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"Non serve nuova manovra". Ma...

Monti promette che non ci sarà una nuova stangata. Ma il decreto "salva Italia" ha effetti recessivi a cui si dovrà rimediare

"Non serve nuova manovra". Ma...

Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno ha assicurato: "Non occorrerà una nuova manovra". Il Professore spiega che i cardini della futura azione di governo sono "conti in ordine, equità e crescita". Senza poter puntare sull'uso di denaro pubblico "perché ce n'è poco", continua Monti, si scommetterà su "università, capitale umano, liberalizzazioni e concorrenza". Secondo il premier è arrivato il momento del pacchetto "cresci Italia". Eppure la mazzata tutte tasse che il governo dei tecnici ha riservato all'Italia non ci mette affatto al sicuro da una nuova versione della manovra. I campanelli d'allarme sono suonati un po' da tutte le parti: la sequela di imposte e balzelli avrà effetti recessivi sul Paese, i consumi sono destinati a calare e di pari passo il Pil a decrescere più delle già non rosee aspettative. Vi è poi un altro significativo indizio che non promette nulla di buono per il futuro. Passi per l'asta del Tesoro di mercoledì, in cui il rendimento dei titoli a breve scadenza è crollato e la richiesta ha superato la domanda (era difficile aspettarsi il contrario, poiché nei prossimi due anni a suon di tasse lo Stato incasserà un bel gruzzolo con cui sistemare i conti pubblici). Ma l'asta di oggi, giovedì 29 dicembre, in cui venivano battuti Btp a scadenze più lunghe, non è stata altrettanto positiva: la domanda non ha raggiunto l'offerta, e per quanto i rendimenti siano calati, la contrazione è stata poco significativa. Che cosa vuol dire questo? Significa che secondo gli investitori le prospettive a lungo termine dell'Italia restano negative, che il quadro non è poi cambiato tanto. Quindi la domanda sorge spontanea: siamo così sicuri che non occorrerà una nuova manovra? Libero, nelle scorse settimane, ha più volte scritto che una nuova manovra sarà pressoché ineludibile.

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    29 Dicembre 2011 - 23:11

    Ma che rilancio del commercio! Non ci vuole un professore per capire che se aumentano le tasse e le entrate rimangono le stesse non ci potremo più permettere spese voluttuarie con il risultato che il commercio resterà fermo. Una cosa che nessuno potrà mai bloccare sono i fine settimana degli Italiani: pane e cipolla ma una gita non ce la toglie nessuno. E' la nostra risorsa per contrastare chi ci vuole imporre uno stile di vita che non ci appartiene.

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  • ninoscollo

    29 Dicembre 2011 - 18:06

    Insomma Monti dice che siamo salvi oggi. E gli effetti di domani chi ci penserà? Monti rimetterà in mano i nostri problemi futuri ai politici. Troppo facile. Mica continueremo con la solita menata che Berlusconi è la "madre" di tutte le colpe? Senz'altro ne ha ma gli altri che lo vogliono sostituire ne sono pure loro zeppi. Se non avessimo avuto dei servitori sciocchi tra le fila del PDL ma gente con gli attributi generosi, si poteva continuare a governare, visto anche lo spread costantemente è sopra i 500 e così via. Ora aspetta all'italiano fare delle scelte e non aspettare i salvatori della Patria dell'ultimo minuto. Prima di nominare senatore a vita Monti avrei aspettato gli esiti. Ma si sa, il nostro Paese è generoso con certe categorie, meno con i pensionati. Mi vien da ridere pensando che la schiera di sinistra abbia, a cuor leggero, fatto crocefissere i pensionati. NINO

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  • arch

    29 Dicembre 2011 - 18:06

    crede alla parola del grande bugiardo? Equità,rigore ,giustizia.Tradotte dal 'montese': iniquità,stangata,ingiustizia, tutto sulle spalle dei deboli. Almeno la smetta di prenderci per il culo.

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