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Linea dura di Monti: non cerco voti

Il premier frena i partiti sugli emendamenti alla manovra: a differenza dei politici non ho la preoccupazione di salvare il Paese

Linea dura di Monti: non cerco voti

 

Pioggia di emendamenti sulla manovra di Mario Monti. Ma il premier stoppa subito i partiti. Nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles dopo il vertice con i capi di Stato dell'Eurozona, il professore ha spiegato che "certamente non potranno essere toccati i saldi" della mazzata e che di margini per modificare il pacchetto di misure "ce ne sono pochi". Degli emendamenti presentati dai partiti "se ne sta occupando il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda". Monti ha poi puntualizzato che anche "le riforme strutturali definite e la distribuzione dei carichi" non sarà toccata. Giarda ha successivamente specificato che "lo spazio di modifica sarà decisametne limitato".

"Consapevoli dell'impegno chiesto" - Monti ha poi replicato alle critiche avanzate dal governo, spiegando che "sarebbe sorprendete se ci fossero resistenze". Il Professore ha poi ricordato la consapevolezza del governo "sul forte impagno chiesto agli italiani" e "che non si può chiedere solo a una piccola categoria più agiata". Il premier ha ribadito che l'alternativa è "potenzialmente disastrosa. Poi ha ammesso: "Se avessi avuto sei mesi, avrei fatto qualcosa di più equo, anche se a noi non interessa essere popolari, anche se a noi non interessa essere popolari ma fornire un servizio". Monti ha poi aggiunto che il governo non deve temere le critiche perché "a differenza dei partiti, non ha la preoccupazione di vincere le elezioni".

 

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  • bombadil

    12 Dicembre 2011 - 09:09

    Ma questi professori,cosa vogliono insegnarci?Io non capisco..sentirsi dire dal professore:comprate italiano,quando tutti sappiamo che siamo obbligati a comprare cinese per le sciagurate politiche di apertura commerciale fatte all'oriente.La mancanza di liquidita' in europa forse è dovuta alla liberta' della cina di poter esportare da noi milioni di pezzi di qualsiasi cosa pagati in valuta pregiata che ovviamente vanno in cina.(ditelo al professore),e alla enorme spesa degli stati e delle loro politiche stataliste(ditelo al professore).Le aziende ad esempio tessili o calzaturiere che producono beni di media qualita'per il mercato interno chiudono o passano di mano(vedi la realta'diPrato)dove la comunita'cinese fa affari "in contanti"nelle verdi praterie di illegalita'concesse ad intere comunita'extracomunitarie per negligenza delle autorita'preposte ai controlli o addirittura per "solidarieta'"sic!..clandestinita' lavoro nero prostituzione la fanno da padrone in questa italia del prof

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  • Davide e Golia

    11 Dicembre 2011 - 23:11

    per i conti in regola occorre da subito il pareggio di bilancio per gli anti pubblici e maggior contrllo da parte della Corte dei conti. Un tempo le deliberazioni venivano sottoposte al vaglio contabile. Ora per il principio di autonomia non si fà più. Grave errore da rimediare. Istituiamo nuovamente i CORECO ed il Commissario di Governo e vediamo se ci sono ancora sprechi negli enti pubblici. Abboliamo le auto blu con lo stipendio che diamo ai nostri rappresentanti possono prendere il taxi.

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  • Davide e Golia

    11 Dicembre 2011 - 23:11

    Le misure varate dal Gaverno non vanno nella direzione di equità sociale. Per esempio se gli italiani sono 58 milioni e per ogni italiano ci sono 30 mq. di abitazione a qualunque titolo vul dire che abbiamo 1740 milioni di mq. abitati. Basta una tassa unica di un 10 euro a mq. ed avremo ricavato 17400 milioni di euro in un colpo solo. Se non abbassa le tasse storiche Irpef al 25% o al massimo 28% l'economia non parte, nessuno assumerà i giovani e nessuno farà acuisti adeguati. Per quanto riguarda l'ICI occorre pensare che le case sono in città e la città si dota di servizi al cittadino per cui l'ICI si deve giustificare con l'efficienza dei servizi dati al cittadino, strade,parcheggi,aree verdi, marciapiedi, rete idrica, rete fognaria, rete illuminazione, rete gas, rete teleriscaldamento, rete telefonica e telematica ecc. ecc. Cambiamo il modo di calcolare la consistenza catastale in mq. anzichè in vani ed il problema e quasi risolto.

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  • piccioncino

    10 Dicembre 2011 - 16:04

    Non posso che apprezzare chi..per la prima volta affronta il gravissimo problema che ci attanaglia..da quasi 40 anni..Ma di fronte ad una marea nera..di oltre 1900 miliardi..che sprigiona annualmente (..se non si peggiora..) oltre 80-90 miliardi di interessi debitori,..mi pare che le vie di fuga siano alquanto ristrette..Solo una pazzesca, allucinante deflagrazione..volta ad azzerare il tutto..potrebbe mostrarci..in lontananza..tra le immense macerie fumanti..un lumicino di speranza..Altrimenti saremo del gatto..per sempre..

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