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Montezemolo scopre le carte "Nel 2013 scendo in politica"

Poi smentita del portavoce: "Non c'è nessun annuncio di un impegno diretto". Sarà, ma Luca spiega: "Urne, appuntamento storico"

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Montezemolo scopre le carte  "Nel 2013 scendo in politica"

Il segreto di Pulcinella non è più segreto. Dopo mesi, anni, di rinvii e mezze parole, di incursioni nel panorma politico cavalcando la fondazione, dopo settimane di smentite, arriva la conferma: Luca Cordero di Montezemolo scende in campo. "Le prossime elezioni saranno un appuntamento storico che dovrà aprire una nuova stagione della nostra vita pubblica. Nel 2012 l’impegno di Italia Futura (la sua fondazione che conta 40mila iscritti, ndr) sarà rivolto in questa direzione, promuovendo quella svolta di programmi e persone che l’Italia si merita". In soldoni, mister Ferrari proverà a scalare i palazzi della politica per entrare dritto dritto Palazzo Chigi. In verità, anche in questa occasione, è poi arrivata una smentita del portavoce di Montezemolo, una nuova frenata: "Nella lettera - ha spiegato -  non c'è alcun riferimento nè annuncio di un impegno politico diretto di Montezemolo in vista delle elezioni del 2013". Sarà, però in tanti quel riferimento diretto lo hanno visto chiaramente.

Piazza pulita - Montezemolo vuole spazzare via, in toto, la vecchia classe politica e spiega: "Quando le scadenze istituzionali porteranno nuovamente i cittadini alle urne, l’offerta elettorale dovrà essere composta da una nuova leva di idee e classi dirigenti che si contenderanno il consenso democratico lasciandosi alle spalle una stagione fallimentare. In nessun caso - ha sottolineato - gli italiani accetterebbero di veder tornare gli stessi protagonisti che hanno condotto il paese a questa situazione. Rinnovare profondamente la classe dirigente politica rimane per l’Italia una priorità assoluta. Anche per questo le prossime elezioni non saranno una tappa di routine, ma un appuntamento storico che dovrà aprire una nuova stagione della nostra vita pubblica".

Lo smacco - Luca Cordero si è deciso. Con buona probabilità la spinta decisiva è arrivata dall'ultimo smacco. Nei giorni caldi del passo indietro del governo Berlusconi e nei quali veniva plasmata la squadra di tecnici di Mario Monti, Montezemolo non fu chiamato in causa. Si sussurra che il presidente della Ferrari attendesse una telefonata che però non è arrivata. Squillò invece il telefono di Corrado Passara, il triplice (Infrastrutture, Trasporti, Sviluppo) superministro, che aveva sempre lavorato a braccetto con Montezemolo. Insomma, un boccone amaro da digerire per il presidente Ferrari, che dopo poco più di un mese dalla nascita del governo dei professori scioglie gli indugi e si getta nella mischia poltica.

 

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Commenti all'articolo

  • Baronedel Carretto

    22 Dicembre 2011 - 10:10

    Montezemolo quello sai fare e sei pure bravo. Già di politici incapaci ne abbiamo tanti, non ti ci mettere anche tu.

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  • bellissimo

    22 Dicembre 2011 - 10:10

    Io vedrei bene un governo guidato da :Montezemolo , Celentano ,Saviano ,Marcegaglia e,ma si' ,anche Grillo.

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  • meloni.bruno

    22 Dicembre 2011 - 10:10

    Montezemolo crede di stare sul podio e prendersi l'aplausi, cosa diversa dei voti, gli conviene meglio scendere le scale fà molto prima!

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