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Il Pdl chiede lo scontro sull'Ici

Gli azzurri preparano emendamenti anche sulla tracciabilità. Berlusconi: "Far capire che noi siamo meglio"

Il Pdl chiede lo scontro sull'Ici

«Dopo questa mazzata la gente inizia a rimpiangere il mio governo. Dice: “Aridatece Berlusconi”. Mi è successo qualche giorno fa, all’aeroporto di Ciampino». Popolo nostalgico. È quello che dicono pure i suoi sondaggi. Ancora Silvio: «Da quando ho lasciato Palazzo Chigi il mio apprezzamento personale è aumentato di 8 punti».

Via del Plebiscito, ufficio di presidenza del Pdl. Il Cavaliere fa una breve introduzione prima di lasciare parola al dibattito sul pacchetto anti-crisi varato da Mario Monti. Questi professori non sono dei geni, spiega l’ex premier, «tutti sono capaci di mettere nuove tasse», non ci voglio lauree, dottorati o master. «Bisogna far capire bene alla gente che noi siamo altro da questo esecutivo. Anche perché ci sarà una reazione di forte malcontento nei prossimi mesi. Deve essere chiaro a tutti che il Pdl non voterebbe mai misure di questo genere. Ma diremo sì a Monti soltanto se l’esecutivo metterà la fiducia. Lo facciamo per senso di responsabilità: è un momento molto difficile e il governo deve andare avanti».

Già. Però nel Pdl ci sono focolai di rivolta, deputati che minacciano di darsi alla macchia nel giorno della fiducia. «È una manovra troppo dura», scrive Angelino Alfano su Facebook, «lavoriamo per migliorarla». Allora si studiano  emendamenti che permettano di limitare l’entità della purga. È stato incaricato un pool di cinque persone (Romani, Gasparri, Cicchitto e due esperti) per lavorare ad alcune modifiche mirate su Ici, indicizzazione delle pensioni, tracciabilità dei pagamenti. Sulla prima  casa il Pdl pensa a una franchigia: niente tassa per gli appartamenti  sotto i 100 metri quadri e per le famiglie numerose. Il partito berlusconiano propone anche di ripristinare l’adeguamento al costo della vita per i vitalizi sotto i mille euro. Infine Guido Crosetto, deputato azzurro che siede in Commissione Bilancio, ha elaborato un piano alternativo al limite (mille euro) per i pagamenti in contanti. L’idea è di imporre un’Iva più alta («Per esempio il 38 per cento, l’Europa non ci direbbe di no») a chi preferisce la banconota alla carta di credito. «Con il divieto di usare i contanti oltre i mille euro non si risolve il problema dell’evasione.  Peggio, si rischia un mercato nero parallelo», è la considerazione di Crosetto.

Non ci sarà un tavolo di coordinamento tra le forze di maggioranza, come chiede Casini. Al Pdl non piace l’idea: «Ci parleremo sì», marca le distanze La Russa, «ma nelle sedi istituzionali». Invece sembra prendere corpo, tra i partiti più grandi, la voglia di inciucio sulla legge elettorale. L’apertura di Franceschini (intervistato da Repubblica) non è passata inosservata a Palazzo Grazioli. Allora Berlusconi assegna il compito ai suoi capigruppo. Il Porcellum, secondo Silvio, va modificato in questo modo: «Il premio di maggioranza al Senato deve essere nazionale e non più regionale. E bisogna individuare una quota di deputatati da eleggere con le preferenze». Il tema delle regole di voto porta con sé un corollario ineludibile: quali alleanze.

