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Il premier ammette: non servivano dei prof

Monti in aula: per fare questa manovra non occorrevano dei tecnici ma ci avete chiamato voi. Forse perché eravati bloccati dallo scontro

Il premier ammette: non servivano dei prof

Ora la manovra è più equa». Sono le dieci di sera quando Mario Monti prende la parola nella commissione Bilancio della Camera. Dopo una convulsa giornata di incontri, trattative e rinvii per trovare la giusta copertura alle modifiche approntate alla manovra economica. «Non pagheranno i soliti noti, ma ci sono anche nuovi noti», ha detto il premier, spiegando nel dettaglio i cambiamenti al decreto “salva-Italia”. «Il governo non vuole un fisco repressivo, ma un fisco amico», sostiene Monti, illustrando «un’Imu più equa rispetto alla vecchia Ici» e «misure molto più incisive nella lotta all’evasione». «Si tratta di una manovra di estrema urgenza per fronteggiare una grave situazione», aggiunge Monti. Che, prima di ringraziare i partiti per i loro contributi, rivendica l’introduzione di «una patrimoniale possibile per il Paese, perché con una patrimoniale secca avremmo abbaiato e non morso». E infine, rispondendo a una domanda di un parlamentare, ammette: «Non occorrevano professori per fare questa manovra. Ma ci avete chiamato voi. Perché non l’avete fatta? Forse perché eravate paralizzati dallo scontro politico, ma spero torni presto il tempo in cui non ci sarà più bisogno di noi...».

Dunque, dopo roventi trattative, il governo ha deciso una serie di aggiustamenti che confluiranno in un maxiemendamento che arriva oggi in Aula alla Camera, su cui viene messa la fiducia. Per permettere di non toccare l’indicizzazione delle pensioni fino a 1.400 euro e per concedere più bonus all’Imu sulla prima casa, l’esecutivo ha deciso di aumentare dall’1,5 al 2 per cento la tassazione sui capitali scudati rientrati in Italia, un contributo di solidarietà del 15 per cento sulle pensioni d’oro (oltre i 200 mila euro annui), un’imposta dello 0,76 per cento sugli immobili posseduti all’estero, un’imposta dello 0,1 per cento annuo (che poi salirà allo 0,15 nel 2013) sulle attività finanziarie detenute all’estero e l’aumento fino a cento euro di bollo sui conti correnti per le imprese e le persone giuridiche. Altra novità è l’aumento dei contributi pensionistici per i lavoratori autonomi fino al 24 per cento. Tutto ciò ha permesso di rivalutare le pensioni fino a 1.400 euro nel 2012, mentre nel 2013 resta valida la soglia precedente di 900 euro. E di fare un po’ di sconto sull’Imu: ci sarà una detrazione di 200 euro per tutti, maggiorata di 50 euro per ciascun figlio al di sotto dei 26 anni, per un massimo di 400 euro. Le modifiche complessivamente dovrebbero valere circa 2 miliardi di euro.

Ma il nodo cruciale della giornata è stato il capitolo sulle liberalizzazioni. Le proteste della lobby dei tassisti, infatti, hanno congelato la liberalizzazione del settore, mentre nessun dietrofront c’è stato sulla possibilità di vendere i farmaci di fascia C nelle parafarmacie e nei supermercati. «Si vede che i farmacisti contano meno dei tassinari», sorride sornione un deputato romano del Pd. Mentre le farmacie per i prossimi giorni già annunciano serrate.
La giornata è stata comunque frenetica. In mattinata, di fronte alle difficoltà nel trovare le coperture necessarie per cambiare le norme su Imu e pensioni, si era pensato a uno slittamento di un giorno per l’arrivo del testo in Aula. Ma è stato Gianfranco Fini a mettere il sale sulla coda dell’esecutivo, annunciando che «le commissioni devono chiudere entro oggi (ieri, ndr), perché domattina (questa mattina, ndr) il testo deve essere in Aula». A quel punto è iniziata una girandola di incontri: prima Monti ha fatto il punto della situazione con Vittorio Grilli, Antonio Catricalà e Piero Giarda. Poi quest’ultimo ha fatto da mediatore con i partiti, vedendo Antonio Casero e Massimo Corsaro del Pdl, Dario Franceschini del Pd e, infine, i rappresentanti del Terzo Polo. Ognuno con le sue specifiche richieste. Alla fine, dopo un intricato risiko di compromessi e veti incrociati, Monti è riuscito a venirne fuori. Col Pd che rivendica di aver salvato le pensioni fino a 1.400 euro (il governo pensava fino a 1.200), il Pdl che porta a casa lo sconto di 200 euro sull’Imu e il Terzo polo che si vanta di aver salvato parte delle liberalizzazioni.  
di Gianluca Roselli

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Commenti all'articolo

  • jack1

    14 Dicembre 2011 - 18:06

    non fare il sinistrato che di quelli ne abbiamo le palle piene , quindi non dimenticare che non ti ha chiamato nessuno , escluso i tre partiti dell'opposizione che senza giochetti le elezioni non le vincono E' stato , ancora una volta, un colpo di stato come fece Scalfaro ne più ne meno ..... In conclusione prendi per mano i tre dementi Napolitano , Bersani , Casini e la triade ed andate ai giardinetti a raccogliere le cacchettte dei cani . Cosa molto consona ai sinistrati (e magari mentre leggono Kent )

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  • privacy

    14 Dicembre 2011 - 12:12

    In ogni intervento si paragonano a medici che immediatamente devono intervenire per salvare la vita a un paziente grave. La ricetta: occorrono medicine amare. C’è del ridicolo!! i cosiddetti tecnici non si sono accorti che il paziente sta morendo per asfissia, e invece di rimuovere ciò che lo sta asfissiando iniziano con cure chemioterapiche. Il paziente non ha scampo, può solo morire.

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  • boss1

    boss1

    14 Dicembre 2011 - 11:11

    finquando l'idraulico continua a chiedere di essere pagato in nero lei non serviva proprio, è successo ieri a casa mia 180 euro di lavoro alla richiesta di fattura risposta" vabbè vo fa come te pare dammè 150" per non creare polemiche mia moglie ha dato 150 e io me so n@@zzato con mia moglie e con l'idraulico. eio pago e io pago le tasse e se volete lo dimostro.

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  • oldcaesar

    14 Dicembre 2011 - 10:10

    Tutti hanno salvato qualcosa e questo mi riempie il cuore di gioia. La mia famiglia invece non ha salvato niente, collocata ai margini dei bonus. Non importa. Per la patria, questo ed altro. Sarebbe però interessante capire COSA SUCCEDERA' dopo che questa bella manovra avrà prodotto i suoi effetti. Non è che sarà anche peggio? Sarebbe altresì interessante sapere quali categorie NON verranno toccate o toccate con estremo rispetto, quali categorie non verranno macinate dal GRANDE TRITACARNE EUROPEO e quali diversità conserveranno rispetto alle altre. Mi sembra che dall'Europa si mutuino quasi sempre le cose peggiori e non le altre: su questo proposito si è espresso con estrema chiarezza l'on. A. Di Pietro, col quale una volta tanto devo onestamente convenire. Chissà se se ne parlerà, o sarà sempre : "Chi tocca i fili muore"? MA NON VOGLIO EROI MORTI, voglio giornalisti vivi in grando di tener accesa l'ultima fiaccola di democrazia. Meglio la LIBERTA' che il denaro.

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