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Tutte le balle degli onorevoli: "Lo stipendio contro le lobby"

Le scuse della Casta: Non tagliateci il compenso, ci serve per la vita e per non piegare la testa davanti agli interessi"

Tutte le balle degli onorevoli:  "Lo stipendio contro le lobby"

La faccia come il coccige. È con un’immagine di fiammeggiante spudoratezza, che si può descrivere la rivolta dei parlamentari contro Monti che vuole decurtar loro l’indennità (stipendio, benefit, rimborsi, portaborse, diarie) di 5000 mila euro, causa adeguamento alla media europea. Ecco il tracciato neurologico delle dichiarazioni della Casta sul tema.

Lo scivolone di Rosy - «La sforbiciata? Scivolone del governo. Molti (deputati), finito il mandato si troveranno in condizioni  non molto diverse da quella dei lavoratori messi oggi in mobilità che non possono arrivare alla pensione. Persone che han fatto politica da sempre e non hanno una professione, altri che hanno dovuto trascurare il loro lavoro, politici che una volta tornati a casa dovranno vivere con lo stipendio della moglie. Non posso fare nomi e cognomi, ma per molti di loro non stiamo parlando del superfluo, ma dell’essenziale della vita» (Rosy Bindi a La Stampa. La presidente del Pd, cattolica, Giovanna d’Arco della Casta, è visibilmente costernata dal destino di povertà in cui verseranno i colleghi, laceri, afflitti, ridotti a mendicanza agli angoli bui di Montecitorio...).

Aiuto i colleghi poveri - «I soldi non mi servono, ma capisco il disprezzo. Io quando posso aiuto i colleghi in difficoltà se si ricordano del prestito bene, altrimenti amen. A volte ricordano ma non sono in condizioni di saldare il debito» (Guido Crosetto a Repubblica. L’ex sottosegretario Pdl, ricco di famiglia, è un passo avanti rispetto al Rosy Bindi. Dalla  fase della misericordia è passato direttamente a quelle della carità).

Amato mio - «Quando nella trasmissione Otto e mezzo, mi venne chiesto come rispondevo a chi mi chiedeva di ridurmi la pensione, risposi che non capivo la domanda, non per tracotanza, ma per la semplice ragione che ormai sono un privato cittadino e non ho  alcun potere  sulla mia né su altre pensioni». (Giuliano Amato, a La Stampa. Il presidente della Treccani assomma 22.048 euro al mese dall’Inpdap coi 9.363 del Parlamento. Amor che a nullo Amato  senza limiti. Di cumulo)

Giro di vite - «Suggerisco ai gazzettieri dell’antipolitica di tagliare ai parlamentari, oltre agli stipendi, anche la testa» (all’Ansa, Francesco Giro ex sottosegretario. Con una buona idea di cui tenere conto)

La Coop sei tu - «Io faccio una vita normale, faccio la spesa alla Coop, quelli che mi conoscono lo possono testimoniare. L’indennità serve perché chi non è ricco possa fare politica senza farsi finanziare dalle lobby»(Marina Sereni, vicepresidente Pd al Corriere della sera, mentre guarda un film di Woody Allen. Immaginatela, tra gli scaffali della Coop, avvicinata da lobbisti di Goldman Sachs, banchieri ebrei, massoni con cappuccio)

Nudi e suicidi - «Toglierci il vitalizio? É come mandarci in giro nudi per strada. Poi è ovvio che uno si ammala, prende l’influenza, si aggrava, arriva la polmonite. Questa riforma è un’istigazione al  suicidio» (Alessandra Mussolini, che in gioventù posò nuda sulle riviste patinate, al settimanale A)

Nudi e gratuiti - «I parlamentari dovrebbero svolgere il ruolo in forma gratuita. Già nei termini risultiamo diversi dagli altri cittadini, quindi basta. Io sarei per eliminare l’indennità» (sempre la Mussolini a Panorama.it. Smentisce la dichiarazione di cinque giorni prima obbiettando che era «all’estero». Misteri del jetlag)

Perdindirin Dini - «Le retribuzioni dei politici italiani sono ampiamente sotto la media Ue» (Lamberto Dini, mal informato, dichiara all’Ansa tutto lo sdegno suo, rincasando nel suo palazzo di piazza Borghese, un elegante Borsalino in testa e un pacco in mano frutto di uno shopping oltranzista in centro)

Lo sciattone - «La nobile arte della politica, cui parecchi quotidiani che oggi starnazzano si sono attaccati per far arrivare contributi pubblici, la si vuole uccidere? Si sa che a queste potenze massoniche europee interessa avere propri omologhi al vertice decisionale dei paesi. Se vogliono una classe politica di sciattoni, è una scelta che si può fare, ma mi sembra che un certo decoro ci debba essere». (Il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni a La Zanzara, in onda su Radio 24. Stiffoni è quello che, a proposito di eleganza dichiarò sugli extra-comunitari: «Peccato che il forno crematorio di Santa Bona, a Treviso, per loro non sia ancora pronto». Dà sempre delle grandi soddisfazioni)

Non sono un ladro - «So di essere un privilegiato, ma non sono un ladro» (Il Pd Emanuele Fiano a Panorama.it. Un cincinino di coda di paglia?)

di Francesco Specchia

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    14 Dicembre 2011 - 08:08

    Fino a prova contraria la Bellunese e' da 40 anni che ruba lo stipendio.Che si ritiri e la smetta di ammorbare l'aria con la sua presenza.Di soldi per vivere non mi venga a dire che non ne ha perchè non ci credo.E la smetta sopratutto di piangere miseria. Cordialità.

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  • nlevis

    14 Dicembre 2011 - 08:08

    PER NON PIEGARSI ALLE LOBBY ????? Anche agli italiani serve per una vita, sicuramente meno privilegiata, inoltre non hanno la possibilità di piegarsi a una qualsiasi lobby... non le frequentano. Non sono radicale nè di dx nè di sx ma vorrei proprio che andassero a fare i manovali o gli operai, in questo periodo pure senza cassa integrazione. Ma allora perchè questi poveri cristi hanno fatto carte false pur di arrivare a farsi eleggere, tanto che ne abbiamo un migliaio? Quanti escamotages hanno sortito, in nome di una aleatoria democrazia, pur di fare partiti e partitini che garantissero agli "eletti" una vita serena? Ma fino a quando tireranno la corda propinandoci stupidaggini e stangate? La gente non è stupida, non è ignorante, non è senza cultura e normalmente lavora sodo (cosa che loro non hanno ancora imparato a fare), la gente non si vuol più far inchiappettare.

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  • encol1

    14 Dicembre 2011 - 07:07

    Queste più che balle sono dichiarazioni che suppongono inquietanti interrogativi sugli intrecci tra politica e lobby- Forse la magistratura dovrebbe buttarci un occhio e capire meglio che cosa significhino tali dichiarazioni in libertà.

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  • Angeli1951

    14 Dicembre 2011 - 00:12

    Non si sentono ladri (vedi politicante pd) perchè affermano di intascare ogni privilegio e somma per legge. Allora, questi indecenti, perchè urlavano ed urlano ancora "criminale" ad un imprenditore, a caso, quando per legge non viene perseguito, che so, per falso in bilancio?

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