«La Lega fa molto tatticismo in questa fase: afferma pubblicamente di essere all’opposizione e dice che noi siamo ex alleati. Ma in privato mi forniscono quotidiane rassicurazioni sul nostro rapporto di vicinanza». Però ora  Silvio  vuole tenere sulla corta il Carroccio. E anche Alfano, che annuncia l’intenzione di «organizzare un progetto di Pdl per il Nord», tale da essere più competitivo con la Lega. Nel frattempo il Cavaliere intavola il tema della legge elettorale con Pd e Udc, tanto per  mettere in guardia i lumbard. A proposito di Casini: «Il terzo polo, con il 10 per cento, sarà l’arbitro delle prossime elezioni. Pier», ragiona Berlusconi con i suoi, «vuole vedere chi, tra Pdl e Pd, ha più possibilità di vittoria prima di fare accordi. È chiaro che punta al Quirinale». L’ex presidente della Camera dovrà fare i conti con un centrodestra fuori dal coma, assicura Berlusconi: «Siamo al 28,1, abbiamo ottime possibilità di guadagnare la vittoria. Nel 2006 recuperammo 13 punti».   

di Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • marcopcnn

    08 Dicembre 2011 - 07:07

    "Convincere gli Italiani che noi siamo meglio...." Se berlusconi ha veramente pronunciato queste parole allora il suo stato di confusione mentale, il suo distacci dalla realtà è ulteriormente peggiorato. Al di la del giudizio sui contenuti della manovra, sul quale ci si può dividere, la conferenza stampa con cui il Governo ha presentato i provvedimenti contenuti dal decreto, ha sicuramente segnato uno spartiacque. Finalmente persone "Reali", discorsi sensati, propaganda zero, ed un vero scambio di domande e risposte con i giornalisti ! Per 15 anni Belrusconi ha regalato agli italiani solo sogni e barzellette. Gli Italiani sono stanchi di entrambe !

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  • democrazia

    07 Dicembre 2011 - 23:11

    Basta Berlusconi hai rotto. E' meglio pagare l'ICI che altri balzelli. Se tolgono l'ICI siccome tu non vuoi neanche la patrimoniale, i soldi li devono andare a prendere ancora ai pensionati e ai dipendenti pubblici. Berlusconi avresti dovuto stare zitto e lavorare per il bene del nostro Paese quando eri al Governo ora pensa a stare zitto senza fare dei guai.

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  • dubhe2003

    07 Dicembre 2011 - 22:10

    ...e quelli...cioè la longa mano che ha la libertà di straparlare qui.Il cav ha esagerato di molto ad essere così ottimista ed ha avuto molte altre colpe,come da me postato tantissime volte durante il suo mandato.Detto questo però,per fare piacere ai livorosi nati, supini ai loro capi-cordata...mandanti politici,cosa doveva dire:"Italiani ; siamo spacciati,andate a ritirare i vostri risparmi in banca,prima che spariscano"? Tutta l'opposizione,infinocchia ebeti,invece di continuare a dire a mo' di cantilena,il Berlusca doveva fare un passo indietro,come se in democrazia mancasse il Parlamento per fare questo,non interessava per niente la situazione che oggi lamentano.Anzi,continuavano a dire che bisognava aiutare le famiglie. Se ne sono fottuti del polpolo;a loro bastava soltanto abbattere il cavaliere.Il fatto dimostra che...Monti o mari,la borsa va con gli alti ed i bassi.E'l'impostazione dell'euro in Europa,che ci ha messi in questa situaz.ne,grazie ai...Prodi e ai Ciampi di turno.

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  • gigigi

    07 Dicembre 2011 - 19:07

    Forza, su'! Diamoci una mossa. Almeno questa dell'Ici o Imu o come diavolo vogliono chiamarla, salviamola. Per quelli , come me, i miei fratelli, amici e colleghi e tantissimi che scrivono anche qui, i quali, dopo anni ed anni in cui hanno versato quanto dovevano per mutui e tasse varie, solamente per avere un tetto sulla testa, di massimo 100 metri quadrati, fino alla fine dei nostri giorni, si deve togliere questa tassa immonda. I servizi al Comune, li paghiamo gia' in abbondanza, con le trattenute Irpef e la Tarsu, nonche' tutte le altre tasse, che come ti muovi, in una citta' o paese che siano, ti piombano tra capo e collo, sempre e quando meno te lo aspetti. Forza! Voi del Pdl! Berlusconi, Alfano Cicchitto, Gasparri, La Russa, fatevi sentire! Otterremmo una piccola compensazione, ma visto che ci era gia' stata tolta nel 2008, potremmo respirare....di nuovo! Ci speriamo e' !!!!!!!!!!

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