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Anche Corriere e Repubblica adesso scaricano il Prof

Addio fiducia incondizionata a Monti. Non solo i politici lo mollano: popolarità in caro, manovra criticata da chi lo sosteneva

Anche Corriere e Repubblica adesso scaricano il Prof

Addio fiducia incondizionata. Mario Monti incassa 495 sì alla sua manovra, 60 in meno rispetto alla prima fiducia a Montecitorio. Segno che in poche settimane la popolarità del premier tecnico tra i politici della Seconda Repubblica sta colando a picco sotto i colpi di misure impopolari, tagli alla Casta annunciati (qualcuno saltato, qualcuno no). Silvio Berlusconi ieri aveva fatto una profezia: "Non so se dura fino al 2013". Impossibile, c'è la crisi, ricorda qualcuno. Ma la verità è un'altra. Non ci sono solo i partiti (prevedibile) a prendere le distanze dal professore. Un sondaggio dell'istituto Ipr Marketing per La Repubblica sottolineava come negli ultimi giorni il gradimento di Monti fosse sceso del 4%, dal 62 al 58. E i grandi sostenitori mediatici del governo tecnico? Lentamente si stanno smarcando. Il Corriere della Sera, che ha tirato la volata al prof fin dai tempi della crisi di Berlusconi, puntualmente ha dato spazio agli editoriali assai critici sulla manovra di Giavazzi e Alesina. E pure Repubblica picchia, ricordando con l'editoriale di Massimo Giannini come questo governo non abbia fatto le cose che tutti si aspettavano dai tecnici: le liberalizzazioni. Gli scricchiolii vanno ben oltre Camera e Senato.

 

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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    16 Dicembre 2011 - 16:04

    e quanto ci sono costati questi luminari dell'economia ?????????????

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