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Caso Romano, sì della Camera all'uso delle intercettazioni

Montecitorio, 286 sì e 260 no: la Procura di Palermo può utilizzare 25 telefonate contro l'ex ministro indagato per corruzione

Caso Romano, sì della Camera all'uso delle intercettazioni

L'aula della Camera ha approvato la proposta della Giunta della Camera di dare l'autorizzazione a utilizzare le intercettazioni sull'ex ministro Saverio Romano, ex Pdl oggi esponente del Pid, Popolari di Italia Domani. I sì sono stati 286, i no 260, 4 gli astenuti."Così come avevo chiesto in giunta, l'autorizzazione delle intercettazioni mi potrà solo aiutare a dimostrare la mia estraneità ai fatti che mi si contestano", ha dichiarato a caldo l'ex ministro dell'Agricoltura per cui la Procura di Palermo ha chiesto di poter utilizzare le intercettazioni a suo carico. Romano è indagato insieme al senatore Psi, ex Pdl, Carlo Vizzini e all'ex governatore siciliano Totò Cuffaro, per corruzione aggravata dall'avere agevolato la mafia. Si tratta di 25 telefonate che dimostrerebbero come Romano, scrisse il gip nella richiesta all'uso, sarebbe stato a disposizione di un sistema affaristico-politico-mafioso avente al centro le attività del Gruppo Gas di Massimo Ciancimino. Su Romano pende inoltre la richiesta di rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa. Proprio ieri il gip di Palermo Fernando Sestito ha respinto, dichiarandola manifestamente infondata, l'eccezione di legittimità costituzionale della norma che regola l'imputazione coatta presentata dai legali di Romano.

 

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Commenti all'articolo

  • fdrebin

    21 Dicembre 2011 - 19:07

    Cosa c'e' nelle telefonate? Perche' non dovevano essere utilizzate?

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  • antari

    21 Dicembre 2011 - 16:04

    dove?

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