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Fornero Il volo di Franco Bechis con la ministra che odia la Lega e fa piangere pure i bambini

Il racconto del vicedirettore di Libero in aereo con Elsa: "L'ho pizzicata a Fiumicino, appena dopo il Consiglio dei ministri..."

Fornero Il volo di Franco Bechis con la ministra  che odia la Lega e fa piangere pure i bambini

L’ho pizzicata all’aeroporto di Roma Fiumicino, appena arrivata da un consiglio dei ministri. Elsa Fornero, accompagnata da due guardie del corpo gentilissime che vigilavano senza esagerare, era raggiante a stringere mani e incassare lodi e complimenti. Intorno al ministro del Lavoro una coppia di torinesi con una bella bimba si sperticavano in «forza, siamo con lei, continui così» e giudizi non proprio entusiasmanti sui predecessori. La bimba tirava la giacca di papà, che non voleva mollare la Fornero per nulla al mondo.

La povera bimba, si è messa a piangere per richiamare l’attenzione dei genitori, che spazientiti l’hanno allontanata. La Fornero è intervenuta e ha spiegato all’attonita bimbetta: «Tu non puoi capire, ma stiamo parlando di cose che riguardano il tuo futuro». Sarà stato anche vero, ma l’unica certezza per ora è che quando la Fornero parla della sua riforma delle pensioni, alla fine c’è sempre qualcuno che piange. «Ministro, dopo tanto miele gliene presento uno cattivo» ed è così che anche io (un po’ per liberare la bimba) ho teso la mano alla Fornero: «Piacere, Franco Bechis di Libero». La ministra è restata un po’ stupita, ma ha subito sorriso: «Oh, sì! Lei è cattivo davvero». Ma l’ha detto tanto per dire, perchè mi ha dato l’impressione di non avere la minima idea di chi io fossi. Impressione che è divenuta certezza quando sono salito sullo stesso aereo per Torino e lei dal posto in prima fila (i ministri vengono fatti accomodare prima) e con la voluminosa rassegna stampa ministeriale in mano, mi ha accusato di un articolo contro di lei sulla prima pagina de Il Giornale: «Lei non solo è cattivo, ma scrive cose false». Le ho replicato che non c’entravo, io lavoro a Libero: «E non è lo stesso?». No, signora ministra.

Quella che non deve andare giù alla Fornero è la Lega e da quel che mi ha raccontato deve avere una sorta di querelle personale con il capogruppo del Carroccio al Senato, Federico Bricolo: «Pensi che è venuto a dirmi che mi aveva risparmiato attacchi personali non prendendo in giro mio marito Mario Deaglio costretto a fare le pulizie di casa per i miei troppi impegni. Sarebbe stato di cattivo gusto, ma poi ho pensato: che male c’è nel fare le pulizie di casa? Sono sicura che lei come tutti gli uomini non le fa. Vero?». Con Bricolo però vuole proprio togliersi il sassolino. «Ah, a proposito della Lega. Sa cosa mi ha detto proprio Bricolo? Che invece di tagliare le pensioni di anzianità alla povera gente, avrei dovuto tagliare sprechi. E me ne ha segnalato uno, che secondo lui era scandaloso: l’apertura di una grande sede dell’Isfol a Benevento. Bene, sono tornata al ministero e ho chiesto lumi sulla sede di Benevento. È stata aperta fra il 2003 e il 2004 dal ministro del Welfare dell’epoca: Roberto Maroni. Allora ho preso carta e penna e ho scritto a Bricolo: a proposito di quella sede Isfol che mi segnalava, lo sa che l’ha voluta Maroni? È ancora sicuro di volerla tagliare? Comunque verificherò: se non serve, la chiuderemo, nei tempi debiti». C’era una luce cattivella davvero negli occhi della Fornero mentre sorridendo soddisfatta mi raccontava la malefattina della Lega.

Ho poi verificato: la sede Isfol di Benevento è a villa dei Papi, ed è stata concessa dal comune all’istituto del ministero del Lavoro il 18 novembre 2003. Vero che ministro era Maroni. Ma non sponsor, anzi! Quella sede era stata voluta dal sottosegretario dell’epoca, Pasquale Viespoli, ras di Benevento allora di An ora con Gianfranco Fini in Fli (uno dei partiti sponsor del governo di Mario Monti e della Fornero). Non ho fatto in tempo a farlo sapere alla ministra. Lo leggerà qui. Forse indispettita. Perchè poco prima di salutarci lei mi ha guardato severa puntando minacciosa il ditino: «Naturalmente questa non è una intervista». E io ho risposto: «Naturalmente...».

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • binariciuto

    29 Dicembre 2011 - 13:01

    Uno dei tanti motivi in più per stravotare Lega......

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  • 654321

    29 Dicembre 2011 - 12:12

    Sono in accordo con tutti quelli che si identificano nella lEGA !!! GRAN BRAVE E SPONTANEE PERSONE !! ALTRO CHE IL PDL.....ipocriti e ciarlatani !! Loro sanno del lavoro e dei sacrifici, ed io anche!! E' per questo che sara' il mio nuovo partito M.G.orb

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  • colombinitullo

    29 Dicembre 2011 - 10:10

    Caro Bechis pensi a come sarebbe stato più piacevole intervistare la Carfagna al posto di quel rospo. Ha notato come siano tutti cadaverici questi soloni del nulla? Cara sorella Morte pesca nel mucchio (senza lesinare eh!!!!!!!!!!)

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  • gabrix62

    29 Dicembre 2011 - 10:10

    ministra fornero ...ma lei sa cosa stava facendo la lega al governo..con il suo misero 8%...non credo ....be vada a vedere ...se solo sapesse cosa e' il federalismo fiscale e i costi standar della pubblica amministrazione avrebbe visto che non serviva fare una manovra cosi demenziale e dannosa e bastava attuare il decreto sui costi standar e sa quanti mld risparmiava lo stato altro che i 20mld .......e non la insulto perche' sono un ignorante leghista......

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