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Il premier si vanta: Senza di me sacrifici maggiori per gli italiani"

Premier al Senato per la fiducia: "Sacrifici significativi ma inferiori a quelli che verranno se la crisi non finisce. Non pagano sempre i soliti noti"

Il premier si vanta: Senza di me sacrifici maggiori per gli italiani"

Il premier Mario Monti parla al Senato prima dell'ultimo voto di fiducia sulla manovra, che secondo il Professore permetterà all'Italia di affrontare "a testa alta la crisi", anche perché "l'avanzo primario del Paese non ha eguali in Europa". Monti ha sottolineato che con la crisi l'Italia è tuttora in "un contesto di criticità", e ha poi invitato il Belpaese ad avere fiducia e a sottoscrivere i titoli di Stato italiani. "Chiediamo con la manovra sacrifici significativi - ha aggiunto - ma inferiori a quelli che dovremmo sostenere" se l'emergenza andasse avanti. Poco prima dell'intervento di Monti, il presidente del Senato, Renato Schifani, ha comunicato all'aula la mozione di censura nei confronti dei leghisti protagonisti mercoledì sera di una violenta contestazione alla manovra.

"Non pagano i soliti noti" - Un'indiretta replica ai leghisti e a tutti quelli che contestano la stangata, Monti ha risposto: "Abbiamo fatto tutto il possibile nei primi venti giorni, ma resta un lavoro enorme". Il premier ha poi definito "ripetitivo" lo slogan "pagano i soliti noti, del tutto privo di fondamento". "Per superare la crisi dei debiti sovrani - ha aggiunto - è essenziale che tutti guardino con fiducia ai nostri titoli. E' essenziale che gli italiani sottoscrivano Bot e Btp le cui rendite sono oggi elevatissime. Occorre che abbiamo fiducia in noi stessi".

"Cambiare l'Europa" - Il premier ha poi parlato del Vecchio Continente, spiegando che "opereremo fortemente per far cambiare la Ue". "Ho colto nel dibattito un vivo e vivace segnale affinchè il governo rappresenti in Europa la necessità di politiche per la crescita. Questa convinzione è vostra ed è  mia", ma i  meccanismi comunitari "richiedono l'unanimità e comportano la necessità di persuadere altre 26 stati membri: noi opereremo molto fortemente per far cambiare la politica europea in questo senso e questo sarà il nostro impegno". Sull'azione della Bce - il maxi prestito alle banche - Monti ha detto che è "un elemento che dà speranza, ma restano elementi di forte criticità".

"Grazie ai partiti" - Il premier ha poi ringraziato tutti i partiti, ma in particolare chi sostiene il governo perché "hanno rinunciato alla popolarità, sobbarcandosi un onere nell'interesse del Paese". E ancora una stoccata al Carroccio: "Mi spiace che gli elettori di una piccola parte di questo parlamento non abbiano le stesse possibilità di ascolto da parte del governo, perché chi li rappresenta tiene un atteggiamento diverso. Vorrei assicurare questi cittadini - ha aggiunto Monti -, i cui territori non ci sono del tutto sconosciuti, che le loro istanze ed esigenze sono prese in considerazione anche al di là delle posizioni di chi li rappresenta". Quindi il Prof si è rivolto a Silvio Berlusconi, accettando l'invito per consultazioni "anche in anticipo" sui provvedimenti del governo.




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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    23 Dicembre 2011 - 06:06

    Non esprimo commenti su monti & co. perché resenterebbero (anzi supererebbero) il reato. E non posso permettermi anche di pagare un avvocato per difendermi.

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  • saro45

    23 Dicembre 2011 - 05:05

    Il super Mario sta per ridiventare il super niente. Appena cercherà di mettere le mani sulle liberalizzazioni, ritornerà a fare il professore! Farmacisti, notai e tassisti hanno già comprato il panettone ripieno di cioccolata. Quello con l'uva passa l'hanno lasciato ai soliti pensionati e lavoratori dipendenti. E' chiaro che quest'ultimi, il panettone lo ritireranno alla Caritas.

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  • Phidry Hiellie

    23 Dicembre 2011 - 00:12

    Habbiamo perso la sovranita. Credetemi, chi ci governa e al soldo delle potenze straniere. Ho visuto in un paese sud americano negli anni 70-80 e fidatevi e uguale identico ossia un prepotente al potere che detta regole al di fuori di qalsiasi regola democratica. Chi sta al governo, daltronde totalmente in modo abusivo, e' a sua volta comandato dal di fuori. Vorrei un presidente operaio, da quando in un certo paese è stato governato da un presidente opoeraio quasst' ultimo e' diventato sovrano e terza potenza modiale. Questa storia non finira qui, il vecchietto riversera tutta la sua ira su i cittadini italiani e sull' italia, poiche con la recessione che arriva, le cose tenderanno solo a peggiorare. Il problema è che non ci saranno ne lacrime eneppurer sangue!! Cosa vorra il bocconiano e la sua milizia da noi??

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  • leoncina68

    22 Dicembre 2011 - 23:11

    ma che coraggio che ha Monti di dire che senza di lui sarebbe stato peggio, lui e i suoi compari dovrebbero solo vergognarsi, hanno ridotto questo paese sul lastrico, lo hanno fatto sprofondare in un baratro senza uscita, e hanno anche il coraggio e la faccia tosta di dire che dobbiamo fare sacrifici, a noi cittadini ci manca solo il marchio col numero sul braccio, cosi siamo a posto, lo stato deve sapere tutto di noi, persino quante volte andiamo in bagno, e noi di loro non possiamo sapere nemmeno quanti soldi si rubano al mese....fatevi un esame di coscienza, ammesso che ne abbiate una.....

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