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Napolitano "come Cetto La Qualunque". Bufera su Calderoli

L'ex ministro della Lega critica il presidente della Repubblica dopo il discorso di fine anno. Attacchi da destra e sinistra

Napolitano "come Cetto La Qualunque". Bufera su Calderoli

«Non credo proprio che nel 2012 ci sarà l’indipendenza della Padania. Un anno è un periodo troppo breve per raggiungere un obiettivo così importante».  Se i leghisti fossero tutti come il capodelegazione della Lega Nord all’europarlamento Francesco Speroni, il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, potrebbe davvero dormire sonni tranquilli. Anche all’indomani di un discorso di fine d’anno non propriamente asettico e privo di spunti polemici.

Invece il dibattito politico d’inizio d’anno, innescato come sempre dal messaggio del presidente della Repubblica, ruota attorno alla sparata di Roberto Calderoli, leghista doc ed ex ministro della Semplificazione. Al quale, in realtà piace complicare maledettamente le cose. «Sembra il discorso di Cetto La Qualunque», un messaggio tratto da  Qualunquemente», il film di Antonio Albanese, dice l’ex esponente del governo Berlusconi, commentando  il messaggio di fine anno di Napolitano, «per contenuti ricorda la conferenza del premier Monti: un libro dei sogni con tanti luoghi comuni. La cosa che più mi ha dato fastidio è che non c’è nessun accenno al federalismo: questa è una colpa. Penso che ormai l’Italia sia il passato e il futuro sia la Padania».

Già, il futuro della Padania. Che vede solo Calderoli però, visto il silenzio imbarazzato del Pdl, teso a ricucire un rapporto che si va sfilacciando ogni qualvolta parla un leghista di peso, compreso il  leader maximo Umberto Bossi, e che molti suoi compagni d’avventura hanno assecondato nella sostanza, non certo nei termini. Matteo Salvini, per esempio, altro leghista avvezzo alle esternazioni al vetriolo, la prende più larga. «Io stavo preparando il risotto alla salsiccia e con i miei amici ero troppo concentrato sulla cena perciò non ho ascoltato il discorso di Napolitano», dice l’eurodeputato, dimostrando di aver tenuto fede all’idea di boicottare il messaggio di fine anno, «d’altronde non c’è ancora un decreto che mi impone di sentire gli inutili interventi a reti unificate di Monti e Napolitano. Diciamo che godo di un resisuo di libertà». Marco Reguzzoni, capogruppo del Carroccio alla Camera, si limita  a sottolineare la «molta retorica»  e la  «poca sostanza» dell’intervento.

Al di là delle sfumature leghiste, contro il Carroccio, tranne il Pdl, si sono scagliati un po’ tutti, non avendo altro bersaglio sul quale sfogare i postumi del Capodanno.  Dura la presa di distanza dell’Idv che attraverso Felice Belisario, intende denunciare Umberto Bossi per «vilipendio del capo dello Stato», mentre la dipietrista Silvana Mura sottolinea come «il tanto propagandato  boicottaggio del messaggio di fine anno» non ci sia stato visti io commenti dei leghisti. Il Pd, invece,  stigmatizza una «campagna inaccettabile di denigrazione». Andrea Orlando, deputato del Pd è responsabile della Giustizia per il partito,  parla di «cattiva propaganda», nella convinzione che la Lega «lavora per far dimenticare di essere stata tre anni al governo e aver portato l’Italia in questa situazione».  Va giù duro anche  Futuro e Libertà che invita a non prendere sul serio il Carroccio, mentre Italo Bocchino, vicepresidente di Fli, giudica  il paragone fatto da Calderoli «irriverente», anche se «le sue dichiarazioni festive non possono essere prese sul serio». Il Futurista propone addirittura di dar vita ad «un’arco costituzionale per isolare il Carroccio».

Dalle fila del Pdl si leva solo la voce del vice presidente dei senatori, Gaetano Quagliariello. «Si può anche non essere d’accordo con il discorso di Napolitano, osserva l’esponente azzurro, «ma non dire che è come Cetto Laqualunque.  «Calderoli», conclude Quagliariello, «spesso è efficace, ma questa volta mi sembra non abbia colto quello che Napolitano ha detto» . Ovvio, avendo boicottato il messaggio di fine anno.

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • Jolly Roger

    02 Gennaio 2012 - 19:07

    Il nucleo storico della Lega, formato a suo tempo da individui senza arte ne parte, falliti in tutti i campi in cui si erano cimentati, si trovò a raccogliere i cocci della prima repubblica, facendo mambassa di voti. I miracolati trovarono in Miglio, detto dal loro leader Bossi "scoreggia nello spazio", un ideologo che riempì il vuoto dei loro discorsi da bar sport con una ideologia razzista, secessionista, retrogada e completamente scollata da un mondo multietnico e globalizzato. Preso l'ascensore di Berlusconi entrarono al governo, dove l'aitante Calderoli si distinse per conseguimenti memorabili, pietre migliari nella realizzazione della semplificazione amministrativa e del federalismo. Come una vecchia band continuano a suonare la stessa musica unita a un repertorio di gag a base di villanie e rozzezze che, nella loro furberia, dovrebbe aiutare a raccattare voti da chi in queste scemenze si riconosce. E intanto la band ha benessere e privilegi che celebra con il dito medio ritto

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  • bruno osti

    02 Gennaio 2012 - 16:04

    perché il PDC ha mandato di governare, prendere provvedimenti fare le cose. Il PDR, invece, è un notaio che controlla che gli atti (del PDC) siano in regola. Maldestro!!

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  • bruno osti

    02 Gennaio 2012 - 16:04

    pensa un po' a quello che hanno detto e continuano a dire Calderoli e Bossi. In quanto a retorica, sono dei campioni assoluti. Sai indicare una cosa, una sola, che abbiano realizzato da 20 anni a questa parte?

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  • pi.bo42

    02 Gennaio 2012 - 15:03

    Il Calderoli si da la zappa sui piedi, Cetto Laqualunque impersona proprio quel tipo di politici che la Lega ha voluto caparbiamente mantenere al potere per anni! Per quanto riguarda il mancato accenno al "Federalismo", quell'ex (fortunatamente) ministro ci dovrebbe dire cosa hanno ottenuto i Leghisti, in 15 anni di lecchinaggio a Berlusconi, riguardo a tale loro obiettivo! Il resto si commenta da solo, questo signore non è solo una ulteriore umiliazione per la classe politica italiana, ma anche per la categoria degli odontoiatri.......!

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