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Colpo di mano sul milleproroghe

Il governo tentato: introdurre norme bocciate della manovra nel decreto di fine anno. Il Pdl: "No, modifiche da negoziare"

Colpo di mano sul milleproroghe

La settimana che con ogni probabilità porterà alla fiducia del Senato alla manovra inizia con la freddezza del Pdl. Già venerdì scorso il principale partito del parlamento aveva fatto intendere, con defezioni e voti contrari, che le misure di Monti non avrebbero avuto vita facile. Ieri il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto ha ribadito che le "modifiche al decreto salva Italia sono da negoziare", chiedendo che "le norme bloccate non entrino nel milleproroghe". Il Pdl, insomma, vuole evitare eventuali tentazioni di 'colpi di mano' da parte del governo: "Non rientrerà dalla finestra - continua Cicchitto - quello che è stato bloccato sulla porta". In attesa di eventuali sorprese dal decreto che viene votato ogni anno entro il 31 dicembre, il testo della manovra approdain Commissione Bilancio di Palazzo Madama, con gli emendamenti da presentare entro domani, martedì 20 dicembre, a mezzogiorno. Salvo rallentamenti imprevisti, il decreto arriverà in Aula mercoledì per la discussione e il voto finale, in programma tra giovedì e venerdì. L'obiettivo del governo è preparare il terreno alle riforme del 2012: da liberalizzazioni e mercato del lavoro si conta di guadagnare 10 miliardi in modo da scongiurare l'aumento dell'Iva in programma per il prossimo ottobre.

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Commenti all'articolo

  • Iocicontavodavvero

    19 Dicembre 2011 - 15:03

    Ho letto: "I figli devono essere a carico? No, basta che abbiano meno di 26 anni e dimorino nella stessa casa dei genitori. E' certo un'incongruenza del decreto, perché un nucleo familiare con i figli che lavorano in linea di massima ha meno problemi economici di un nucleo dove c'è un capofamiglia cassintegrato e un figlio trentenne disoccupato. " MA SIAMO IMPAZZITI!

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  • curatola

    19 Dicembre 2011 - 14:02

    la corsa a tassare avrà breve vita ma per rallentarla bisogna stanare gli evasori in tutte le fasce di reddito,specie quelle più numerose,bisogna stanare i finti malati,i finti invalidi ed i finti poveri,bisogna tagliare le detrazioni e le spese non essenziali. Ma per farlo servono eserciti di giovani da utilizzare per smaltire gli arretrati,per effettuare i controlli (altro che a campione): auditors a buon prezzo che farebbero scendere la disoccupazione,naturalmente organizzati come aziende noprofit che lavorano su concessioni a termine ed in concorrenza libera. Altro che cassa integrazione e fondi di sostegno.

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  • minosser

    19 Dicembre 2011 - 11:11

    Ricordiamo al sig.Monti che invece di bastonare i cittadini onesti e i pensionati, si dia da fare per tagliare le pensioni dei parlamentari ,almeno del 40% reale sulle indennità , togliere le pensioni d'oro con tasse del 40% sui vitalizi esistenti vedi magistrati , corte dei conti , corte di cassazione . Vediamo se è bravo ad accanirsi come fa col ceto medio e basso , inventando manovre per conglomerare le casse autonome dei professionisti nell' INPS , fare cassa sulla pelle di altre categorie , vogliamo vedere le qualità del tecnico se le ha !!! Per fare il macellaio erano capaci tutti ,non serve la Bocconi e mi meraviglio di FORZA ITALIA e del PD, si sono suicidati !!!! minosser

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