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Pensioni, ora ci ripensano Rivalutazione fino a 1400

La Commissione approva la proposta: il blocco dell'adeguamento all'inflazione si alleggerisce. Interventi su baby pensioni e quelle d'oro

Pensioni, ora ci ripensano Rivalutazione fino a 1400

Il ministro delle Lacrime, Elsa Fornero, lo aveva anticipato in diretta televisiva nel corso della puntata di Ballarò di martedì 6 dicembre: il governo potrebbe rivedere il blocco degli adeguamenti delle pensioni all'inflazione a patto che si trovino delle vie per garantire i saldi. L'apertura è stata rilanciata il giorno successivo da Michel Martone, viceministro al Lavoro: "Sta emergendo una proposta interessante sulla deindicizzazione delle pensioni secondo la linea aperta dal ministro Fornero - ha spiegato a margine della commissione Lavoro alla Camera -. Il governo presterà attenzione ma resta il problema dei saldi invariati". Quindi il testo che contiene la proposta è arrivato in commissione Lavoro alla Camera, che ha espresso parere favorevole chiedendo però che il blocco delle rivalutazioni si applichi soltanto alle pensioni superiori a 1.400 euro, e non a quelle sopra i 936 euro come previsto ora.

La proposta - "Fino ad ora - aveva spiegato Martone in giornata- il lavoro è stato proficuo ed è emerso senso di responsabilità nel capire la gravità della situazione. Aspettiamo il parere della Commissione", ha sottolineato riferendosi a una proposta della Commissione della Camera, che sarebbe in arrivo. Nel dettaglio, la proposta prevederebbe di alzare la soglia delle pensioni per le quali è stata bloccata l'indicizzazione fino a tre volte l'assegno minimo, ossia fino a 1.400 euro circa.

Il nodo delle coperture - La copertura, secondo la Commissione, dovrebbe arrivare attraverso "un incremento del contributo di solidarietà a carico delle pensioni più elevate" che può avvenire sia con un aumento del prelievo "per quelle pari almeno a venti volte il minimo Inps", sia abbassando la soglia delle pensioni a cui si applica il contributo.  In alternativa, secondo la commissione, si può introdurre un contributo di solidarietà sulle cosiddette baby pensioni, "limitato all’importo superiore al minimo, e/o incrementando la percentuale di intervento sui cosiddetti capitali scudati".

Principio di equità - Per la commissione, inoltre, è "urgente e improcrastinabile" intervenire, "secondo il principio dell’equità" le pensioni degli altri organi costituzionali e delle altre autorità indipendenti, oltre a Camera e Senato che hanno deciso di eliminare i vitalizi a partire dalla prossima legislatura. Un intervento è necessare per tutte le "situazioni di oggettivo privilegio derivanti da aspetti abnormi del sistema retributivo, anche prevedendo il passaggio al calcolo contributivo pro-rata".

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Commenti all'articolo

  • bosco43

    08 Dicembre 2011 - 09:09

    Portassero loro del caffè forte,altrimenti.... ed altrettanto al loro socio napolitano,che vuole tenere le province...chissà quanti amici deve tutelare!!!

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  • gielle1

    08 Dicembre 2011 - 08:08

    Perche' non si parla piu' della quota delle pensioni di anzianita' a 40 anni? La Camusso non aveva detto che quota 40 era intoccabile? perche' in questo paese,nessuno e' capace di andare fino in fondo quando dichiara certe cose? Cambiano i governi,le persone e i personaggi,ma i ciarlatani rimangono sempre al loro posto.

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  • democrazia

    07 Dicembre 2011 - 23:11

    Sarebbe bene pensare a tutti i pensionati e non soltanto a quelli da due o tre volte la minima. Almeno il prof. Prodi una buona cosa l'aveva fatta. Quando aveva bloccato la rivalutazione delle pensioni per due anni aveva però fatto deliberare che le pensioni di importo superiore fossero rivalutate fino all'ammontare minimo rivalutato. In ogni caso ho visto una vignetta su un giornale straniero con riferimento alla manovra Monti. Si vede un ricco signore seduto insieme al piccolo figlio su una Ferrari che rallenta alla vista di un anziano seduto su una panchina. A questo punto si rivolge al figlio e indicando il pensionato gli dice: ricordati caro figlio che dobbiamo tutto a loro perché stanno mettendo a posto con i loro soldi i debiti del nostro paese.

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  • gigigi

    07 Dicembre 2011 - 19:07

    Al signor Martone ed alla signora Fornero, occorrerebbe far conoscere la reale situazione italiana. Alcuni qui, gia' lo hanno riferito, ma se la questione, non la si mette davanti alle telecamere, o viene riferita dai giornali, mi sa' che questi non ci capiscono granche'. Se io, che per esempio, prendo quattro volte la minima Inps, debbo mantenere mia moglie ed....altri discendenti forzosi, ma non iscritti sul certificato di famiglia, saremo almeno in due, si o no? Ed allora, come mai, due miei conoscenti, marito e moglie, che percepiscono 1400 euro cadauno, percepiranno la revisione del caro-vita ed io (e mia moglie), NO! ? Non e' giusto, stabilire che basti percepire due, o tre, o quattro volte la minima Inps, per ottenere o no la revisione! Occorre stabilire il nucleo familiare e vedere effettivamente il reddito relativo. Solamente cosi, si potra' essere veramente EQUI! Quindi, se io percepisco 2000 euro mensili, ma ho il coniuge a carico, DEVO avere la revisione della pensione

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