Cerca

Berlusconi avverte Monti: Umile, o ti faccio cadere

Il Cavaliere all'attacco del premier: "Polemiche? Gli elettori mi hanno capito". Sul partito: "Un anno di campagna elettorale. Bravo Alfano"

Berlusconi avverte Monti: Umile, o ti faccio cadere

«...ok, Monti non è disperato. Non intendevo dire questo. Però un po’ di umiltà gli farebbe bene», riflette Berlusconi il giorno dopo la lite - sfiorata e poi rientrata - con il suo successore a Palazzo Chigi. «No, non me la prendo per la sua reazione in Aula, sono troppo buono», prosegue Silvio, sorridendo al suo interlocutore. «Noi stimiamo Monti. Ma deve ricordare che non siamo noi ad averlo voluto alla guida del governo, è stato Napolitano a volerlo. E deve tener presente che il nostro sostegno è a tempo».

L’ex premier confida che approfitterà delle festività natalizie per «avere un po’ di riposo», ma a gennaio si riparte. Ventre a terra: «Ci aspetta un anno di campagna elettorale senza sosta». Berlusconi sta lavorando alla riorganizzazione del partito. L’altro giorno ha perfezionato con Angelino Alfano e Antonio Palmieri il progetto della web tv del Pdl, mentre è quasi pronto il nuovo organigramma di via dell’Umiltà. Nasceranno dei dipartimenti che saranno affidati prevalentemente a ex ministri ed ex sottosegretari. I nomi per il momento sono questi: Gelmini, Fitto, Frattini, Romani, Brunetta, Carfagna, Lupi, Scajola, Mantovano, Santanchè, Ronchi. Se ne aggiungeranno altri. E, accanto ai nomi, saranno abbinati i settori da seguire. Al momento è sicuro che Frattini si occuperà di esteri, Brunetta di economia, Romani di politiche industriali, Fitto di enti locali, Mantovano di immigrazione. Confermati i coordinatori Verdini, La Russa e Bondi. La lista degli incarichi sarà definita e resa ufficiale a gennaio.

Nel frattempo Berlusconi conferma la fiducia ad Alfano. Nei suoi colloqui privati di ieri Silvio si è detto «orgoglioso» del segretario del Pdl e ha elogiato il discorso tenuto alla Camera dal delfino: «È stato molto bravo e non era una situazione facile». Le preoccupazioni del Cavaliere sono altre: «Dobbiamo recuperare il feeling con i nostri elettori e con la Lega Nord». Quanto al rapporto con la base elettorale Silvio ha più speranze: «La gente sta capendo le ragioni del mio passo indietro, non è più arrabbiata con me». Rimanere a Palazzo Chigi sarebbe stato un suicidio politico: «Se fossi stato io al governo, se avessi assunto le misure che ha preso Monti, gli elettori mi avrebbero linciato». Silvio ribadisce di non condividere i contenuti della manovra: «Sono cose che noi non avremmo mai fatto, ai cittadini servono riforme non nuove tasse. Ma il senso di responsabilità verso il Paese non ci offriva altra scelta».
 Silvio si rende conto dell’irritazione dei propri parlamentari. Comprende. Ieri è andata a trovarlo Michaela Biancofiore, una dei deputati del Pdl che si sono astenuti sul voto finale alla manovra. A lei e un po’ a tutti Berlusconi ha garantito una presenza assidua a Montecitorio: «Ci penso io a tirare su il morale della truppa».

In questo clima un po’ sconfortato, ieri sono partiti i primi congressi provinciali del Pdl. Si sono celebrate le assise di Lodi, Grosseto, Arezzo e Ferrara, oggi sarà la volta di Reggio Emilia (dove sarà presente Alfano), L’Aquila e Pesaro. La road map disegnata dal segretario politico  proseguirà da gennaio con il completamento dei congressi provinciali in tutta Italia. Parallelamente alle convention provinciali, nei prossimi mesi, il Pdl darà il via alle primarie per la scelta dei candidati alle prossime elezioni amministrative. 

