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Oggi fiducia, tutto dipende dal Cav

Il voto al Senato previsto per le 15. Contestazione leghista in aula, Schifani sospende i lavori. Berlusconi: Basta tasse

Oggi fiducia, tutto dipende dal Cav

Come previsto, il governo ha deciso di porre anche in Senato la fiducia sulla manovra, dopo averla già incassata alla Camera, pur perdendo diversi consensi rispetto al primo voto seguito all'insediamento. Ad annunciare il ricorso al voto blindato in Aula è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Subito dopo che il governo ha posto la fiducia, il presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani, è stato costretto a sospendere la seduta per la nuova contestazione leghista. Il Pdl voterà la fiducia a Monti, ma come ha avvertito Silvio Berlusconi il Professore deve smetterla di tirar fuori dal cilindro tasse, altrimenti l'appoggio evapoererà.

Contestazione leghista - Schifani ha dovuto sospendere i lavori dopo che alcuni senatori del Carroccio, mercoledì sera, appena Giarda aveva preso la parola, hanno iniziato a rumoreggiare e a far rumore con dei fischietti, impedendogli di parlare. La reazione di Schifani è stata dura e ferma. Dopo aver richiamato all'ordine il gruppo del Carroccio, ha affermato che il comportamento dei senatori "fa scempio al Parlamento. Dovreste vergognarvi. Questo non è lo stadio, è il Parlamento".

Voto alle 15 - Il via libera del Senato è atteso per giovedì pomeriggio intorno alle 15. La conferenza dei capigruppo ha stabilito il calendario dei lavori della giornata: la discussione generale sulla fiducia inizerà domani mattina alle 9. Intorno alle 12,30 interverrà il premier, Mario Monti. La discussione generale inizerà intorno alle 13 con diretta tv. La prima chiama sul voto finale inizierà quindi intorno alle 14 e per le 15 la manovra dovrebbe essere approvata.

 

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Commenti all'articolo

  • cheope

    22 Dicembre 2011 - 12:12

    E' proprio tutto sbagliato, questo governo è fatto di incapaci, che anzichè tagliare le tasse, le aumentano, i partiti invece di appoggiarlo dovevano portarci al voto, e non lo hanno fatto, il presidente sul colle, doveva prendere atto della volontà popolare, e non lo ha fatto, insediando arbitrariamente chi piaceva a lui. Di questo passo possono pure cancellare l'art. n. 1 della costituzione, che parla della sovranità popolare, perchè qua di sovrani ci sono solo loro.

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  • futuro libero

    22 Dicembre 2011 - 11:11

    io non voterei questa manovra ma la farei rifare facendo i tagli necessari come ha fatto la Spagna, paese che non ha avuto bisogno di professoroni per risolvere il problema del paese, noi invece siamo stati costretti da un dittatore che vuole solo il popolo ai suoi piedi per fargli fare tutto ciò che vuole come nella vecchia Russia, a pagare perchè il loroportafoglio rimanga sempre pieno, mentre il paese farà la fine della Grecia che ha adottato solo tasse per rislvere i problemi e ogni volta devono mettere altre tasse perchè i problemi invece di essere risolti sono peggiorati e quindi ancora altre tasse finchè si finirà nel baratro, Silvio non permettere questo, una volta che le tasse vengono emesse il popolo non si risolleverà facilmente e l'agognato sviluppo del paese diventerà sempre più recessione. Se non ci sono soldi non si compra e chi vende entra in crisi ed è costretto a chiudere e licenziare fino ad arrivare alla recessione più nera. Ti prego non permettere questo, scusami s

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  • freefaber

    22 Dicembre 2011 - 10:10

    la lega di lotta è davvero bella a vedersi! Difendono gli operai...pensa un po' mentre in questi 10 anni di governo agli operai gli hanno sempre sbattuto la porta in faccia. Son simpatici Bricolo e compagnia, adesso fanno i duri mentre fino ad un mese fa facevano i morbidi con quella finanza delle banche che adesso tanto dicono di osteggiare! La lega, ad esempio, ha per caso qualche interesse in fondazioni di casse di risparmio etc.? ha qualche uomo inserito entro Società di capitali, partecipate dallo Stato etc? Se così dovesse essere questi qua invece di far schiattar dal ridere con queste forme di protesta a favore dei meno abbienti (del Popolo, direbbe Bossy) andassero a mangiar polenta e bere qualche buon bicchiere di vino dentro qualche osteria di paese perché 10 anni di ministeri e poltrone leghiste presso Roma ladrona hanno disvelato a tutto il Paese la capacità politica di questi soggetti.

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