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La fiducia slitta a sabato

Si tratta sulla copertura finanziaria alla manovra: asta delle frequenze tv, baby pensioni, contributo di solidarietà

Il ministro del Welfare Elsa Fornero forse ha fatto i conti senza l'oste: ha annunciato a breve "modifiche sulle indicizzazioni delle riforme", passo decisivo per la fiducia alla manovra. Il nodo, però, resta ed è difficile da sciogliere: è quello della copertura dei saldi, che come dichiarato da esponenti del governo la scorsa settimana devono rimanere invariati. E non a caso si tratta sugli altri punti caldi: bisogna trovare 4 miliardi di euro, e non si sa dove farli saltar fuori. Per questo l'approdo a Montecitorio è stato rinviata di 48 ore: alla Camera il testo sarà all'esame da mercoledì, la fiducia si voterà sabato mattina. Il democratico Pier Paolo Barett, uno dei due relatori in Commissione bilancio, ha ammesso: "Abbiamo bisogno di tempo per lavorare, non abbiamo ancora ricevuto risposte conclusive del governo sulle coperture. Se avessimo trovato le coperture saremmo già in aula". Per ora appaiono certe due modifiche al decreto: l'adeguamento all'inflazione di tutti gli assegni previdenziali fino a circa 1.400 euro (ad oggi sono salve le pensioni fino a 1.000 euro) e un alleggerimento dell'Imu sulla prima casa. Per quanto riguarda il balzello sugli immobili, si agirà alzando la franchigia di 200 euro che viene 'scontata' alla tassa finale sulla prima casa. Le strade per garantire la copertura sono sempre le solite, strettissime: asta delle frequenze digitali televisive (ma gli incassi andrebbero a bilancio dal 2013), stretta sulle baby pensioni, contributo di solidarietà per i pensionati d'oro.

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