Cerca

Lega in Lombardia: case popolari e asili, stretta su immigrati

La proposta del Carroccio in Regione fa discutere: far salire a 15 anni gli anni di residenza per accedere ai servizi sociali

Lega in Lombardia: case popolari e asili, stretta su immigrati

Torna il tema della cittadinanza agli immigrati e la Lega detta la sua ricetta. Nel giorno delle manifestazioni anti-razzismo in tutta Italia in seguito all'assassinio di due senegalesi a Firenze, il Carroccio torna alla carica presentando in consiglio regionale lombardo tre progetti di legge che fanno già discutere. Nel "pacchetto residenzialità", di cui il capogruppo leghista in commissione Bilancio al Pirellone Fabrizio Cecchetti è il primo firmatario, prevede che per case popolari e asili nido abbia accesso prioritario e privilegiato chi è in possesso della residenza continuativa in Lombardia da almeno 15 anni. Per potersi vedere assegnata una casa popolare, la Lega vuole elevare gli anni di residenza necessari da 5 a 15, con inoltre un tetto del 5% per l’assegnazione degli alloggi Aler ai cittadini non aderenti all'Unione europea. "Si sappia che la Lega non ha mai dimenticato i motivi per cui è nata", spiega il capogruppo Stefano Galli. "Con queste misure - spiega una nota del partito - si andrà a riequilibrare una situazione assurda che fino ad oggi ha visto premiare gli ultimi arrivati a scapito di chi risiede da sempre in Lombardia e si trova paradossalmente scavalcato in graduatoria".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    26 Dicembre 2011 - 14:02

    Cittadinanza:NO Asili ed il resto NO case popolari:NO Che se ne vadano in affitto regolare e che l'affitto lo paghino i datori di lavoro....Li hanno voluti?Se li tengano. Ma noi dobbiamo essere sempre i piu' fessi?

    Report

    Rispondi

  • delneo

    23 Dicembre 2011 - 09:09

    Sono favorevole alla proposta della Lega Nord a patto che vengano considerati anche loro extracomunitari dato che affermano che Padania is not Italy e non mi risulta che questa inesistente nazione sia riconosciuta dall ' Unione Europea. Per quanto riguarda la concessione della cittadinanza ai figli dei migranti nati in Italia i leghisti dimostrano per l ' ennesima volta di non conoscere il significato della parola " immigrato ". Se una persona nasce qui dovrebbero spiegarmi da quale paese sarebbe immigrato. Conosco una bambina figlia di 2 coniugi Filippini che neppure parla la lingua dei genitori e non è mai stata nelle Filippine. Per quale motivo non doveva essere considerata italiana dalla nascita ? Forse perchè non ha mai mangiato la polenta taragna ?

    Report

    Rispondi

  • Il_Presidente

    20 Dicembre 2011 - 14:02

    se questi "migranti" sono davvero buoni e bravi e creano incommensurabile ricchezza... bene,che si paghino tutto da soli, col lavoro! Basta regalìe, basta stato sociale omaggiato a montagne. L'immigrazione ci sta distruggendo tra degrado, costi enormi, crimine efferato, scrocco di welfare e noi che facciamo? Dovremmo attirare altri disperati e morti di fame, pronti ad urlare,pretendere e scalare le liste di assegnazione? Che siamo, la casa di tutti? No,adesso basta col buonismo, che specie negli ultimi 20 anni ci ha letteralmente rovinati, riempiendoci di gentaccia di bassissimo livello di cui molto difficilmente ci libereremo. Il welfare va dato agli italiani realmente bisognosi. Poi SE e dico SE ne avanza si potrebbe dare qualcosa agli stranieri piu'integrati,rispettosi,osservanti delle NOSTRE leggi. La lega in questo è fin troppo buonista.

    Report

    Rispondi

  • fierodiessereitaliano

    19 Dicembre 2011 - 16:04

    il classico terone frustrato

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog