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Sconticino sulla prima casa: sull'Ici meno 50 euro a figlio

Detrazioni fino a 400 euro sulla prima abitazione: un'agevolazione che si asomma a 200 euro di franchigia per la prima casa

Sconticino sulla prima casa: sull'Ici meno 50 euro a figlio

Dopo giornate di trattative frenetiche nelle Commissioni bilancio e Finanze della Camera arriva lo sconticino sulla prima casa. L'alleggerimento, infatti, arriva grazie a un innalzamento della franchigia di 200 euro da sottrarre al costo finale dell'Imu: l'ipotesi prevede che la franchigia venga innalzata da 50 euro per ogni figlio a carico con meno di 26 anni fino al tetto massimo di 3400 euro. Quanto allo sconto sui figli, va chiarito: che si tratta di un’agevolazione da sommare ai 200 euro di franchigia previsti sempre per le abitazioni principali; e che viene concessa a condizione che il figlio sia residente  nell’unità immobiliare indicata come  «prima casa». 

Immobili all’estero. Una tassa dello 0,76% (aliquota base Ici-Imu) che stangherà ville e appartamenti  situati oltre confine «a qualsiasi uso destinati» di proprietà di cittadini residenti in Italia.  L’imposta  «è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso». La base imponibile «è costituita dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti  o secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è computato l’immobile».  Il pacchetto casa - e in particolare le misure che agiranno dentro i nostri confini - fa scattare la rivolta dei costruttori. Convinti che l’unica  patrimoniale del decreto salva-Italia sia proprio il giro di vite sugli immobili.L'emendamento - tra gli altri anche uno che prevede un alleggerimento sulla rivalutazione delle pensioni - è stato depositato nelle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio. Sugli immobili

Nel corso dei lavori in Commissione sono emerse novità anche per chi possiede immobili all'estero, per le attività finanziarie all'estero, sulla tassazione dei beni scudati e una nuova tassa sui conti correnti. Leggi tutte le novità portate con gli emendamenti.

 

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Commenti all'articolo

  • Bobirons

    14 Dicembre 2011 - 21:09

    Giusto il quoziente familiare, giusto tartassare di meno chi nella vita arranca di più. Ma, signori Legislatori, vi è mai passato per la testa che un pensionato. A) probabilmente non ha più i figli per casa, si saranno sposati o vivranno per conto loro B) che andando in pensione ha chiaramente diminuito le entrate C) che la casa se l'é pagata durante gli anni di lavoro attivo, diminuendo parimente le uscite per altre necessità spesso primarie, a volte ludiche D) o volete che la casa venga venduta, il ricavo disposto ed il pensionato a carico dell'assistenza pubblica ?

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  • GMTubini

    14 Dicembre 2011 - 19:07

    Chi si può permettere di mandare a studiare un figlio a studiare fuori casa generalmente può pagare anche 50 euri l'anno in più di ICI. Comunque si tratta solo di un contentino (leggasi "presa per i fondelli") a chi si aspetta che il governo faccia qualcosa per la famiglia (oltre che salassarla).

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  • attila_online

    14 Dicembre 2011 - 10:10

    Il mini sconto ICI del governo Monti (50 euro a figlio) premia i bamboccioni! Vale infatti solo per i figli a carico che risiedono nella stessa casa del genitore proprietario. NON VALE per i padri separati, che pure mantengono i figli, nè per chi manda i figli a studiare in un'altra città o all'estero. Dov'è l'equità? Luca

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