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"La stangata ci ammazza". Nel Pdl la rivolta anti-tecnici

Gasparri: "Niente colpi di mano unilaterali. L'iperattivismo di alcuni ministri è dannoso". Crosetto: "Rigore tedesco in Italia? E' mortale"

"La stangata ci ammazza". Nel Pdl la rivolta anti-tecnici

Terminata la fase uno - la manovra, alias la stangata - il governo tecnico di Mario Monti si butta nella cosiddetta fase due: riforma del lavoro e liberalizzazioni. Mercoledì si terrà il primo Consiglio dei Ministri della nuova fase, ma in parallelo sale il livello d'allarme nel Pdl: gli Azzurri non sono disposti a ingoiare una nuova portata costuita di soli bocconi amari. E così il partito di Silvio Berlusconi, che non vuole essere messo ai margini della scena politica, pone dei paletti sulle liberalizzazioni. Maurizio Gasparri spiega: "In tema di liberalizzazione il Pdl è pronto a fare la sua parte, ma si tratta di affrontare i problemi veri, non di perseguitare alcune categorie. Non siamo disponibili a colpi di mano unilaterali che accentuerebbero le tensioni sociali e non faciliterebbero la vita al Governo".

Crosetto: "Rigore tedesco è mortale" - Il vicepresidente dei Senatori del Pdl spiega di non gradire quello che definisce "l'iperattivismo" di alcuni esponenti della squadra di Monti (leggasi i ministri Fornero e Riccardi) che "potrebbe causare tensioni con conseguenze dannose e sconsigliabili". Gasparri non fa nomi, ma dal ventaglio degli 'ammoniti' esclude soltanto il premier Monti, a cui spiega che "riteniamo che i temi della politica, dalla riforma elettorale alla riforma costituzionale, debbano essere competenza dei partiti politici". Poi gli Azzurri affondano anche sui temi economici, mentre la galoppata dei differenziali non accenna a rallentare. "Gli spread non mi stupiscono - spiega l'ex sottosegretario Guido Crosetto -, il problema di Monti è lo stesso di Tremonti: ai professori, ai burocrati dell'economia sfugge la realtà del Paese. Un rigore tedesco o svizzero applicato all'Italia rischia di diventare mortale Ci vuole un lavoratore italiano". Quindi Crosetto propone la sua ricetta, che prevede che nessun lavoratore autonomo possa dichiarare meno di un medio quadro della Pubblica Amministrazione.

Evasione fiscale - Dopo le recenti critiche mosse da Silvio Berlusconi sul tema, anche nel mirino di Crosetto ci finisce l'annunciato giro di vite in materia di evasione fiscale. "Il contraccolpo dell'intervento sui contanti e delle regole fiscali asfissianti - ha proseguito - rischia di essere molto più engativo che positivo. Serve più intelligenza concreta e serve colpire l'evasione a monte, non a valle, perché così si bloccano i consumi e si perde anche la possibilità di far pagare qualcosa attraverso l'Iva".

Capezzone: "Pressione fiscale inaccettabile" - Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone ha poi spiegato che "è certamente giusto considerare nell'analisi economica complessiva i grandi dati legati alla situazione dei conti pubblici italiani, allo spread tra Btp e Bund, all'esito delle prossime aste dei nostri titoli. Ma almeno altrettanta attenzione va dedicata all'economia reale - ha aggiunto Capezzone - e, in particolare, alla situazione del ceto medio italiano, ormai vittima di una tenaglia fiscale devastante. La situazione di alcuni milioni di famiglie e di molte centinaia di migliaia di piccole e piccolissime imprese è ormai delicatissima, e i recenti inasprimenti fiscali decisi dall'esecutivo Monti rischiano di innescare una spirale negativa dalle conseguenze tuttora incalcolabili. La politica italiana - ha concluso il protavoce del Pdl - ha il dovere di rimettere in agenda la questione fiscale: il livello delle tasse in Italia è ormai inaccettabilmente elevato".

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Commenti all'articolo

  • jerico

    29 Dicembre 2011 - 16:04

    Che aspettano i parlamentari del PDL ad abbattere il Governo Tecnico, in realtà ''Governo fantoccio'' voluto da Napolitano ?

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  • palmarius35

    28 Dicembre 2011 - 19:07

    La cosiddetta fase due, ovvero "la crescita", nasce nel modo peggiore, se è vero che la revisione degli estimi porterà all'incremento delle tasse sulla casa. E se cresceranno anche i pedaggi autostradali, aggiunti all'aumento delle accise sui carburanti, ogni singola merce costerà di più in un paese dove tutto viaggia su gomma. Questo oltre alle misure che succhiano sangue dal ceto medio porterà alla mortificazione dei consumi, altro che crescita. Non è necessario scomodare Keynes, che pure con le sue teorie un qualche risultato l'aveva ottenuto. Il solo apprezzabile risultato che Monti otterrà, sara quello di rivalutare la tanto bistrattata casta, già rimpianta, non certo per i suoi sprechi che sono rimasti, ma per la capacità di capire i bisogni e gli umori della gente. Gestire un paese in crisi non è come un videogioco, caro superMario!

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  • nlevis

    28 Dicembre 2011 - 17:05

    non si decidono a risparmiare. Devono tagliare subito gli sprechi invece che subissare la gente di tasse e balzelli. Questa manovra non servirà a nulla, tanto meno a rimanere nell'eurozona, che ci costerà tantissimo per altri decenni. Ma perchè non lo dicono chiaramente? Perchè non fanno i provvedimenti giusti e semplici? Perchè non si può risparmiare e poi ancora risparmiare? Perchè continuano a parlare di mercati, marci, che si giocano le merci e le materie prime in borsa facendo andare il mondo a ramengo come se fosssero il deus es machina del mondo? Perchè non si ha il coraggio di dire finalmente che "il mercato", questa entità astratta, è solo una grande bestia affamata? A nessuno più interessa la produzione ma solo la finanza..... infatti questo governo è di bancari e di professoroni della finanza. I governi precedenti da decenni erano solo degli sperperatori incapaci. Ognuno è dedito al suo orticello senza curarsi della comunità, del bene comune. Vorrei tanto insultarli

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  • cturr

    28 Dicembre 2011 - 15:03

    Anzichè continuare a parlare, il PDL deve togliere il sostegno a questo governo. Aspettare significa massacrare i cittadini. E' complicità!

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