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Ministri contro i tagli, slitta la fiducia

Il premier è ancora alle prese con gli aggiustamenti della manovra: per questo il testo definitivo non sarà in Aula prima di domani

Ministri contro i tagli, slitta la fiducia

«Tutti devono fare sacrifici. Anche i ministeri. Tutti devono abbassare le pretese». Mario Monti non fa sconti a nessuno. E sulla manovra è intenzionato a cambiare il meno possibile. A irritarlo nelle ultime ore sono state le lamentele dei parlamentari contrari al taglio delle indennità. Ma lo ha infastidito anche chi gli è andato a perorare la causa dei ministeri, sostenendo che più di così è impossibile tagliare.  Sulla manovra, dunque, si va sempre più verso un maxiemendamento comprensivo di tutte le modifiche, su cui verrà posta la questione di fiducia. Oggi pomeriggio il presidente del consiglio interverrà in commissione bilancio di Montecitorio, dove si stanno esaminando i provvedimenti e dove sono stati depositati gli emendamenti. Mille e quattrocento proposte di modifica, poi ridotte a ottocento, destinate a diventare carta straccia di fronte a un maxiemendamento con la fiducia. Ancora non c’è traccia, però, degli emendamenti per modificare la riforma delle pensioni e l’introduzione dell’Imu, che dovrebbero arrivare oggi. «Il testo sta arrivando», avvisa il ministro del Welfare, Elsa Fornero. «Abbiate pazienza, stiamo studiando e stiamo lavorando», aggiunge il titolare dei Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda.

L’esecutivo, dunque, si sta impegnando per modificare pensioni e ritorno dell’Ici, ma non ha ancora trovato il modo di recuperare i 5 miliardi di scoperto che si verrebbe a creare con le modifiche. Per questo motivo il testo della manovra non sarà in Aula prima di domani. «Ci stiamo muovendo su un percorso stretto, perché, come viriamo da una parte o dall’altra, ci troviamo la coperta troppo corta e scontentiamo questo e quel partito. E’ come camminare sulle uova, ma alla fine troveremo la soluzione», sostiene una fonte di Palazzo Chigi.  Il fallimento dell’incontro con i sindacati e lo sciopero generale di ieri sono però destinati a lasciare un segno. Per Monti, infatti, oltre al disaccordo sulle misure, è una specie di avvertimento in vista della riforma del mercato del lavoro. Il presidente del consiglio ha già annunciato che tutto verrà realizzato con l’accordo delle parti sociali attraverso la concertazione, ma la rottura degli ultimi due giorni non rappresenta certo un buon viatico per iniziare un dialogo costruttivo.

«Finora abbiamo visto solo il rigore, senza crescita né equità», osserva Susanna Camusso. A sostenere l’esecutivo c’è però Confindustria. Per Emma Marcegaglia, infatti, «la manovra va approvata il prima possibile e senza modifiche».
Nel frattempo ieri Monti prima ha ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro danese, Helle Thorning Schmidt, poi ha avuto un colloquio telefonico con quello canadese Stephen Harper. «L’Italia conferma la forte determinazione ad attuare misure decise per il consolidamento fiscale e ad avviare riforme strutturali per far ripartire la crescita in un contesto di equità sociale», ha detto Monti ad Harper. Intanto dai mercati arriva un’altra bocciatura: Milano ha perso il 3,79 per cento e lo spread è salito a 452 punti.
di Gianluca Roselli

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Commenti all'articolo

  • privacy

    14 Dicembre 2011 - 18:06

    Sono tra i minus habens mentali. Offendere è un modo sbrigativo tipico di chi non ha argomenti. Legere enim et non intellegere neglegere est

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  • fatti neri

    14 Dicembre 2011 - 18:06

    ma ci ha preso per fessi sto monti? è chiaro che aspetta che entro il 16 -12 paghiamo il saldo ici prima di scoprire le carte . non si muove eh ... male che va chi non rischia in automatico approva...3,75%, se il pagamento viene effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta nel quale è stata commessa la violazione.e. stai buono e aspetta,,, non ti muovere ,, buono. FN

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  • gigigi

    14 Dicembre 2011 - 18:06

    Lei deve essere uno che cerca rogna! I malati mentali non si trovano da questi paraggi. Molto probabile invece trovarli tra quelli che, come lei, auspicano soluzioni baldanzose da parte di questo tecnocrate eletto da Napolitano (suo amico?), magari tassando anche l'aria che si respira! A noi,che l'Europa Unita,voluta da gente come Prodi amica sua,pretenda quello che ci ha chiesto,non interessa un fico secco. La situazione Italiana, cosi come ce la mostrano, e' stata provocata da decine e decine di anni in cui gli amici suoi che l'hanno governata, l'hanno anche affossata. Ed ora, vorrebbero e lei vorrebbe, che si dicesse: "prego, accomodatevi pure, prendete tutto quello che abbiamo in casa, magari la stessa casa, un pezzetto per volta"???? Vadano tutti al diavolo e se la pensa cosi, anche lei vada al diavolo, possibilmente in altre parti piu' rosse! Per finire, auspico che sui quotidiani in genere da lei visitati con piu' continuita', possa trovare quei mentecatti, "visti" su Libero!!!!

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  • tasietira

    14 Dicembre 2011 - 17:05

    Ma chi li ha paracadutati questi geni?. Forse l'angelo del Signore.

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