di Salvatore Dama

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vin43

    19 Dicembre 2011 - 19:07

    Poiché stiamo mettendo le mani nelle ferite. Analizziamo! E’ vero che inizialmente B. ha peccato di presunzione. E’ derivato, forse, dal fatto che il 50% degli italiani gli ha espresso fiducia. Fatto davvero unico nella storia della nostra Repubblica. Orbene ciononostante sin dall’inizio della sua Presidenza ha invitato l’opposizione a una fattiva collaborazione. Le risposte erano negative e in più seguivano continuamente avvisi di reato. Il tentativo di proteggersi certamente ha creato qualche malumore. I tentativi per me erano legittimi perché illegittimi erano gli avvisi. Sostenere che abbia cacciato il co-fondatore è un controsenso. Come il contrasto con l’Udc. Può aver voluto cacciare i due che abbracciava dai vari palchi: Rocco e Gianfranco? Non sono due traditori? Hanno tramato contro l’Italia. Hanno tradito il bipolarismo.

    Report

    Rispondi

  • IoSperiamoCheMeLaCavo

    19 Dicembre 2011 - 12:12

    Caro vin43 con le elezioni del 2008 avevate una maggioranza schiacciante alla camera e al senato e per 2 anni Berlusconi se n'é fregato dei si e del supporto del PD, perché non gli serviva e infatti si é fatto i vari lodi e prescrizioni. Quando poi con la sua incapacità politica ha sperperato la maggioranza schiacciante cacciando il co-fondatore del partito Fini voleva che il PD lo aiutasse a mettere una pezza su tutti i supi disastri politici. Da quell'altra parte non sono scemi, scellerati e incapaci come Berlusconi, e gli hanno detto hai voluto la bicicletta(tutti i lodi senza ascoltarci) e adesso che sei nella melma pedala da solo e vediamo dove vai a finire. E' andato a finire che anche i suoi lo hanno capito e mollato ( gli ultimi 8 alla camera) e il codardo ha capito che lo avrebbero sfiduciato e si é inventato la favoletta delle dimissioni per responsabilité nei confronti degli italiani. Favoletta che ti bevi solo tu. E in tutto queso la colpa é del PD. Ma va va

    Report

    Rispondi

  • sumeete

    19 Dicembre 2011 - 11:11

    che non sei più il berlusca che abbiamo votato anni fà. Allora facevi anche i nostri interessi,ora fai solo i tuoi. Fai bene però scordati i nostri voti. Mi dispiace che non hanno pubblicato lo scritto di ieri dove ero stato molto più duro, ma purtroppo non si può esserlo. Quando vedrai i voti di prossime elezioni ti stropiccerai gli occhi e anche....

    Report

    Rispondi

  • Dieguz99

    19 Dicembre 2011 - 11:11

    Questa manovra è stata concordata con le forze politiche e soprattutto con Berlusconi, che ha trattato la sua resa e posto le condizioni. La patrimoniale non si farà e voi avete gioito; la tassazione sui capitali scudati sarà irrisoria, e voi non vi siete lamentati; l’intenzione di accordarsi con la Svizzera per tassare i capitali italiani lì depositati, (varrebbe da sola quasi metà manovra) è stata abbandonata, e voi avete approvato; l’idea di far pagare l’ICI e tutte le tasse al Vaticano, improvvisamente non è più stata presa in considerazione e voi avete detto che era cosa buona e giusta. Monti è stato costretto a frenare sulle liberalizzazioni e voi avete applaudito. Il governo si prepara ad un’asta per l’assegnazione delle frequenze tv e voi fate ostruzionismo. Le pensioni, erano il vostro cavallo di battaglia… e siete stati accontentati! Lo stesso probabilmente sarà con l’art. 18. Avete dovuto cedere, in parte, solo sull’ICI. Quindi, QUESTA E’ LA VOSTRA MANOVRA e gli articoli fotocopia contro il governo che da giorni riempiono le pagine del vostro quotidiano e di quello dei vostri dirimpettai, sono, come al solito, giornalismo servile e scorretto al servizio del più scorretto dei politici.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog