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La sfida Monti Berlusconi: "Comando io". "No, io"

Dopo la fiducia al Senato (con 24 voti in meno) il premier fa la voce grossa: "In pubblico i partiti mi criticano, poi mi votano". Cav: "Deve passare dal Pdl"

La sfida Monti Berlusconi: "Comando io". "No, io"

Uno, Mario Monti, affronta i politici ricordando che gli italiani hanno capito che "i partiti sono con lui", nonostante le bizze, le critiche e le sceneggiate davantia taccuini e telecamere. L'altro, Silvio Berlusconi, ha fatto votare la manovra ai suoi in Senato sostenendo che era "il male minore", ma che in fondo il boccino in mano ce l'ha ancora il Pdl, perché è il partito maggiore e "il governo deve passare da noi". E' la sfida di Natale tra premier e suo predecessore, una sfida che a occhio e croce andrà avanti ancora per mesi. Magari non fino al 2013, come a turno hanno pronosticato sia il Cavaliere sia Umberto Bossi, ma sicuramente abbastanza per vedere ancora scintille su riforma del lavoro (addio alla modifica dell'articolo 18, ha vinto la Cgil) e su eventuali nuove tasse. Capitolo, questo, del tutto indigesto al centrodestra. "Abbiamo accettato di votare questo decreto su cui non eravamo d'accordo in alcune parti e l'abbiamo fatto scegliendo il male minore", ha commentato a caldo Berlusconi dopo il sì a Palazzo Madama. Il Cav "ha garantito compattezza" a Monti, per rispettare le promesse fatte nel "pranzo della pace" di mercoledì a Palazzo Giustiniani e per non complicare la vita all'Italia e al Pdl, visto che un ko del governo tecnico avrebbe accelerato la strada verso elezioni anticipate: di questi tempi, un salto nel vuoto per tutti.

Strategie elettorali - Per ora, infatti, solo la Lega può permettersi il lusso di fare opposizione ("Ci si diverte anche molto", ha commentato con ironia Berlusconi, definendo "simpatici" i comportamenti di deputati e senatori del Carroccio in aula). Tutti gli altri devono barcamenarsi tra responsabilità istituzionali di "partiti di governo" e possibili riflessi elettorali. E infatti lo stesso Berlusconi pensa un po' già alle strategia del Pdl. "E' stata Alleanza Nazionale all'epoca a porre la condizione" di non far entrare l'Udc di Casini nel Pdl. E visto che ora Fini non c'è più è logico pensare a nuove alchimie nel centrodestra. Nell'attesa, conviene sostenere il governo dei sacrifici, anche se "abbiamo detto in maniera chiara a Monti che siccome siamo il principale partito i provvedimenti devono essere discussi prima con noi, come succede tra il principale partito e il governo solitamente". E il premier probabilmente dovrà far in modo di ascoltare il Cav, visto che ad ogni votazione il margine di chi lo sostiene si assottiglia di qualche unità.

 

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  • oldrups

    15 Febbraio 2012 - 10:10

    1)un individuo non puo' ricoprire piu' cariche. 2)porre il tetto massimo di remunerazione mensile di oligarchi politici o para politici alla pensione minima annuale dei cittadini normali 3)se tutti noi paghiamo treni/aerei/ristoranti/barbieri/auto etc lo facciano anche lor signori e non in strutture dedicate ma nel libero mercato 4)per tutti l'eta' pensionabile dev'essere uguale e non deve proseguire l'attivita' se non come libero professionista. 5)eleggibilita'solo per max 2 mandati 6)bilanci chiari,con schemi uguali x tutti,anche per sindacati e cooperative 7)uguale responsabilita' personale di legge per magistrati,medici,ingegneri

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    23 Dicembre 2011 - 15:03

    Nemmeno al povero Mussolini che fece il dittatore alla Petrolini sarebbe mai venuto in mente di dare una stangata del genere al Popolo Italiano. E' proprio vero quel vecchio aforisma che recita: la vecchia non voleva morire perchè aveva ancora da imparare.

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  • futuro libero

    23 Dicembre 2011 - 12:12

    e spero che tu non permetterai altre tasse, anzi io direi che devi costringere monti l'ipocrita a dimezzare i parlamentari, solo un parlamento, elezione diretta del presidente della repubblica, togliere tre quarti di auto blu, via tutti i privilegi e i vitalizi, bloccare le pensioni baby fino ai 9o anni, i parlamentari vivono più a lungo, i vitalizi li potranno avere solo chi avrà fatto due mandati continui nella maggioranza, chi ha già una pensione la pensione di parlamentare non può essere superiore ai 2000 euro, gli stipendi devono essere più equi rispetto agli stipendi del popolo. Lavorare in politica dovrebbe essere solo un lavoro per il bene del paese, non solo per fare soldi a palate legalmente e non. Caro Silvio nessun partito riuscirebbe a fare queste leggi approfittiamo quindi di questo partito tecnico, in fondo è stato voluto solo per salvare la vostra faccia, le tasse qualunque partito di sx sarebbe stato in grado di farle. Ma un bravo PDC deve tappare il buco non prendend

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  • antikomunista10

    23 Dicembre 2011 - 09:09

    Ho ascoltato ieri il patetico discorso del Rag. Monti nella parte in cui, balbettando penosamente, ha detto : "i partiti in pubblico mi criticano ma in privato mi danno un appoggio ben maggiore". Può essere che si riferisse al Culatello Bersani, ed allora forse aveva ragione, ma ho avuto la sensazione che si riferisse a SILVIO. In questo caso avrebbe ragione Calderoli : Monti non capisce niente ! E si che il discorso di Silvio è stato chiaro : Io comando e decido sia nel calendario che nel merito dei provvedimenti e Monti ubbidisce. Altrimenti una pedata nel c*lo ed a casa subito. Tanto più che ormai Monti è odiato da tutti, la manovra è fallimentare, lo SPREAD sale ogni giorno, siamo in recessione, e Monti pensa già ad altre tasse ! Ma come è stato possibile sostituire un statista di levatura mondiale come Silvio, che da solo dettava la linea all'Europa intera, con un sprovveduto che neanche viene ammesso nei consessi dove si decide ? Alle volte in Italia ci comportiamo da PAZZI !!!

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