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Napolitano distrugge la Cgil L'articolo 18 si cambierà

Grande gelo tra presidente e la Camusso: Giorgio abbraccia la Fornero e dice sì alle modifiche. Monti prende tempo

Napolitano distrugge la Cgil  L'articolo 18 si cambierà

Forse solo un presidente della Repubblica che viene dalla stessa storia della Cgil poteva permettersi un richiamo così forte. Così sferzante. Nessuno, infatti, conoscendo da dove Giorgio Napolitano viene, può accusarlo di mancare di rispetto al più grande sindacato italiano. Forse per questo, oltre che per la forza che gli viene dal grande consenso tra gli italiani e dalla consapevolezza di dover reggere il peso di una missione delicata, il presidente ha deciso di bacchettare la Cgil. E in particolare il suo segretario, Susanna Camusso. La ragione del richiamo di Napolitano è l’intervista rilasciata alcuni giorni fa al Corriere della Sera. Quella in cui il segretario del sindacato di Corso Italia aveva attaccato pesantemente, persino personalmente, il ministro Elsa Fornero.

«Credo non giovino», scandisce Napolitano quasi alla fine del discorso davanti alle alte cariche dello Stato, «qualunque posizione di principio o gruppo sociale si rappresenti, i giudizi perentori, le battute sprezzanti, le contrapposizioni semplicistiche. Si discuta liberamente e con spirito critico, ma senza rigide pregiudiziali e non rifuggendo da spinose assunzioni di responsabilità. Intanto, in tempi così difficili per il paese, si blocchi sul nascere ogni esasperazione polemica». Napolitano non nomina la Cgil. E nemmeno la Camusso. Ma quando pronuncia queste parole il pensiero di tutti è alla signora del sindacato rosso, mescolata tra vertici politici e militari nel grande salone di affreschi e arazzi. Difficile non pensare che i «giudizi perentori» e le «battute sprezzanti» non siano quelli che Camusso ha riservato a Fornero. E non è un caso che Napolitano, finito il discorso, si diriga subito verso la titolare del Welfare, abbracciandola con un calore che vuole essere una risposta pubblica a quegli attacchi. Il presidente non si limita a censurare il linguaggio della Camusso. Ricorda, a tutti i sindacati, che la priorità sono «le condizioni dei "non rappresentati"», i «giovani senza lavoro o con deboli prospettive di occupazione e di pensione». Oltre che le donne, ancora in gran parte tenute fuori dal mercato del lavoro. Sono queste, ricorda, «le ragioni fondamentali dei sacrifici che si stanno chiedendo agli italiani di ogni ceto sociale».

Finita la cerimonia ufficiale, al brindisi allestito in una sala vicina, continua il grande gelo tra il presidente e la sindacalista. Parallelo agli attestati di stima dei “montiani” per la Fornero. Le parla a lungo Walter Veltroni, poi Franco Marini, mentre Pierluigi Bersani si intrattiene per parecchi minuti con Camusso, scura in viso. Quando ormai tutti hanno salutato Napolitano, gli si avvicina la numero uno della Cgil. Ma il presidente continua a parlare con Monti e Alfano. Poi scambiano due battute. Meglio: la Camusso le scambia. Il presidente ascolta, impettito. No, quell’intervista non gli è andata proprio giù. Certo, ammettono i suoi consiglieri, il ministro Fornero poteva risparmiarsi quel riferimento all’articolo 18, a manovra ancora non approvata. Ma la reazione della Camusso è stata esagerata.

A rasserenare il clima è Monti, pressato dai giornalisti che gli chiedono dell’articolo 18 e della Cgil. «Io non ho mai parlato di articolo 18». Pausa. «Non con la signora Camusso, almeno», le fa sorridendo. Poi Fornero la saluta. È il ministro ad andarle incontro. La sindacalista ricambia, senza slanci. Se ne va. A gennaio ci si rivede. E sarà una partita difficile. Ma una cosa è certa: il Quirinale ha scelto da che parte stare.

di Elisa Calessi

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Commenti all'articolo

  • fois_paolo

    04 Gennaio 2012 - 09:09

    E' molto strano che tutte le esorbitanti tassazioni decretate dal suo delegato Prof. Monti piacciano a Napolitano, il quale evidentemente trova anche giusta la vistosa sperequazione prevista tra il trattamento dei capitali "scudati" rispetto a quelli "sudati". Cordialmente un lettore censurato

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  • FRANSUA

    22 Dicembre 2011 - 09:09

    IL 3MILLENNIO;ma non avete capito che monti e ne nessuno sa risolvere questo probblema, sono anni che ve lo sto dicendo, la soluzione e unica ,ed si trova nel mio sistema, che e' (IL 3MILLENNIO,E IL 3PASSO CHE SI DEVE FARE) CRESCITA, RIPRESA DELL'ECONOMIA, LAVORO X TUTTI,SERENITA, TUTTO QUESTO IN UNICA SOLA MOSSA.("""""QUESTO E IL FUTURO"""""") QUESTO E QUELLO CHE NON SA FARE IL GOVERNO,(ECCO PERC..............................HE IO DICO CHE CONOSCO L'ALTRA META DI POTERE CHE LO STATO E TUTTI VOI NON CONOSCETE) FATEMI CAPIRE UNA COSA ;E QUESTO QUELLO CHE STATE CERCANDO!!!! TENGO A PRECISARE CHE X SERENITA INTENDO DIRE ,NO COME A FATTO MONTI,TASSE,TASSE ,E TASSE,IL 3MILLENNIO E LIBBERTA' ASSOLUTA ,E TUTTO UN'ALTRA COSA!!!FIDATEVI E L'UNICA SOLUZIONE.("""POSSO FARE DIVENTARE L'ITALIA PRIMA AL MONDO"""") QUESTI SONO I LINK; http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Ffransua.beepworld.it%2F&h=PAQFoOO71AQENh1v4b4zeLezo3A4DHxg9wlEJ4HzkNGlHRg QUA TROVERETE I MESS. INVIATI A POLITICI; http://www.facebook.com/group.php?gid=117049134974003 QUESTO E IL FUTURO DEL MONDO!!!Visualizza altro

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  • Vito la Civita

    21 Dicembre 2011 - 18:06

    Congratulazione per i vostri commenti! Il signore del Colle forse per l'età avanzata si sarà dimenticato di essere super partes e che essendo il Notaio della nostra costituzione, ( sempre se esiste ancora) dovrebbe tenere un comportamento diverso da quello di Fini! Vi auguro un buon Natale.

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  • fabiotorino

    21 Dicembre 2011 - 17:05

    ancora meglio di Ciampi e di Scalfaro nel difendere la democrazia da un quantomeno incapace Berlusconi e dai suoi lacche' ora bisogna cambiarla questa democrazia disinnescando gli ultimi residui di comunismo reale in questo paese

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