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Tutti i favori del governo ai banchieri

Tracciabilità, garanzie sui bond e pagamenti Stato-privati vietati in contanti: la manovra toglie agli italiani e dà agli istituti

Tutti i favori del governo ai banchieri

Borse e titoli di stato apprezzano la manovra di Mario Monti. Un motivo c'è e forse non sono né il rigore sui conti dell'Italia né l'equità sociale sbandierati dal premier. Più semplicemente, la finanza esulta perché il governo dei tecnici (quasi tutti imparentati con quegli stessi Palazzo del credito) le sta regalando qualche favore. Tre, per la precisione. A livello sistemico, sarà lo Stato a garantire sulle passività delle banche italiane e sulle loro obbligazioni. Una copertura economica che andrà dai 3 mesi ai 5 anni per le passività e ai 7 anni e per le obbligazioni bancarie di nuova emissione. Dettagli tecnici? Può darsi, ma l'impatto sarà anche nella vita di tutti i giorni. La soglia della tracciabilità, per esempio: scenderà dagli attuali 2.500 euro a 1.000 euro. Vietati, dunque, pagamenti in contati superiori a questa cifra, con conseguente spostamento di ingenti somme sui conti correnti (e relative commissioni a beneficio degli stessi istituti). C'è chi, come la coppia Marra-Scilipoti, protesta contro il signoraggio di Bilderberg sull'Italia e lo strapotere dei banchieri, sostenendo che questi flussi "virtuali" addirittura raddoppino il denaro in mano agli istituti. Pessimisti? Complottisti? Di sicuro, c'è un terzo favore agli stessi istituti: "I compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti, in via continuativa a prestatori d’opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato" oltre i 500 euro non potranno essere versati in contanti. Anche in questo caso, a gonfiarsi sono i conti corrrenti.

 

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Commenti all'articolo

  • amb43

    07 Dicembre 2011 - 09:09

    CON IL GOVERNO MONTI, NON AVEVO ALCUN DUBBIO !

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  • jack1

    06 Dicembre 2011 - 17:05

    sei talmente sinistrato che manco ti rendi conto . Avresti ragione se nella manovra ci fosse stata : Una stretta bancaria , cioè diminuire forzatamente il costo delle transazioni bancarie e ridurre il costo dei conti correnti finoa ad un terzo (in linea con gli altri paesi eurpei). Siccome questo non è successo e la manovra regala alle banche 3/5 miliardi di euro con pure l'assicurazione dei crediti da parte dello stato secondo chi è lo scemo tu o il giornalista ? Io non ho dubbi , lo scemo sei tu in piena regola (oh , siete tanti ) ps dato che ci sei comprati un martello da usare .....sai dove

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  • shorry

    06 Dicembre 2011 - 14:02

    Il quinto favore che Monti ha fatto alle banche (e che l'articolo di oggi di Francesco De Dominicis ha trascurato) si chiama ACE - aiuto alla crescita economica. Sapete infatti quale categoria di imprese è costretta nel 2012 a fare enormi aumenti di capitale, e dunque godere del risparmio fiscale del rendimento figurato del 3% ... ?

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  • liberopensiero77

    06 Dicembre 2011 - 13:01

    Ma non vi è venuto in mente che la tracciabilità e i pagamenti fra privati vietati in contanti siano misure che servono, più che per agevolare gli istituti di credito, per combattere l'evasione fiscale e la criminalità organizzata, come già avviene con successo in altri paesi d'Europa più avanzati? Questo sarebbe giornalismo corretto? Avallare le teorie complottiste della coppia Marra - Scilipoti? Ma per favore ... E perchè non li firmate questi grandi articoli?

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