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Passera attacca le lobby "Liberalizzazioni impossibili"

Salvi tassisti e farmacisti. Monti: "Siamo determinati". Marcegaglia: "Resistenze inaccettabili". Codacons: "Dimenticati i consumi"

Passera attacca le lobby "Liberalizzazioni impossibili"

Un mondo "difficilissimo, dove le resistenze sono pazzesche". Sulle liberalizzazioni il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera (nella foto) alza bandiera bianca o quasi. I tassisti godono, i farmacisti prima protestano e poi sorridono, altri settori sono stati risparmiati. Insomma, un mezzo disastro. "Faremo quasi tutto", assicura Passera, ma c'è da mettere d'accordo esigenze di manovra, Pdl, Confindustria, sindacati, consumatori e soprattutto le categorie interessate. "Le resistenze che si incontrano, e per me non sono una novità, quando si vogliono dispiegare le forze delle liberalizzazioni e della concorrenza, spesso vengono superate non al primo colpo ma con una determinazione tenace. Questo è importante per l'Italia", assicura il premier Mario Monti. Passera invece se la prende con "chi si è messo di traverso" e prova a far sponda con Emma Marcegaglia che ha definito "inaccettabili  certe resistenze" chiedendo di "ripristinare le liberalizzazioni ipotizzate". Insomma, anche l'ex banchiere deve fare i conti ora con lo zoccolo calcificato e intoccabile di privilegi acquisiti, decennali. Una volta sono i sindacati, una volta le categorie di lavoratori "speciali", vuoi per la funzione sociale che svolgono vuoi perché, di fatto, sostituiscono uno stato assente o mancante. Il Codacons avverte: "La manovra ha come sola misura per la crescita il taglio dell’Irap, ma così si dà solo ossigeno alle imprese moribonde senza guarirle". E' la voce dei consumatori, l'unica categoria ancora una volta indifesa.

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  • Cianuro

    15 Gennaio 2012 - 01:01

    Quanto astio nelle parole degli altri commenti....ragazzi forse in cerca di fortune..peccato che credano ancora alla favole le mirabolanti liberalizzazioni del governo di scienziatie banchieri non sono oro colato ma regaloni per i loro amici ...le VERE liberalizzazioni non le faranno mai e neanche le pronunciano secondo voi è una liberalizzazione che il cliente si puo cercare un'assicurazione per il proprio mutuo da solo? piu' che una liberalizzazione mi sembra un atto dovuto e comunque le banche che ci rimettono da tutto cio ? zero ...e poi le assicurazioni è 15 anni che fanno cartello... ahh si da quando le hanno liberalizzate. Gli avvocati sfruttano per 2 anni i giovani laureati ? riducano il tempo di apperndistato presso gli studi legali ...i farmaci di fascia c devono costare meno ? peccato che è lo stato il primo a mangiarci una grossa fetta sopra ..i taxi costano troppo? consenta lo sgarvio delle accise sui carburanti agli operatori visto che non lo fa'

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  • gege47

    16 Dicembre 2011 - 08:08

    La direttiva europea sembra essere stata fatta dagli "onorevoli" italiani: in pratica tutte le categorie possono riconoscersi tra quelle escluse. Le cose non cambieranno mai salvo una rivoluzione che il popolo italiano non potrà fare perché dopo un paio di giorni si fanno imbambolare di nuovo dalle chiacchiere. Basta vedere cosa è successo dopo la guerra: nei comuni il podestà si è trasformato in sindaco ma la persona fisica è rimasta la stessa. Come volete che gli avvocati, i notai etc. possano accettare la liberalizzazione dal momento che possono fruire gratuitamente di personale qualificato? E la cosa fantastica è che il praticante deve anche essere contento per essere riuscito a farsi ammettere in uno studio a compiere la pratica che dura 2 anni, peraltro da chiudere con un esame presso il consiglio locale di appartenenza,e senza non viene ammesso all'esame di avvocato. Bisogna avere le palle per poter effettivamente liberalizzare ma è evidente che Passera è per natura senza.

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  • encol1

    16 Dicembre 2011 - 08:08

    Liberalizzare non solo è necessario ma è un dovere per lo sviluppo economico di questo paese. Non dimentichiamo che nelle corporazioni si cela il covo dei raccomandati. Se sei un avvocato o un medico o un commercialista o un geometra e vuoi esercitare la professione devi essere iscritto alla corporazione di riferimento. E PERCHE' ? QUESTO SECONDO VOI SIGNIFICA LIBERTA' ? E' QUESTO IL LIBERO MERCATO ? Dal punto di vista economico le corporazioni sono un grave danno che ci costa molto, dal punto di vista politico servono in regime dittatoriale ma in una democrazia compiuta non servono nemmeno alla politica anzi la danneggiano. Questo esecutivo non perde occasione per dichiarare la propria libertà rispetto ai partiti e di non essere in cerca di voti , quindi perchè tanto tentennare, tanto timore di fare male , in questo caso, alle corporazioni? Non sono le vostre referenze che vi inducono a scelte sbagliate o molto discutibili ma il timore verso i poteri forti. MA COSI' NON ARRIVATE A FINE ANNO

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  • violacea

    15 Dicembre 2011 - 23:11

    anche i tecnici ci hanno provato ma solo il popolo dei pensionati hanno cazziato!!!le lobby dei ricconi fanno impennate e noi faremo le barricate!!!! li bloccheremo nei loro castelli ..... di carte!!!! e un bel falo' di natale si potrebbe fare!!!!

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