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Senato, fiducia a manovra Ma Monti perde 24 voti

La stangata è legge ma il governo dei professori perde ancora consensi. No di Lega, Idv e alcuni onorevoli Pd e Pdl. Premier. "Inizia fase 2"

Senato, fiducia a manovra  Ma Monti perde 24 voti

Il Senato ha approvato definitivamente la manovra economica del governo tecnico di Mario Monti, che è diventata legge. Ma anche a Palazzo Madama si registra una consistente emorragia di consensi: i sì incassati dal Professore sono stati 257, i voti contrari 41: un netto calo rispetto alla fiducia ottenuta all'insedimanto, quando in Senato i sì furono 281 e i voti contrari soltanto 25. La caduta voti a Palazzo Madama ha seguito il calo ancor più consistente della scorsa settimana alla Camera, quando Monti uscì ridimensionato: perse infatti 61 consensi rispetto alla fiducia votata il 18 novembre. A Montecitorio i numeri erano poi ulteriormente calati al voto finale, in serata, sulla manovra, quando complice le assenze il passivo si allargò fino a quota 154. Primi scricchiolii, insomma, per il governo dei tecnici.

Chi ha votato no - Nel voto di oggi, venerdì 22 dicembre, al Senato hanno espresso parere negativo alla fiducia i senatori di Lega, Idv, Svp e Uv nonchè Esteban Caselli (Pdl). Fra gli assenti Ciarrapico, l’ex Guardasigilli Palma, Mantovani, Fazzone, Longo, Paravia (Pdl), Filippi, Poli Bortone e Menardi (Coesione nazionale), Oliva (Mpa), Contini e Digilio (Fli), Musi, Crisafulli, Zavoli e Randazzo (Pd). Assenti ache i senatori a vita Andreotti, Ciampi, Levi Montalcini, Pininfarina, Scalfaro.

Monti si autovota - A caldo dopo il voto, il premier Monti ha commentato: "Mi pare di capire che il decreto legge sia definitivamente approvato". Ai cronisti, dopo il via libera, ha detto: "La fase due era già contenuta nella fase uno e sarà sviluppata con grande celerità". Per la cronaca, poco prima della fine delle operazioni di voto al Senato sulla manovra economica è risuonato per la chiama anche il nome del persidente del Consiglio il quale, in veste di senatore a vita, ha pronunciato il suo sì autovotandosi la fiducia.

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Commenti all'articolo

  • ed7

    23 Dicembre 2011 - 00:12

    ..beh nn schiatto, ovviamente il fatto che silvio sia un benefattore è chiaro a tutti. Come è chiaro che a lui della politica e dell'italia interessa poco rispetto alla minetti and ruby and company. Gli itagliani nn sono bacchettoni, hanno ben compreso...ma silvietto la mattina in parlamento dormiva!! questo si è visto chiaramente........

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  • diesonne

    22 Dicembre 2011 - 19:07

    si vergogn assero questi senatori-sono tutetali dALL'ART 18?

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  • cebe40

    22 Dicembre 2011 - 19:07

    mio caro amico hai perfettamente ragione: dopo la cura di questo governo non ci sarà più niente da rosicare. Seguita a vivere sognando.

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  • cebe40

    22 Dicembre 2011 - 19:07

    Finalmente i politici stanno capendo, forse troppo a rilento, che questo governo del Grande Timoniere Collinare, lascerà in eredità soltanto macerie riducendo in povertà , attraverso espropri degni del periodo stalinista, il ceto medio italiano. Bisogna staccare la spina a questi sedicenti professori. Poichè anche un idiota avrebbe capito la pericolosità di una manovra da rapina a mano armata, e non penso che detti professori siano completamente idioti, arrivo alla conclusione che il Governo con il sostegno della Presidenza della Repubblica si siano mossi per difendere interessi non coincidenti con quelli degli Italiani. Stanno massacrando la generazione presente e quelle future, abbiamo il dovere di reagire.

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