisi !?!

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  • minimo

    05 Dicembre 2011 - 21:09

    Prima avevamo party, droga e barzellete e viagra. Ora però ci hanno preso il culo e come fa male.

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