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Il discorso del Colle tradotto Sono guai, la Merkel ha rotto

Ecco le parole di Napolitano prima del passaggio al politichese: le due paginette si trasformano in un discorso fiume

Il discorso del Colle tradotto Sono guai, la Merkel ha rotto
Grazie ai buoni uffici di un corazziere disertore, Libero è riuscito a mettere le mani su un documento di incommensurabile valore: il discorso di capodanno del presidente della Repubblica così come uscito dalla penna di Giorgio Napolitano e prima dell’obbligatorio passaggio all’ufficio Politichese del Quirinale, che - come avviene ogni anno - ha trasformato le due paginette chiare ed esaustive partorite dal capo dello Stato nel mattoncino in quattordici cartelle ad alto tasso di subordinate che è stato letto l’altra sera a reti unificate ed ascoltato da tredici milioni di incolpevoli cittadini. Grazie all’inestimabile ritrovamento, questo giornale è in grado di offrire ai propri lettori la traduzione simultanea del discorso di Capodanno.

Paragrafi 1-2: buon anno a tutti e grazie per avere preso tanto sul serio la faccenda dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Non me l’aspettavo nemmeno io.
Paragrafo 3: il tutto nonostante la crisi, per giunta.
Paragrafi 4-5: a proposito, la crisi brutta deve ancora venire. Mettetevi nella testa che la spremuta di sangue è appena cominciata e toccherà a tutti, incluso lo Stato che spende troppo.
Paragrafo 6: fino a un po’ di tempo fa eravamo messi bene e sembravamo un Paese ricco, poi i politici si sono mangiati tutto. Anche gli evasori fiscali ci hanno messo del proprio, però.
Paragrafo 7: a costo di sembrare ripetitivo, bisogna tagliare la spesa pubblica.
Paragrafi 8-9: occhio a non prendersela troppo con la povera gente, anche perché inizia ad essercene tantina. Occhio però anche a pensare di non toccare il comparto lavoro-welfare: non possiamo permettercelo.
Paragrafi 10-11: prima che su questo a qualcuno venga in mente di ritirare fuori la storia del migliorista a braccetto col padronato, vorrei mettere in chiaro che io giravo le fabbriche quando voialtri avevate ancora i calzoni corti. Quindi, cari sindacalisti, toglietevi dalla testa di mettervi di traverso e per una volta provate ad essere minimamente costruttivi, se ci riuscite.
Paragrafo 12: oppure devo ricordarvi le gravi prove superate negli anni ’70 grazie al contributo del sindacato?
Paragrafo 13: se qualcuno non l’avesse ancora capito, qui incombe la recessione e sarà meglio che ciascuno si attrezzi per fare la propria parte.
Paragrafo 14: nonostante Bossi e qualcun altro dicano il contrario, il governo va che è una meraviglia: pensa al Nord, al Sud, ai giovani, alle donne e a tutto quello che i partiti sostengono sia stato dimenticato. Serve solo tempo, ma su questo tra un po’ ci torno.
Paragrafo 15: vi ho già detto che bisognerà fare i sacrifici? Bene, ve lo ridico. E per essere certo che capiate aggiungo pure che o fate i sacrifici o di mezzo ci vanno i figli. Più chiaro di così.
Paragrafi 16-17: poi c’è l’Europa. Con la quale siamo - e abbiamo pacchi di motivi - imbestialiti oltre ogni limite. Da cosa seria che doveva essere, l’Europa è uscita fuori una mezza fregatura.
Paragrafo 18: dico a lei, signora Merkel. Questa storia che vi chiudete da una parte lei e Sarkozy a decidere tutto per conto vostro non va bene. Tutti devono avere voce in capitolo nel piano salva-terga, dato che ce le stiamo giocando tutti.
Paragrafo 19: a proposito, qui sarà sei mesi che facciamo i bravi ed eseguiamo qualsiasi ordine venga da Bruxelles. Un grazie ci starebbe pure.
Paragrafo 20: Berlusconi è una bravissima persona. Anche gli altri partiti che si sono rimangiati le elezioni anticipate non sono male.
Paragrafo 21: Monti sta lì fino al 2013 e guai a toccarlo. Se nel frattempo i partiti vogliono dilettarsi scrivendosi una bella legge elettorale per fare fuori Bossi e Di Pietro non sarò io a fermarli
Paragrafo 22: cari elettori, capisco la tentazione ma non fatevi prendere per il sedere da Beppe Grillo
Paragrafi 23-24: poi il giorno che si vorrà fare qualcosa per carcerati e immigrati non sarà mai troppo presto. L’ha detto anche il Papa.
Paragrafo 25-26-27: auguri anche ai nostri ragazzi laggiù, a chi fa volontariato e a chi aiuta la povera gente, perché anche loro sono un modello di coesione.
Paragrafo 28: buon anno e tante care cose.

di Marco Gorra

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    03 Gennaio 2012 - 12:12

    giusto il tempo di infilare un CD nel videoregistratore per vedermi "Mal d'Africa".Parlava di una certa Rosamunda che faceva l'infermiera e per fare del bene a tutti andava in giro senza mutande..Meglio del palloso discorso del Partenopeo.

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  • 654321

    03 Gennaio 2012 - 10:10

    ...e speriamo che gli avvoltoi si posino presto!!! allora si che stapperemo una bella bottigliona!!!M.G.orb

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  • angelo.Mandara

    02 Gennaio 2012 - 18:06

    Berlusconi: "Ho lasciato per senso di responsabilità..Non sono stato sfiduciato".Niente!..Riesce ad "indorare" tutto ciò che lo riguarda hollywoodianamente ma di sondaggi pro non se ne sente più. Uno che non demorde, sperando che "a babbo morto" si possa reincarnare, uno che non ha capito che il primo attore è il Popolo e non altri. Uno che da giornali e trasmissioni TV è stato ricordato prevalentemente per il suo "privato", fuorviando "i suoi" stessi costretti a salti mortali per presentarlo al meglio. Tanto per citare, non dimenticando i luttuosi giorni del crollo di Barletta, dove si preferì andare a bisbocciare con l'amico Putin o altri ignorati funerali di Stato. (segue) Angelo Mandara

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  • angelo.Mandara

    02 Gennaio 2012 - 18:06

    Ben lontano dai così mostrati spolveri de L'Aquila. Da ultimo...la citazione (con alibi) sulla lettura della biografia di Mussolini...per, infine, nascondersi dietro lo spread rimasto quasi invariato. In un susseguirsi di botti...pro domo sua. In questo bailamme, altri hanno pensato all'ultima trovata...vietando i botti di fine anno e per amore verso gli animali domestici...lasciando i botti, in contemporanea libertà di vendita sui banchi dei mercati rionali ; operazione rabberciata forse con l'unico risultato immediato di leggere che la morte di cani e gatti sembra essersi quasi dimezzata. Anche con le prime cinture di sicurezza per auto...l'avvio fù poco più di un flop e senza volontà punitiva. Auguri. Angelo Mandara

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