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Frequenze tv, si andrà all'asta: nuovo sgambetto Lega al Cav

Governo accoglie due odg del Carroccio e Idv che impegnano l'esecutivo ad annullare il beauty contest. Come la prenderà Silvio?

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Frequenze tv, si andrà all'asta: nuovo sgambetto Lega al Cav

Il governo ha accolto alla Camera due ordini del giorno analoghi, presentati dal Carroccio e dall'Idv, che impegnano l'esecutivo ad annullare il beauty contest per le frequenze televisive, ovvero l'assegnazione gratuita a chi ha le migliori caratteristiche per lo sviluppo delle infrastrutture (Rai e Mediaset). Il governo si è così impegnato a indire una successiva asta "a titolo oneroso". Anche se era annunciata, la presa di posizione dei leghisti si configura come un nuovo sgambetto a Mediaset e Silvio Berlusconi (duramente apostrofato da Bossi negli ultimi giorni; oggi, venerdì 16 dicembre, il Senatùr ha rincarato contro Giorgio Napolitano e Dario Franceschini).

Maroni primo firmatario - Il primo firmatario dell'ordine del giorno presentato dalla Lega è roberto Maroni. Nel testo il Carroccio insiste spiegando che "la recente gara 4G per il mercato delle telecomunicazioni ha generato un incasso superiore alle più rosee aspettative, garantendo una entrata di circa 4 miliardi". Il Carroccio spinge sulla "imprescindibile necessità" di puntare sulla banda larga, per la quale una gara di assegnazione potrebbe "generare nuovo gettito". Dunque l'impegno al governo ad "annullare il bando di gara per l'assegnazione di diritto d'uso di frequenze in banda televisiva ed il conseguente disciplinare di gara, che finirebbe per implementare a titolo gratuito la già rilevante detenzione di frequenze di soggetti già operanti" e ad annullare conseguentemente il beauty contest.

 

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Commenti all'articolo

  • feltronzi

    17 Dicembre 2011 - 16:04

    Ma non era conflitto di interessi noooooo... lui usciva dalla stanza quando si trattava di decidere qualcosa che lo riguardasse. Come per i decodere, la legge Gasparri e la posizione illegale di Rete 4 che ci costa un sacco di soldi di multa dalla Ue. Ma dico io, se la Tv è sua perchè la multa dobbiamo pagarla noi? Scendo in campo per il bene dell'Italia disse il cialtrone...

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  • marcello.favale

    17 Dicembre 2011 - 13:01

    L'ìasta sulle frequenze forse porterà qualche euro nelle casse voraci dello Stato,ma creerà un esercito d'illusi (fare televisione non è cosa che si possa realizzare con i soldi soltanto: ma occorrono una serie di fattori. Vedi i gradimenti de La7). Tutti queste persone che s'illuderanno di trovare lavoro in queste nuove televisioni, poi finiranno per ricadere sul nostro groppone, come tutti i cassintegrati. Ed io pago, diceva Totò! Dovrebbe essere illuminante l'esempio di Red Tv (quella creata da D'alema e già naufragata). Quelli che vi lavoravano dove andranno a finire? O - ed è quelloche penso - si vuole favorire la colonizzazione da parte di Tv straniere, com'è accaduto con le banche?

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  • massimo1954

    17 Dicembre 2011 - 12:12

    E' l'unica cosa giusta se sarà fatta da Monti.Perchè io dovrò pagare più tasse sulla benzina,bolli per essere obbligato ad avere un conto corrente?Per chi ha le TV,le frequenze sono come la benzina per l'auto.Il Cavaliere paghi e stia zitto.Magari poi,si consoli con la Minetti.

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