Cerca

La Casta si ribella a Monti No al taglio degli stipendi

Camera e Senato, un emendamento per non ridursi la ricca indennità. Furia Mussolini: "Saremo nudi, la gente vuole vederci soffrire sempre di più"

La Casta si ribella a Monti No al taglio degli stipendi
Deputati e senatori si ribellano al taglio del vitalizio. La norma della manovra Monti che prevede un decreto per tagliare già da gennaio le indennità ai parlamentari - e con loro di tutte le cariche elettive - non passa. Secondo i parlamentari viola l'autonomia del parlamento. Va rivista. Gli onorevoli non vogliono che il premier metta le mani nelle loro tasche tagliandogli 5mila euro al mese. La prima commissione di Montecitorio ha già bloccato il decreto. "Tocca a noi decidere come procedere", ribadisce a Repubblica il senatore questore Benedetto Adragna: "Quell'intervento, giusto nel merito, lede l'autonomia del Parlamento. Se non lo faranno prima i colleghi della Camera il nostro collegio dei questori depositerà un emendamento correttivo. Puntiamo all'equiparazione ai parlamentari con tutto ciò che ne consegue". E il presidente della Camera Gianfranco Fini assicura: "Il governo è consapevole dei propri errori, questa è una materia di pertinenza del parlamento".


Pronto l'emendamento - La manovra all'esame del parlamento consente al governo di scendere in campo, attraverso un decreto legge, nel caso in cui lo studio della commissione non sia pronto per fine anno. E' il relatore del Pd Pier Paolo Baretta, a margine dei lavori delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, a spiegare che "spetta al parlamento assumere del decisioni della commissione Giovannini, non al governo". "Cosa faremo lo vedremo - aggiunge Baretta -. Il Parlamento ha già dichiarato che assumerà i risultati della commissione". La commissione guidata dal presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, si dovrebbe esprimere, entro il 31 dicembre di quest'anno, fornendo uno studio di comparazione tra gli stipendi di parlamentari, amministratori, consiglieri e sindaci italiani e quelli dei colleghi europei.

Il confronto europeo - L'equiparazione con i parlamentari europei solo apparentemente porterebbe a una diminuzione del vitalizio: oggi, scrive Repubblica, l'indennità di un deputato italiano ammonta a 11.074 euro mensili al netto della diaria. In media quella di un europarlamentare è di 5.900 euro netti mensile. I costi per i collaboratori sono a carico del Montecitorio. I tecnici hanno fatto i calcoli: quando dicono che vogliono equipararsi all'Europarlamento, sanno che per loro sarebbe conveniente certamente più della riduzione che Monti ha imposto con la sua manovra. La battaglia comincerà lunedì 12 dicembre. Con molta calma, perché prima gli onorevoli si sono goduti il lungo ponte dell'Immacolata. E nel frattempo, mentre Alessandra Mussolini si lamenta del clima d'odio contro la Casta ("Gli italiani vogliono verderci soffrire sempre di più, tagliarci i vitalizi è un'istigazione al suicidio", ha detto la deputata al settimanale A), come svelato da Libero nei giorni scorsi non sono pochi gli onorevoli che hanno escogitato un escamotage per non perdere il diritto alla pensione. D'oro, s'intende.

 

 

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • frank-rm

    11 Dicembre 2011 - 16:04

    Mussolini aspettiamo che ti suicidi, perchè devi guadagnare come gli altri parlamentari europei e non di più. Quanto hai deciso faccelo sapere che ne vogliamo la certezza. BUFFONA!!!!!!!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

  • frank-rm

    11 Dicembre 2011 - 15:03

    Indignarsi non serve a nulla, bisogna agire. Oggi al TG2 la Sereni dichiarava di andare a fare la spesa alla Coop. E sti caz...? Chi guadagna 11.000 € al mese può andare a fare la spesa dove vuole, poi magari ammucchia e investe. Chi invece deve andare a fare la spesa da Eurospin, non per scelta ma per necessità???? Hanno la faccia come il cu..!!!!!!!!!!!!! VERGOGNATEVI

    Report

    Rispondi

  • frank-rm

    11 Dicembre 2011 - 14:02

    Vai a lavorare, ma per davvero. Non hai mai fatto un caz... nella vita. Ti sei laureata mentre eri in Parlamento, hai vissuto di rendita per il cognome che porti. Hai pure il coraggio di lamentarti con 6.000 € al mese e vuoi suicidarti?? Stiamo aspettando BUFFONA che non sei altro.

    Report

    Rispondi

  • alfredido1

    11 Dicembre 2011 - 12:12

    Vi ricordate Cincinnato ? Chiamato nel momento del bisogno ma pronto a lasciare il Potere al compimento del mandato. Perchè la nostra Casta ha una posizione a vita ? Non potrebbero essere la metà e sparire dopo due Legislazioni ? Perchè dobbiamo avere gente come Fini,D'alema,Larussa,Casini,Andreotti ,Napolitano ,Scalfaro etc.etc che hanno fatto i Politici a vita , creando tutti i presupposti del disastro del Paese con decisioni populistiche mirate solo a mantenere le proprie poltrone. Dovrebbero dichiarasi colpevoli e magari pagare più degli altri, invece cavillano per difendere anche i più meschini dei loro privilegi. Vergogna vergogna vergogna

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog